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-ART-
Lupin, lupin... ora rilassati, fai un bel sospiro liberatorio e fermati a riflettere attentamente.
La cosa fondamentale da capire sull'euro è che quasi tutto quello che i politici (di tutti i partiti) dicono sull'argomento sono idiozie che sfruttano al solo fine di combattere i loro duelli politici.
Quello che tu poni è un problema politico che riguarda l'Italia e non un problema economico che riguarda l'euro: non so dov'erano Prodi, i "banchieri" e tutti quanti gli altri mentre i commercianti facevano i bastardi, so solo che si sono dette volutamente un sacco di fesserie sull'euro e questo è indice di disonestà da parte dei politici, è qualcosa che dovrebbe farci insospettire a prescindere. E gli strumentalizzati (o se preferisci i ciccibelli presi per fessi) da lor signori politici siamo NOI, il popolo. Hai accusato Prodi di falsità, ma nota bene che anche il suo acerrimo nemico Berlusconi ne ha sparate, e grosse: chi si è inventato le cazzate sul cambio stabilito a caso da Prodi o il cambio a 1.500 lire?
Parli di referendum: a che pro farlo se la maggioranza schiacciante era a favore dell'unione monetaria? Sarebbe stata meglio una conferma formale da parte del popolo, su questo concordo, ma questa storia della mancanza del referendum non può essere usata come pretesto per dare addosso all'euro in quanto tale.
E' inutile cercare di arrampicarsi sugli specchi chiedendosi perchè i negozianti hanno alzato i prezzi e parlando di "limitazioni" che l'Europa "c'impone": abbiamo dimostrato che le accuse economiche e finanziarie all'euro che si sono mosse dal livello politico sono stronzate. Su questo è meglio mettersi il cuore in pace e separare l'economia dalla politica: l'euro è una cosa, quello che i commercianti, i politici o i banchieri hanno fatto e disfatto approfittando dell'euro è un'altra ben distinta dalla prima.