Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 56
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,722
     Likes dati
    17
     Like avuti
    123
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Cardinale Dell'ulivo Che Voleva Scomunicarmi

    IL CARDINALE DELL'ULIVO CHE VOLEVA SCOMUNICARMI

    Da sempre la stampa italiana e internazionale accredita al cardinal
    Martini un'immagine progressista, illuminata e tollerante. No
    Martini, no party. Anche nella sua ultima intervista all'Espresso
    egli ostenta inviti al dialogo, ad astenersi dal giudizio e si
    oppone a condanne e anatemi, ma nella realtà...

    di Antonio Socci




    Da sempre la stampa italiana e internazionale accredita al cardinal
    Martini un'immagine progressista, illuminata e tollerante. No
    Martini, no party. Anche nella sua ultima intervista all'Espresso
    egli ostenta inviti al dialogo, ad astenersi dal giudizio e si
    oppone a condanne e anatemi. E tuttavia l'unico che (dai tempi del
    Concilio) ha sottoposto dei laici a un tribunale dell'Inquisizione è
    proprio lui. Il Giornale di Montanelli - che per primo dette notizia
    del fatto - titolò in prima pagina: "A Milano è tornata
    l'Inquisizione".
    Accadde nel 1987, quando la diocesi di Milano, guidata da Martini,
    sottopose a processo canonico il sottoscritto ed altri due
    giornalisti. Il caso - su cui i commentatori, a cominciare da Indro
    Montanelli, versarono fiumi d'inchiostro - riguardava noi che
    eravamo laici, non degli ecclesiastici, né dei teologi e dunque era
    particolarmente assurdo, anche perché noi non eravamo imputati per
    aver messo in discussione dei dogmi della fede cattolica (alla
    quale, anzi, aderivamo totalmente), ma solo per aver espresso
    liberamente le nostre idee critiche sugli intellettuali cattolici
    che si erano accodati al conformismo progressista. Era paradossale,
    perché si poteva mettere in discussione l'Immacolata Concezione, ma
    non Scoppola, padre Sorge, Prodi, Alberigo, Dossetti o Lazzati. In
    quegli anni nei libri dei teologi, che magari insegnavano nei
    seminari e nelle università ecclesiastiche, si metteva in
    discussione tutto (dalla resurrezione di Gesù, alla storicità dei
    Vangeli, dai dogmi su Maria, al primato di Pietro), ma a finire
    sotto la scure dell'Inquisizione (milanese) fummo noi che, stando
    dalla parte del Papa, osavamo mettere in discussione il "magistero
    parallelo" degli intellettuali: sia quello di certi teologi che
    quello degli intellettuali progressisti.
    Come finì? Finì che la Curia di Milano impose un'abiura, come ai
    tempi del caso Galileo: non poté ottenerla dal sottoscritto, ma la
    ottenne dal giornale per il quale scrivevo che, essendo un
    settimanale cattolico, non poteva dire no al cardinale di Milano.
    Dovette subire, con tanti saluti alla libertà di coscienza e alla
    tolleranza.

