25.10.2006 22.30
Palermo - Messina 2-1
Il Palermo conquista un’altra importantissima vittoria al ‘Barbera’, dove supera il Messina con il risultato di 2-1, frutto delle reti di Riganò, Zaccardo e Di Michele su calcio di rigore.
Il ‘derby’ numero 23 di scena all’ombra del ‘Monte Pellegrino’ conferma le aspettative della vigilia dimostrandosi coinvolgente ed emozionante, sebbene lo stadio non registri il tutto esaurito. Il ‘Barbera’, infatti, nonostante gli appelli dell’entourage rosanero, presenta qualche vuoto che non si addice ad una prima della classe come il Palermo. Di contro, l’undici di Guidolin in avvio non sembra proprio dare l’impressione di essere la capolista, visto che già al 7’ lascia solo in area Riganò, il quale devia indisturbato di testa alle spalle di Fontana un cross da sinistra dell’ex Masiello. Il bomber di Lipari, galvanizzato dalla rete che lo conferma leader della classifica marcatori, continua a far ballare la difesa rosa, impegnando già due minuti dopo Fontana dal limite e ripetendosi al 16’ con un colpo di testa in solitario che l’estremo difensore rosa alza sulla traversa. Il Messina sembra padrone del campo e continua a spingere, rendendosi pericoloso anche con De Vezze, ma i rosa trovano il colpo giusto e raddrizzano la gara: al 25’ Bresciano prolunga un cross dal corner di Brienza e Zaccardo di testa trafigge Storari. Nonostante i rosa prendano coraggio, anche grazie all’incitamento del pubblico, sono ancora i peloritani a rendersi pericolosi al 31’ con Parisi, che mette i brividi a Fontana da fuori. Dopo una fase di studio, al 40’ arriva la svolta della gara per i rosanero: Di Michele viene steso appena dentro l’area da Rea e trasforma con freddezza il rigore concessogli da Pieri. Da raccontare nel primo tempo, oltre alle proteste del Messina per il penalty che costano il giallo a Riganò, rimangono un gol annullato allo stesso bomber di Lipari per fuorigioco ed un’azione sulla destra di Caracciolo, che scarta Storari in uscita ma si defila senza riuscire a centrare la porta.
Nel secondo tempo, il Palermo comincia soffrendo e già al 3’ Zoro impegna di testa Fontana da posizione centrale, quindi al 10’ prima Riganò e poi Coppola costringono l’estremo rosa agli straordinari. Per tentare di alleviare la pressione giallorossa, Guidolin al posto di Caracciolo gioca la carta Amauri (lasciato in panchina in avvio) e il brasiliano dà subito brio ai rosanero, che si rendono pericolosi al 19’ con Bresciano, dopo che Riganò aveva ancora chiamato in causa Fontana. L’estremo rosa, sempre presente, salva ancora una volta il risultato al 26’ su Alvarez con un prodigio, quindi subito dopo i rosa falliscono due occasioni consecutive da fuori con Di Michele, che tira alto, e Bresciano, che conclude debolmente. Alla mezz’ora il tecnico di Castelfranco Veneto manda in campo Tedesco per Di Michele e Giordano risponde inserendo Floccari e Di Napoli al posto di Zoro e Alvarez, ma nonostante la soluzione offensiva del Messina, i rosa contengono e provano ancora con Bresciano, che al 35’ spara alto. Super Fontana ferma al 39’ una insidiosa punizione rasoterra di Di Napoli, poi Simplicio e Amauri costringono Storari alla doppia parata, quindi Coppola semina il terrore tra i trentamila del ‘Barbera’, ma non centra fortunatamente la porta, infine Bresciano prima di destro e poi di testa fallisce il colpo del ko definitivo al 44’. Il Messina sfiora un’ultima volta il pari con una punizione dal limite di Parisi, che però termina di poco a lato, e così il Palermo può tirare un sospiro di sollievo: finisce 2-1 per i rosa che, con questo successo, mantengono la vetta della classifica in coabitazione con l’Inter a quota 18 punti.




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2010:
) ........ Ed ammetto tranquillamente che il Messima meritava ampiamente il pareggio ......... Ma ...... in ogni caso ......... il portiere è uno degli undici giocatori in campo e .....Il Messina ha avuto la sfortuna di incontrare un FONTANA ...... STREPITOSO .......!!!
........ non ritengo che l'arbitro abbia particolarmente favorito il PALERMO ....!
