ah eccco
durante il regno non c'erano le regioni


ah eccco
durante il regno non c'erano le regioni


A mio avviso, l'istituzione delle Regioni è stata una delle più importanti e positive innovazioni della Costituzione repubblicana (oltre, ad esempio, alla Corte Costituzionale).
Si può discutere, naturalmente, dei costi del funzionamento delle Regioni. Si può discutere dei loro confini e della loro denominazione. Però credo che in fondo sia necessario un coordinamento politico-amministrativo fra le varie Province.
E poi, in sostanza, le Regioni spesso (anche se non perfettamente) rispecchiano un po' anche le realtà storiche e di tradizione degli abitanti di determinate zone. E i loro confini sono quasi sempre dettati da elementi naturali. E' assai raro che i confini di una Regione siano puramente politici.
Non credo che sia auspicabile un ritorno al sistema amministrativo vigente in epoca monarchica. E questo per due motivi:
1. le esigenze di partecipazione democratica dei cittadini alla vita istituzionale del loro territorio sono notevolmente cresciute e dunque è naturale che a tutti i livelli di governo e di amministrazione debba essere assicurata adeguata rappresentanza popolare (in epoca monarchica non era così)
2. non credo possano essere affidate alle Province le potestà legislative che oggi invece hanno le Regioni. La Costituzione repubblicana ha difatti introdotto un embrionale federalismo, istituendo il concetto di legge regionale. Immaginate cosa succederebbe se ogni Provincia si facesse le proprie leggi, spesso anche in conflitto con quelle nazionali.


Thread interessantissimo!!!
Allora:
1) Abolizione delle province, federalismo fiscale solidale, bilancio partecipato a tutti i livelli amministrativi per il 25% del bilancio fiscale, Senato su base regionale.
2)Abolizione del Concordato, 8 per mille riformato (soldi solo alle chiese che li spendono nel sociale, se non si danno preferenze i soldi vanno alla ricerca scientifica), profonda modifica della legge 40 sulla ricerca scientifica, banche del cordone ombelicale, matrimoni gay (ancora non adozioni), PACS, nessun simbolo religioso nei locali pubblici.
3) Meritocrazia nelle retribuzioni e nelle promozioni, con incentivi di produttività e concorsi pubblici di accesso.
4) Europeismo spinto verso una Europa federale, politica e sociale; uscita dalla NATO non appena si sarà creata una politica comune di difesa UE.
5) "Prevenire" l'immigrazione con politiche di sviluppo in loco; onorare l'impegno craxiano di destinare lo 0,7% del PIL a simili progetti
6) Leva obbligatoria, in alternativa servizio civile.
7) Riforma dello Stato Sociale, del mercato del lavoro, dell'istruzione e della politica sociale, basata su tre paletti: flessibilità del lavoro, difesa del lavoratore, sostegno ai nuclei familiari.
8) Riforma della legge elettorale: doppio turno alla francese o proporzionale alla tedesca; più poteri al premier; se riusciamo a clonare Umberto II lo rimettiamo sul tronosennò avanti col PdR, il cui ritratto, in quanto Capo dello Stato, dovrebbe essere esposto in tutti i pubblici uffici (scuole, ospedali, tribunali etc).
9)Responsabilità civile dei magistrati; scorciamento di vincoli e pastoie burocratiche e legali; lotta ai conflitti di interesse
10) Stabilire dei "monopoli naturali" di proprietà statale ma "appaltati ai privati" con gare pubbliche di acquisto.


Sei un vulcano...
Comunque bravo, approvo molti dei tuoi suggerimenti :
1) Abolire le regioni, no le provincie che le trovo istituzioni più vicine alle problematiche localistiche. Bene in resto, con senato su base Provinciale
2) in secondo punto, cozza troppo contro le nostre tradizioni e direi di passare oltre.![]()
3) ok
4) no all'europa unita assolutamente. Vale il principio delle regioni/provincie. L'Europa è una realtà che per andar bene a tutti, non va bene a nessuno. Ogni paese deve conservare gelosamente la sua sovranità ed esercitarla ogni volta essa possa contribuire ad aumentare il livello di benessere della popolazione stessa.
5) ok assolutamente convinto di ciò. Alla fine ci costerebbe molto meno.
6) ok concordo solo perchè in questo modo troviamo "ragazzini" disponibili a fare il servizio civile.![]()
7) Ok
8) Indubbiamente proporzionale tedesco. Il sistema più appropriato per la nostra tradizione politica. Umberto II ? ...come non essere daccordo con te, purtroppo la clonazione umana E VIETATA !
9) Ok
10) Ok
Saluti