    L'INTERVISTA ALL'ESPRESSO
    La vicenda mi è tornata in mente in questi giorni proprio per la
    clamorosa intervista di Martini all'Espresso. Che rappresenta un
    segnale politico-ecclesiale molto esplicito. Innanzitutto per la
    scelta - come ha detto monsignor Maggiolini - di affidare
    riflessioni così delicate a "un settimanale non soverchiamente pio"
    come l'Espresso. Poi per avere deciso la forma del "dialogo
    filosofico" con un senatore neo eletto dei Ds, il professor Ignazio
    Marino, che è in predicato di fare il ministro della Sanità nel
    governo Prodi e che il cardinale ha definito "credente", dando una
    notizia sorprendente perché dai suoi argomenti non si sarebbe
    evinto. Ma l'intervista ha un peso anche nella Chiesa.
    Il vaticanista dell'Espresso, Sandro Magister, ha sottolineato che è
    stata fatta (e lanciata con clamore) proprio «negli stessi giorni in
    cui i media di tutto il mondo illustravano e commentavano il primo
    anno da Papa di Benedetto XVI». Osserva Magister: «Durante il
    pontificato di Giovanni Paolo II, il cardinale Martini è stato
    universalmente considerato come il più autorevole esponente
    dell'opposizione "progressista". E il medesimo giudizio continua a
    circolare, su di lui, anche in rapporto al Papa attuale». Magister
    sottolinea tutti passaggi in cui Martini si oppone o si differenzia
    dall'insegnamento del Papa e della Chiesa. E conclude ricordando che
    il Papa lo scorso 6 aprile aveva avuto per lui parole molto belle,
    in pubblico, in piazza San Pietro: «due settimane dopo il cardinale
    Martini», nota Magister, «ha risposto con il primo grande atto di
    opposizione a questo Pontificato, ai livelli alti della Chiesa».
    Questo è l'aspetto più grave. Perché Martini è il simbolo a cui
    guarda quel mondo cattoprogressista che sta anche dietro a Romano
    Prodi. Certo, ci sono nell'intervista martiniana passaggi
    particolarmente pesanti. Come quello in cui il prelato chiede alla
    Chiesa «il superamento di quel rifiuto di ogni forma di fecondazione
    artificiale» (e addirittura attribuisce questo rifiuto non alla
    Chiesa,ma - vagamente - a «non pochi ambienti», come se la Chiesa
    fosse un centro culturale).
    Ma il problema maggiore è che Martini sembra ridurre tutti questi
    gravi argomenti morali (fecondazione, aborto, contraccezione,
    eutanasia), su cui la Chiesa ha un magistero preciso e che impegna i
    fedeli, a livello dell'opinabile, dove non esistono autorità, ma
    ciascuno, cattolico o no, può avere la sua idea e fare come crede.
    Ciò ricorda più la prassi dei protestanti che la Chiesa Cattolica.
    Nell'intervista ovviamente ci sono anche spunti interessanti, che
    potrebbero pure essere accolti, ma colpisce il sostanziale
    soggettivismo.

