Il nuovo discorso anti-ateo del papa
Sul sito del Vaticano è stato pubblicato il testo integrale del discorso tenuto oggi da Benedetto XVI alla Pontificia Università Gregoriana, testo che si segnala per due passaggi che costituiscono un ennesimo attacco ai non credenti. Eccoli.
Oggi non si può non tener conto del confronto con la cultura secolare, che in molte parti del mondo tende sempre più non solo a negare ogni segno della presenza di Dio nella vita della società e del singolo, ma con vari mezzi, che disorientano e offuscano la retta coscienza dell’uomo, cerca di corrodere la sua capacità di mettersi in ascolto di Dio.
L’uomo, sia nella sua interiorità che nella sua esteriorità, non può essere pienamente compreso se non lo si riconosce aperto alla trascendenza. Privo del suo riferimento a Dio, l’uomo non può rispondere alle domande fondamentali che agitano e agiteranno sempre il suo cuore riguardo al fine e quindi al senso della sua esistenza.
Eh già: solo i cattolici sono in grado di chiederselo...loro hanno pure la pretesa di aver trovato la risposta!
Il destino dell’uomo senza il suo riferimento a Dio non può che essere la desolazione dell’angoscia che conduce alla disperazione. Solo in riferimento al Dio-Amore, che si è rivelato in Gesù Cristo, l’uomo può trovare il senso della sua esistenza e vivere nella speranza, pur nell’esperienza dei mali che feriscono la sua esistenza personale e la società in cui vive.
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loro hanno pure la pretesa di aver trovato la risposta!
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