hai ragione, devo andare a riprendere tutto.
Mi sembra (adesso mi fai venire i dubbi!) che in degli scritti di gioventù (18 anni) scrisse che tra i suoi idoli c'erano vari personaggi, tra cui Mussolini.
Non scrisse su di lui, ma lo elencò assieme ad altri.
Stasera proverò a cercare dappertutto!
A me pare, se non dico cazzate, che si espresse anche positivamente su Peron (o forse su Evita).


Posso consigliare un articolo dal numero 14 di Patria - maggio 2006 ???
http://xoomer.alice.it/patria
bene l'ho fatto, andate in archivio e scarrricate!!!
saluti


Vorrei ricordare negli anni sessanta il movimento "Jeune Europe" fondato da Jacques Thiriart. Furono tra i primi a vedere nel Che l'aspetto di nazionalista ispanico, teorizzando che intendesse liberare le popolazioni sudamericane dal colonialismo, come tentò di fare Peròn nella sola Argentina, appoggiandosi alla lontana Russia in maniera strumentale, ma senza realmente aderire al concetto dell'internazionale. Jeune Europe si diffuse in altri paesi Italia compresa, ma in seguito alle spinte del 68 si spaccò in una linea rossa e una nera. In Italia dalla linea rossa derivarono esponenti delle BR, compreso, sembra, Renato Curcio. La linea nera italiana finì dentro al MSI portando con sè la croce celtica e la tesi del Guevara nazionalista della hispanidad. Quindi si può dire che l'interesse della nostra area per il Che esiste da sempre, però interpretato alla nostra maniera.


ringrazio tutti voi per le informazioni che mi avete dato...Marco-Torino, tranquillo, puoi passare una serata traqnuilla e cercare qnd hai tempo...grazie ancora
Ora non ricordo se era adinolfi che stimava il che o qualche altro personaggio del nostro ambiente.
Sono estimatore di ernesto guevara de la serna....