    GLI ATTACCHI A WOJTYLA
    È questo, credo, che induce un osservatore attento come Magister, a
    ritenere il pronunciamento di Martini come «il primo grande atto di
    opposizione a questo Pontificato, ai livelli alti della Chiesa».
    Del resto non sorprende chi ricorda l'ostilità di questo mondo
    cattoprogressista verso Giovanni Paolo II. Particolarmente dura fu
    negli anni in cui la stampa laica e di sinistra accusava Papa
    Wojtyla di essere un integralista, un polacco anticomunista, un
    reazionario, un fondamentalista. In un libretto uscito dal Mulino
    nel 2003, "A colloquio con Dossetti e Lazzati", dove Leopoldo Elia e
    Pietro Scoppola pubblicano le loro conversazioni del novembre 1984
    con i due vecchi intellettuali cattolici, l'ostilità per Papa
    Wojtyla tracima da ogni parte (perfino con la critica di Dossetti al
    rinnovo del Concordato). Ma c'è anche la liquidazione snobistica del
    cardinale Ratzinger. Dossetti ha alcuni passaggi un pochino
    megalomani («la mia esperienza assembleare ha capovolto le sorti del
    Concilio stesso... io agivo come partigiano»). Ma soprattutto in
    Lazzati emerge la virulenta ostilità verso certi movimenti cattolici
    che sembra addirittura odiare. Dice poi Lazzati: «rapporti fra Cei e
    Papa non sono certo i migliori... il Papa non si rende conto della
    situazione italiana, chiuso com'è nel modello della sua esperienza
    polacca... non per niente appoggia movimenti come Comunione e
    liberazione e l'Opus Dei». E ancora: «Il Concilio si sta svuotando».
    Dossetti aggiunge che è «un'infedeltà gravissima di ordine
    sostanziale a tutti i livelli». Poi a proposito dell'Opus Dei
    Dossetti ha parole molto pesanti. Sono gli stessi apologeti di
    Lazzati a rilevare che «il suo giudizio sul pontificato di Wojtyla è
    senza sconti». Lo scrivono Malpensa e Parola nel volumone "Lazzati"
    (Il Mulino) dove danno anche una ricostruzione faziosa e
    completamente sbagliata dal "caso Lazzati" (quello del mio processo
    ecclesiastico) addirittura coinvolgendo «un cardinale amico» e l'on.
    Andreotti (che non c'entrarono per niente) nella pubblicazione dei
    nostri articoli.
    L'"autonomia" dalla Chiesa di Roma di questo "magistero parallelo"
    (Martini e compagni) ricorda l'autonomia rivendicata da Romano
    Prodi, degno erede politico di questi ambienti, nel recente
    referendum sulla fecondazione assistita. Definendosi "cattolico
    adulto" Prodi liquidò le indicazioni morali molto vincolanti della
    Chiesa sul voto nel referendum e declassò automaticamente il popolo
    cristiano a "minorenni". Del resto il suo programma sui temi della
    vita, sui Pacs e via dicendo è quello che è. E poi c'è la forte
    polemica che ha investito Prodi quando George Bush pose il veto al
    finanziamento di alcuni organismi internazionali accusandoli di
    appoggiare le politiche demografiche ed abortive, soprattutto nel
    terzo mondo, e «la Commissione europea», presieduta da Prodi, ha
    scritto Lucetta Scaraffia «ha deciso di colmare con i propri
    fondi... stanziando 32 milioni di euro», scelta fatta «senza
    obiezioni pubbliche del presidente».

    L'AMBIGUITÀ PRODIANA
    Non so come se la sarà cavata Prodi con la sua coscienza (perché il
    Codice di diritto canonico è molto pesante in questa materia). Ma
    avrà certamente trovato un modo da "cattolico adulto". Del resto lo
    stesso caso della "seduta spiritica" sul "caso Moro", a volerla
    considerare seriamente (la Chiesa condanna molto duramente lo
    spiritismo), dimostra anch'essa una certa disinvoltura dottrinale,
    soprattutto da parte di un docente universitario cattolico, che è
    stato proposto nelle parrocchie come cattolico esemplare. Ma forse
    questo è il "cattolicesimo adulto". E lo deve essere anche quello di
    Giuseppe Alberigo, simbolo del mondo cattolico progressista che fu
    assistente di Dossetti al Concilio. Il professore, che per decenni,
    con il suo centro bolognese, ha diffuso un'immagine ideologica e di
    parte del Concilio (recentemente criticata anche dal cardinal
    Ruini), in una stupefacente intervista alla "Repubblica", se n'è
    uscito fra l'altro con questo racconto che, nelle sue intenzioni,
    dovrebbe spiegare come e perché il Concilio "ruppe con l'immobilismo
    degli anni Cinquanta". Eccolo: «in quegli anni talvolta veniva a
    casa un padre benedettino, pio e assai famoso. Si fermava anche a
    dormire. Una sera, sul finire del 1953, al momento delle preghiere
    chiamò me e mia moglie Angelina: "E ora preghiamo per la morte del
    Pontefice". Con mia moglie ci guardammo stupefatti: Papa Pio XII
    stava benissimo. Lui, quieto, replicò al nostro disagio: "Ora il
    Santo Padre è un peso per la Chiesa. Preghiamo perché il Signore se
    lo prenda presto"». E questo era il religioso "pio e famoso".
    Il popolo cattolico stava, allora come oggi, con il Papa, ma
    il "magistero parallelo" lo pretende al suo seguito. Come Pannella.

