da dagospia.it
Leggo su “il Giornale” del 28 ottobre 2006 una risentita risposta di Guzzanti a Piero Fassino.
Fassino, come mi spiegò Bettino Craxi, non avendo il coraggio delle proprie idee, ha torto sempre e comunque, tuttavia Guzzanti è l’unico al mondo non autorizzato a reagire a brutto muso sullo specifico argomento della Mitrokhin.
Fino ad oggi, ero stato zitto per carità di patria e per non fare il gioco dell’avversario, ma ora la misura è davvero colma.
A proposito della Commissione, di cui è stato purtroppo presidente, Guzzanti scrive:
«Lo scandalo di cui mi sono occupato io è stato sepolto da “misure attive” e nessuno nel centrodestra, neanche Berlusconi, ha usato i risultati della mia commissione non dico come clava, ma neanche come uno stuzzicadenti».
Ebbene, se Berlusconi, che è politicamente un po’ più accreditato di Guzzanti, non ha “usato” in alcun modo le meraviglie della Mitrokhin, ciò è dovuto semplicemente al disastro-Guzzanti, cioè alla gestione dilettantistica e personalistica di una questione delicata e seria, col risultato vergognoso di non riuscire a produrre alcunché di spendibile, né a mo’ di clava, né di stuzzicadenti, sia sul piano storiografico, sia su quello giudiziario e politico.
Fra l’altro, m’è parso scorretto il reiterato uso privatistico del quotidiano “il Giornale”, a me caro, carissimo, come tutti i rarissimi altri fogli non egemonizzati dal prodismo.
Ebbene, Guzzanti ha usato il quotidiano di Maurizio Belpietro come cosa sua: prima, per risolvere incomprensioni e scazzi con la figlia Sabina – i padri normali, quando hanno da risolvere questioni con i figli, telefonano, scrivono, dànno appuntamenti, magari sculacciano, non scrivono editoriali -; oggi, per coprire il nulla di fatto della commissione Mitrokhin, ovvero il fallimento della sua presidenza.
Nulla di personale, solo voglia di dire pane al pane e vino al vino.
Il bello di stare all’opposizione, in fondo è solo questo: poter dire ad alta voce tutto quello che si pensa sui tanti confratelli responsabili della sconfitta.
Credo, infatti, che se ci sono toccati Prodi e Visco, una percentuale di responsabilità vada attribuita anche a certe imprevedibili e sorprendenti gestioni fallimentari.
Ovviamente, mi aspetto che Guzzanti reagisca e replichi, sino a convincermi che ha ragione lui e torto tutti gli altri che della commissione Mitrokhin non hanno saputo che farsene.
Giancarlo Lehner
link: http://213.215.144.81/public_html/ar...dex_27439.html




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