L'ex premier torna ad attaccare Prodi: "Speriamo durino poco"
"L'anomalia italiana? Due partiti comunisti al governo"
Berlusconi rilancia la Grande coalizione
"Ipotesi di buonsenso, è sempre valida"
E Casini: "Berlusconi è intelligente. E' uomo che ragiona"
Rotondi: "Potrebbe essere un'alleanza elettorale e non di Palazzo"
ROMA - La grande coalizione? "E' un'ipotesi di buonsenso che resta sempre valida". E' quanto afferma Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti alla Camera.
In precedenza, arrivando a Montecitorio, il Cavaliere aveva attaccato duramente Romano Prodi e il suo governo. "Speriamo durino poco - ha detto - altrimenti chi verrà dopo avrà molte difficoltà a mettere in pista il Paese".
Secondo l'ex premier "ci sono 72 italiani su 100 scontenti di questo governo e della Finanziaria, un record negativo. Per la prima volta il governo è sotto del 30%, mi pare 28,3%. Noi siamo in vantaggio di 9,5% e in fatto di fiducia Prodi ha 20 punti meno di me. Sono molto preoccupato, stiamo perdendo credibilità, si stanno fermando gli incrementi degli investimenti, molti capitali stanno andando all'estero".
Per Berlusconi in Italia c'è "un'anomalia", ovvero "due partiti comunisti al governo. Schroeder sapeva che avrebbe potuto governare con il partito comunista, ma ha preferito abbandonare" proprio per questo motivo, osserva ancora l'ex presidente del Consiglio.
E l'ipotesi di grandi intese, rilanciata da Berlusconi, fa tornare il sereno tra l'ex premier e il leader dell'Udc Pierferdinando Casini che infatti commenta: "Guardate che Berlusconi non è mica uno stupido, è un uomo intelligente che ragiona". Proprio Casini, stamane, si è intrattenuto con il leader di Forza Italia per un colloquio di una decina di minuti. Gianfranco Fini non ha partecipato. Al termine dell'incontro Berlusconi ha definito l'incontro "chiacchierata dai toni cordialissimi".
A difesa dell'ipotesi berlusconiana si chiera anche il centrista Gianfranco Rotondi, segretario della Dc: "La grande coalizione è l'idea forte messa in campo da Berlusconi la sera delle elezioni prima ancora che terminasse la conta delle schede: il leader della CdL mostra coraggio a rilanciarla, forse la prospettiva sarebbe più semplice se in Italia già operasse il partito unitario della CdL e il partito Democratico".
Quanto allo scenario futuro: "In caso di caduta di Prodi prevedo elezioni immediate ma, giustamente, davanti agli elettori ci si può proporre in tanti modi, e non è detto che la grande coalizione non possa nascere come alleanza elettorale e non di Palazzo. In ogni caso Berlusconi si conferma un vero statista".
Da Repubblica.it
In attesa di un Berlusconi side A o B-Bis o C, notare le 2 frasi sottolineate un pelo stridenti fra di loro, quando si dice "uno che le dice chiare".![]()




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