Un nuobiluomo fiorentino è intento a fare i conti nel suo studio, quando sente bussare alla porta:
-Chi è-
-Messere-dice entrando il maggiordomo -volevo informarla che l'Arno ha rotto gli argini all'altezza di Santa Croce-
-Ed a me che cappero me ne importa dell'Arno? O 'un lo vedo che c'ho da fa i 'onti? 'Un mi disturbare più.-
-Come desidera, messere.-E riuchiude la porta. Dopo una mezz'ora ribussa alla porta.
-Chi è?-
-Messere, è solo per informala che l'Arno ha già raggiunto l'altezza di mezzo metro per le strade del centro storico.-
-Ed io ti ridiho che 'un me importa nulla. C'ho da fare! Va via!-
Il maggiordomo esce nuovamente, ma dopo mezz'ora ribussa nuovamente allo studio del nuobiluomo.-
-O icchè c'è ora!-Urla il nobile fiorentino. Ed il maggiordomo, aprendo la porta:
-L'Arno, messere.-




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