Do anch'io il mio personale parere sulle tue proposte, alcune delle quali mi sembrano interessanti:
1. Concordo sul Senato a base regionale. Riguardo alle Province, non le abolirei, ma riformerei profondamente le loro competenze, il loro funzionamento e i loro compiti
2. Sono totalmente contrario a questo punto
3. Favorevole, anche se temo si riduca tutto a una bolla di sapone (considerando la nostra prassi italica)
4. Favorevole. L'unica contrarietà la nutro nei riguardi dell'uscita dalla NATO
5. Favorevole. E' assai simile alla mia personale "ricetta" contro l'immigrazione (magari ne parlerò più estesamente in seguito)
6. Contrario
7. Favorevole
8. Favorevole. Per quanto riguarda il ritratto del Capo dello Stato, in buona parte è già così
9. Contrario in parte.


Grazie!!!
Allora, per punti... :
1) mmh, affidare alle province i poteri di una regione in uno stato federale significherebbe moltiplicare burocrazia all'infinito. Meglio, secondo me, mantenere le regioni come aree geografiche ed economiche di riferimento. Alle province si può invece pensare come circoscrizioni fiscali, sanitarie ed elettorali. Si potrebbe invece puntare sui comuni, magari accorpando quelli minuscoli in realtà più grandi, tipo piccole comunità montane o provincie.
2)Passiamo oltre
4) Questa politica, purtroppo, nell'epoca attuale non ci porterà da nessuna parteL'Europa, un'Europa seria, federale e sociale, è l'unico attore internazionale che può garantirci indipendenza, pace e stabilità!
8) Secondo me si potrebbe dare una chance anche al voto singolo trasferibile, sul modello australiano... Su Umberto II : ecco, vedi a cosa portano i veti della Chiesa Cattolica?




Relativamente al punto 6, sono contrario alla leva obbligatoria. La leva non è stata abolita, ma solo sospesa. Non credo sia il caso di obbligare i giovani a svolgere un servizio militare che non vogliono svolgere.
Non c'é soldato peggiore di un soldato che odia la sua divisa, credimi.
Lasciamo sospesa la leva obbligatoria (che potrà essere riavviata in caso di guerra) e non obblighiamo i giovani a svolgere l'un servizio (militare) o l'altro servizio (civile).
Non torniamo ad imporre, secondo logiche coercitive del passato, comportamenti obbligatori ai cittadini. Lasciamo il servizio militare a chi ha passione, desiderio e slancio per intraprendere questa carriera. E lasciamo ai giovani desiderosi la possibilità di svolgere in piena libertà e autodeterminazione il proprio servizio civile.
Relativamente al punto 9, la mia contrarietà è legata non ai principi, che mi sembrano anche condivisibili, ma alla maniera in cui sono formulati. Non si capisce, nello specifico, cosa si intende per "scorciamento di vincoli e pastoie burocratiche e legali". Magari intendi velocizzare i processi, forse. Ma come? Aumentando il numero dei magistrati? Abolendo il vaglio del GIP nei procedimenti penali? Aumentando le cause in discussione davanti al giudice monocratico? Limitando l'esperibilità dei ricorsi in appello? Voglio dire, i mezzi ci sono (tutti più o meno condivisibili, naturalmente). Ma dire "scorciamento di vincoli e pastoie burocratiche e legali" mi pare un po' generico.
Sulla questione della separazione delle carriere e delle funzioni del PM e del Giudice, mi trovi perfettamente d'accordo.
Scusami se mi sono dilungato.


Sulla leva hai ragione, ma credo che presentandola e organizzandola bene servirebbe per instillare un maggiore patriottismo...specie se anzihcè "perdere un anno" diviene parte e completamento del percorso di studio, ad esempio...il servizio civile instillerebbe invece un pò di altrettanto sano spirito solidale...ammetto che sono soluzioni da Stato Etico, però in Italia siamo messi male.
Lo scorciamento effettivamente è stato un termine un pò infelice da utilizzare! Diciamo che era riferito sia all'ambito procedurale (ma non ho idea di come attuarlo, purtroppo) sia a quelo legislativo: in generale, la nostra società è afflitta da un surplus di regolamenti spesso corporativi, che sarebbe bene sfoltire!
Figurati!!!!![]()