Oggi, 27 giugno 2002, cade il 22° anniversario della strage di Ustica e tale circostanza mi pare l'occasione migliore per parlare sul progetto di legge che prevede l'abolizione del Segreto di Stato nei casi riguardanti reati di particolare gravità, quali le stragi. Sarà idonea a far finalmente luce sugli episodi più oscuri e tragici della nostra storia recente?... Personalmente nutro un ptrofondo scetticismo al riguardo, per nulla confortato dalle recenti dichiarazioni del ministro della Funzione pubblica Franco Frattini...
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Frattini: apriremo gli archivi sulla strage di Bologna
MILANO - '... mi piacerebbe se quest'anno, il due agosto, commemorando la strage di Bologna, potessimo avere già gli archivi dei Servizi Segreti aperti su quella vicenda, come chiedono i familiari delle vittime. Il segreto di Stato adesso durerà 15 anni. Abbiamo voluto dare una risposta a questa domanda che molti facevano da trent'anni su altri casi scottanti, da Ustica alle vicende legate agli Anni di Piombo...'.
Il ministro della Funzione pubblica Franco Frattini, in un'intervista al Messaggero annuncia così la sua intenzione di 'aprire gli archivi' su alcune delle vicende più oscure della recente storia d'Italia. Senza seguire alcuna procedura eccezionale: '...appena la legge sarà in vigore il Segreto di Stato cadrà automaticamente. Chiunque ha un'interesse ufficiale a quelle vicende, potrà fare richiesta per avere quegli atti: una commissione parlamentare, un magistrato, oppure un ministero...'.
Frattini si sofferma poi su altre novità introdotte dalla riforma dei Servizi Segreti [che prevede per gli agenti anche la 'licenza' di violare la legge, anche se non di uccidere] del provvedimento. In particolare sulle nuove competenze della Commissione parlamentare di controllo sui Servizi: '...non sarà solo informata sulle linee generali dell'attività dei Servizi ma riceverà addirittura un resoconto dettagliato delle attività specifiche di intelligence, comprese le operazioni sotto copertura. Eserciterà poteri mai avuti, cioè la possibilità di esaminare nel merito l'atto segreto... non so quale sia la necessità di una riforma, ora i Servizi sono guidati abbastanza bene...'.
Molto più cauto il senatore a vita Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere della Sera. Andreotti auspica la creazione di una struttura sovranazionale: '... si potrebbe pensare a una struttura europea. La cosa che mi ha scandalizzato in passato è quando ho saputo di quel sistema Echelon per cui alcuni Paesi hanno steso una rete di intercettazioni telefoniche del tutto al di fuori delle regole conosciute...'. Non pensa solo agli Usa, ma '...anche a Inghilterra e Australia. In un rapporto del Parlamento europeo c'è scritto che la signora Thatcher faceva sorvegliare i ministri. Un rapporto sconcertante...'.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato




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