DAL CORRIERE DELLA SHERAH

Friday, 27 October 2006


Corriere Economia
Lunedì 23 ottobre 2006
Traggo da pagina 15:

RAS, L’ANTI-GENERALI TORNA ALLE ORIGINI
“…La storia della Ras, uscita lunedì scorso dal listino, è affascinante: i destini degli uomini si intrecciano con quelli delle nazioni, ossia delle comunità religiose e culturali, che ad essa avevano dato vita nel 1838, anno della fondazione. Trieste era allora la porta dell’impero austro-ungarico e la natura privilegiata che ad essa aveva assegnato Maria Teresa d’Austria – in merito al regime dei noli e franchigie doganali – attirava greci, armeni, luterani dei tanti staterelli tedeschi, austriaci e boemi e ungheresi, su cui spiccava la nazione ebraica con una forza intellettuale e realizzativi cosmopolita distintissima. Tutti uniti nella fondazione (tutti chi?) dello strumento atto a garantire la sicurezza e la tranquillità dei viaggi sul mare di merci e preziosi, di lettere di cambio e di uomini: le assicurazioni (QUESTA BENEDIZIONE DELL’UMANITA’)…
Ma qui c’è una specificità che vale la pena ricordare. Nel 1878 viene nominato direttore generale, con grandissimi poteri, un giovane assicuratore ungherese che giunge da Razmals:è ADOLFO FRIGESSI, che SVILUPPA LA RAS COME COMPAGNIA INTERNAZIONALE E COSMOPOLITA CON UNA FORZA E UNA CAPACITA’ STRAORDINARIA. Egli muore nel corso della prima guerra mondiale, significativamente, a Vienna e la compagnia chiama a succedergli il figliolo Arnoldo (come mai non stava al fronte con altri figlioli e giovanotti??? ). Un caso illuminante di ereditarietà manageriale, che segna l’acme di un POTERE TECNOCRATICO CHE SI FONDA SULLE CAPACITA’ SPECIALI NECESSARIE, ALLORA COME OGGI, PER CONDURRE UNA GRANDE COMPAGNIA ASSICURATIVA.”
Enrico Marchesano torna in Ras dopo la morte di Frigessi, nel ’50. Guiderà il gruppo fino al ’65. Cesare Merzagora: il futuro presidente delle Generali è, con Marchesano, un delfino del banchiere Giuseppe Toeplitz alla Commerciale. Saranno scalzati entrambi da Raffaele Mattioli.
Giampiero Pesenti: è l’azionista di peso degli anni 50 e 60, dopo che la Ras ha perso la matrice ebraica d’origine.”
“La Ras sarebbe passata da una precoce globalizzazione proattiva ante litteram , quando ancora il mondo era chiuso nei nazionalismi economici (questi grandi lavoratori sono sempre all’avanguardia), a quella trasformazione definitiva a cui assistiamo in questi giorni allorché la sua ragione sociale muta.
L’incorporazione nell’Allianz conclude un lento ma inesorabile processo di assorbimento in una possente compagine imprenditoriale di origine tedesca. Io vedo in questa traformazione, che conserva il potenziale professionale e la tradizione di un’impresa gloriosa, una sorta di ritorno alle origini”

Questo articolo , da cui ho tratto un modesto stralcio, mi lascia veramente perplesso, e ancora una volta mi vengono questi dubbi da cui mi è impossibile uscire: se Adolfo Frigessi era ungherese mentre questa “possente compagine imprenditoriale” quale è l’Allianz è invece di “origine tedesca”…dove sta questo ritorno alle origini??



Forse in quel "Potere tecnocratico che si fonda sulle capacità speciali"