Non sempre sono i grandi temi dell'economia o della politica internazionale a dividere il Parlamento: oggi un fortuito incontro nel bagno delle donne fra la portavoce di Forza Italia Elisabetta Gardini e la deputata transgender Vladimir Luxuria di Rifondazione comunista ha suscitato una levata di scudi da parte di molti esponenti dell'Unione e costretto il presidente della Camera Fausto Bertinotti a intervenire per difendere la libertà delle "scelte individuali".
"Oggi, come faccio da sei mesi, dopo aver usato il bagno, ovviamente con la porta chiusa, sono uscita - racconta l'esponente del Prc - e ho trovato la Gardini sovraeccitata, che, urlando per farsi sentire anche dagli altri, mi ha detto che non mi voleva più rivedere nel bagno delle donne". Gardini, dal canto suo, spiega: "Non mi sarei mai aspettata di trovarlo nel bagno delle donne, e glielo ho detto. E l'ho vissuta come una violenza sessuale, mi sono sentita male". La deputata di Forza Italia ha quindi scritto una lettera ai questori per chiedere che venga assegnato un bagno alla sola Luxuria.
Lo scontro approda nella conferenza dei capigruppo. Alle proteste del capogruppo di Rifondazione Gennaro Migliore il centrodestra reagisce chiedendo, e ottenendo, che della questione sia investito l'ufficio di presidenza, che avrà il compito, spiega Luca Volontè dell'Udc, di definire "cosa intende per genere. Per quanto mi riguarda i generi sono due: maschile e femminile". Ma la discussione è vivace al punto che il presidente dei deputati Idv Massimo Donadi abbandona la riunione di fronte alle affermazioni a suo giudizio "lesive della dignità della persona" pronunciate dal vicecapogruppo di An Roberto Menia.
Bertinotti (che come segretario di Rifondazione promosse la candidatura al Parlamento dell'attrice, attivista del movimento Glbt) nel corso della riunione, nel corso della riunione chiede il rispetto delle "scelte individuali che conformano la personalità e gli orientamenti sessuali". Poi, prima di intervenire ad un convegno sul Mediterraneo, commenta: "Dover discutere del riconoscimento di una persona a esprimersi secondo la propria sessualità, per altro nota e definita anche nella candidatura, quando di fianco al nome 'Guadagno' c'era la scritta 'detta Luxuria', mi pare davvero già colpevole".
Sulla stella lunghezza d'onda la gelida nota dei deputati questori: "Le scelte relative alla propria identità sessuale appartengono alla sfera personale di ciascuno e come tali vanno rispettate, specie quando sono note e oggetto di pubblica dichiarazione e di riconoscimento all'atto della candidatura e della elezione a deputato".


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e che c***o c'entra con le farneticazioni della Gardini?

