
Originariamente Scritto da
solozero
dallo STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE si può leggere:
Art. 1
[Natura del Cammino Neocatecumenale]
§ 1. La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive:
«Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni».
§ 2. Il Cammino Neocatecumenale è al
servizio dei Vescovi come una modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente della fede, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II e del Magistero della Chiesa.
§ 3. Il Cammino Neocatecumenale consta di un insieme di beni spirituali:
1°. il “Neocatecumenato”, o catecumenato post-battesimale, secondo la modalità di cui al Titolo II;
2°, l’educazione permanente della fede, secondo la modalità di cui al Titolo III;
3°. il catecumenato battesimale, secondo la modalità di cui al Titolo IV;
4°. il servizio della catechesi, di cui al Titolo V, svolto secondo le modalità e dalle persone ivi indicate.
Art. 5
[Destinatari]
§ 1. Il Neocatecumenato è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta dell’iniziazione cristiana degli adulti battezzati. Tra questi si possono distinguere:
1°. coloro che si sono allontanati dalla Chiesa;
2°. coloro che non sono stati sufficientemente evangelizzati e catechizzati;
3°. coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede;
4°. coloro che provengono da confessioni cristiane non in piena comunione con la Chiesa cattolica.
§ 2. I chierici e i religiosi che desiderano ravvivare il dono del Battesimo attraverso il Neocatecumenato, e così anche meglio servirlo, lo percorrono nel rispetto della vocazione e del carisma loro propri, e nell’adempimento dei compiti assegnati loro dal Vescovo diocesano o, nel caso di religiosi, dal Superiore. Per i religiosi inoltre si richiede il consenso del proprio Superiore.
§ 3. Il Cammino Neocatecumenale
mirerà a promuovere nei suoi destinatari un maturo senso di appartenenza alla parrocchia e a suscitare rapporti di profonda
comunione e collaborazione con tutti i fedeli e con le altre componenti della comunità parrocchiale.
Art. 8
[Catechesi iniziali, itinerario neocatecumenale,
“tripode” ed équipe di catechisti]
§ 1. Il Neocatecumenato consta delle
catechesi iniziali (Cap. II) e dell’itinerario neocatecumenale, articolato secondo le tre fasi dell’iniziazione cristiana: precatecumenato, catecumenato ed elezione, divise in tappe, scandite da passaggi segnati da alcune celebrazioni (Cap. IV).
§ 2. Le catechesi iniziali e l’itinerario neocatecumenale si basano sui tre elementi fondamentali (“tripode”) della vita cristiana, messi in rilievo dal Concilio Vaticano II:
Parola di Dio, Liturgia e Comunità (Cap. III).
§ 3. Al centro di tutto il percorso neocatecumenale vi è una sintesi tra predicazione kerigmatica,
cambiamento della vita morale e liturgia.
§ 4.
Il Neocatecumenato è guidato, in comunione con il Parroco e sotto la sua responsabilità pastorale, da un’équipe di catechisti (Titolo V),19 nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 2.
§ 5.
Detta équipe, con le catechesi iniziali, avvia un processo di gestazione alla fede in cui si formano le comunità e ritorna periodicamente, di norma una volta all’anno, per condurre i diversi passaggi dell’itinerario neocatecumenale e dare le indicazioni necessarie per lo svolgimento delle varie fasi e tappe.
Testo integrale al sito: http://www.camminoneocatecumenale.it