    Libero 27 aprile 2006

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Jul 2006
    Messaggi
    1,641
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    apoliticos, ripeto... resto basito e sorpreso da questo Soccismo che ti ha preso.

    diciamo le cose come sono. su 30 giorni nel 1986 socci e un altro scrissero una serie di articoli che volevano essere una "controstoria" del cattolicesimo in italia.

    in questi articoli attaccarono PESANTEMENTE, altro che critiche garbate, Lazzati morto da poco, ex-rettore dell'università cattolica di milano, accusandolo di essere cripto-protestante e in contrasto con la retta dottrina cattolica.

    il gruppo La Rosa Bianca, gruppo di LAICI milanesi, denunciò questo attacco alla diocesi di milano, e la diocesi di milano ritenne la denuncia abbastanza fondata da richiamare socci e il collega all'ordine.

    E la diocesi di milano ha fatto più che bene.

    socci oltretutto deve ringraziare il cielo per quel provvedimento, perché da quel momento si è costruito la fama di cattolico duro e puro che lo sostiene fino ad oggi.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    16 May 2005
    Messaggi
    1,517
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    MARTINI???????????

    MARTINI CHI????????????

  4. #4
    Utente
    Data Registrazione
    02 Mar 2006
    Messaggi
    2,600
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma come sono veloci a punire qualcuno che è tradizionalista
    Vorrei prorprio vedere se hanno la stessa velocità nel punire chi è modernista e progressista, chi compie abusi litugici, chi è irenista e sincretista, chi insegna anche nei Seminari eresie politicamente corrette....
    Uno può anche fare le cose peggiori per anni prima di ricevere una scomunica, per chi è più attaccato alla Tradizione basta un secondo..


    CIAO

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Jul 2006
    Messaggi
    1,641
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma la vogliamo piantare di parlare di scomunica?

    socci non fu affatto scomunicato, per cui il suo vittimismo è fuori luogo.

    ci fu un'inchiesta ecclesistica e socci e il suo collega furono ritenuti responsabili di diffamazione nei riguardi della persona del defunto professor giuseppe lazzati.

    nessuna scomunica.

  6. #6
    Forumista
    Data Registrazione
    18 Jun 2009
    Messaggi
    322
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma in questo forum si è aperto il Socci Fans Club?
    ogni volta che scrive qualcosa o apre bocca si aprono discussioni come se avesse parlato un oracolo....

  7. #7
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    20 Jun 2010
    Messaggi
    8,722
     Likes dati
    17
     Like avuti
    123
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da InOnda Visualizza Messaggio
    ma in questo forum si è aperto il Socci Fans Club?
    ogni volta che scrive qualcosa o apre bocca si aprono discussioni come se avesse parlato un oracolo....

    Socci , mette il dito nella piaga nell'attuale cattolicesimo sicretista italiano che sta per finire , solo per questo suscita interesse .

  8. #8
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Uscì su un giornale la sconcertante notiza, secondo la quale il cardinale Martini, avendo paura di essere avvelenato, faceva assaggiare i suoi cibi alla cameriera; forse quello di Martini è un problema diverso...

    P.S.

    Questa notizia mi è stata riportata a voce, on posso pertanto fornire alcuna fonte.

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Jul 2006
    Messaggi
    1,641
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    c'è uno che a voce mi ha detto che domani atterrano gli alieni, e allora si fa assaggiare la pasta al sugo dalla portiera. secondo voi è attendibile?

  10. #10
    Logiké Latreía
    Data Registrazione
    28 Mar 2009
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,444
     Likes dati
    30
     Like avuti
    662
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La persona che me l'ha detto è molto affidabile, è un'amica di Ratzinger.

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-05-05, 20:38
  2. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 23-09-03, 00:55
  3. Servilismo dell’Alitalia. Israele è “un punto cardinale”
    Di Re Travicello nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 10-05-03, 19:19
  4. Tremonti: il flop dell'autotassazione è colpa dell'Ulivo
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 08-08-02, 18:26
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 19-04-02, 18:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito