La polemica/ Angelo Alessandri (Lega): "Dimentichiamo Napoli, il Sud si arrangi"
Mercoledí 01.11.2006 16:08
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"Dimentichiamoci di Napoli". Uno slogan, ma non troppo. Angelo Alessandri, presidente federale della Lega Nord, uno che non è solito scomporsi o gridare come altri suoi colleghi di partito, questa volta ha perso la pazienza. Dopo l'ennesima emergenza legata alla criminalità e alla camorra. E' ora di abbandonare le mezze misure e fare qualcosa di definitivo, spiega. "E' una cosa che non dico da oggi - sostiene - sono anni che lo ripeto, da quando andai a Napoli per vedere con i miei occhi la situazione d'emergenza legata a criminalità e rifiuti".
Uno sguardo diretto che lo ha aiutato a fare luce sulla situazione. "In Campania la classe politica non è in grado di gestire il fenomeno della malavita e di contrastarla. La situazione attuale è frutto di politiche sbagliate che vanno avanti da vent'anni almeno. C'è stato anche un impegno da parte del governo Berlusconi, che mandò un forte contingente di truppe. Ma l'esercito da solo non serve a nulla, se non c'è la collaborazione dei cittadini onesti con le autorità per arginare il fenomeno. L'Iraq lo insegna". La popolazione, già. Quei cittadini che devono anch'essi affrontare le proprie responsabilità.
"Non basta mandare l'esercito - prosegue Alessandri - serve un commissariamento. Io l'ho chiamato embargo, ma è la stessa cosa. A Napoli oltre al problema della Camorra c'è quello della microcriminalità. Sono due aspetti che s'intrecciano. O le misure di contrasto sono appoggiate dalla popolazione o ci scordiamo Napoli". Il che vuol dire "che poi Napoli non deve più venire a chiedere dei soldi al Nord. Il dialogo e la pazienza sono veramente finiti. E non è un problema solo della città. Se non facciamo qualcosa contro Mafia, Camorra eccetera, poi il problema diventa anche del Nord". Insomma, ognuno deve fare la sua parte, altrimenti "il Nord dirà al Sud di arrangiarsi e risolvere da solo i suoi problemi. Anche quello della spazzatura. Che noi continuiamo a prendere perché qualche imbecille continua a fare il buonista a oltranza mentre loro rifiutano di risolvere i propri problemi. Dopo vent'anni la situazione diventa irritante. Bisogna mettere le cose in chiaro sul serio".
E Alessandri lo fa, senza mandarle a dire. "E' ora di smettere - dice - di ascoltare le omelie di Bassolino e della Iervolino. Sembra che abbiano sempre da insegnare, invece magari siamo noi che abbiamo qualcosa da insegnare a loro su come fare il contratto sociale con la propria gente. Se portassero qualche leghista a gestire l'emergenza Napoli credo che le cose andrebbero molto meglio".