





ho usato un'espressione forte per esprimere meglio il mio pensiero...usando frasi riferite agli sprechi che si sentono in giro...
quello che voglio dire è:
faccio subito le due aliquote al 22% e 33%
il gettito aumenta
poi lo utilizzo al meglio
fermo restando che la lotta agli sprechi si deve cmq fare


"Beh penso che in parte centri il mio punto 1, ovvero l'avversita' ideologica, dato che in molti ritengono che tale effetto non esista e che quindi diminuendo le aliquote diminuisca anche il gettito, questo implica una perdita di potere da parte dello stato.
In ogni caso anche non diminunedo il gettito, lo stato perde molto del potere che ha sul cittadino dato che meno porzione si prende lo stato su quello che il suddito genera meno , pi questo diventa cittaidno,e per molti questo e' ahime.... inaudito."
Lasciare piu liberta' econmica ai cittadini, e che questo provochi un aumento del gettito demolisce molte ideologie nella loro sostanza, che non sono solo ed esclusivamente della sx, ma anche di una buona parte del centro e di una parte di ex estrema destra.




questo è giusto...ma resta il fatto che secondo la tesi della CdL la riduzione delle aliquote riduce l'evasione...e allora perchè non è stato fatto?
avrei avuto più risorse per la politica clientelare
riduzione dell'evasione e lotta agli sprechi sono due azioni necessarie ma separate


"La diligenza del buon padre di famiglia (tratta, come noto, dalla terminologia romanistica) sta a indicare che il pubblico amministratore nei compiti cui attende deve adottare quella diligenza che è solitamente usata, in identiche circostanze, dai componenti della collettività i quali, di regola, i crediti li soddisfano e, una volta intervenuta una sentenza, la eseguono (cfr. P. FORCHIELLI voce Colpa in Enc. Giur. Treccani, pag. 3).".
Ecco alcuni estratti in cui si usano queste paroline richiamate peraltro dall'art.1176 del codice civile:
"Questa giurisprudenza appare quanto mai opportuna, giacché può espletare una funzione di deterrenza e di emenda per gli amministratori pubblici che si devono rendere consapevoli che le pubbliche funzioni debbono essere svolte, così come gridato a gran voce dal Procuratore Generale della Corte dei Conti nella relazione di apertura della anno giudiziario 2000, con la diligenza del buon padre di famiglia e cioè con quel complesso di cure e di cautele che l’amministratore pubblico deve impiegare per osservare i propri compiti, i quali sono finalizzati alla soddisfazione delle esigenze della collettività a cui, in sostanza, sono sottratte le risorse finanziarie necessarie per l’amministrazione.".http://www.pianeta.com/map/index.php...SCQ-255/pidQ22

