



Caro Alfredo,
Storicamente il fascismo è stato un fenomeno nel quale c'è stata una grossa componente di opportunismo...il cosiddetto "imborghesimento" del fascismo in Italia non è stato altro che il "sedersi" di Mussolini che, una volta arrivato al potere, ha ritenuto che coincidesse meglio con le sue mire il fatto di accordarsi con la grossa borghesia e quindi moderare gli accenni rivoluzionari esistenti nel fascismo sansepolcrista (fase in cui l'esigenza era prendere il potere, appellandosi a chi sarebbe stato più propenso a menare le mani e a "militare"...cioè gli ex-militari [l'anima "destra"] e i rivoluzionari [l'anima "sinistra"])...sempre questioni di opportunismo causarono il ritorno ad un più deciso elemento "sociale" ai tempi della RSI...questo perchè la grossa borghesia aveva fatto "capitombolare" i fascisti dal trono dei suoi favori e perchè la RSI aveva bisogno di massimizzare le risorse ed il consenso...
...se ci rifletti, peraltro...quando si dice che il "fascismo è un'altra cosa" in genere si pensa ad esempi "anomali" di fascisti...cioè ad una minoranza e spesso gente non spiccante per "ortodossia" nella propria obbedienza ai dettami del Partito o del regime...
...di fatto il problema del fascismo storico è questo...esso nasce in Italia come strumento mussoliniano per il conseguimento del potere e con l'ambiguità della sua linea ha attirato anche gente che vi ha aderito in perfetta buona fede...
...il comunismo invece nasce come un'idea nobile e disinteressata, ma tendenzialmente "mal eseguita" e anche un'idea attraverso cui tanti individui hanno di fatto perseguito lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo abusando proprio di questa idea (basta vedere che feccia putrida che c'è tra i "post-comunisti" ed i *comunisti* "istituzionali" per trovarne validi esempi)...
...insomma...un'idea ambigua seguita da tanti opportunisti e da qualche persona perbene da una parte...un'idea nobile seguita e sfruttata da tanti opportunisti e seguita da qualche persona perbene dall'altra...
...è un pò problematico dire cosa sia "meglio", perchè in genere le persone associano la validità dell'idea alla propria percezione di una maggiore o minore presenza di opportunismo tra le sue schiere...peccato che l'opportunismo è una piaga umana...non è una questione di credo politico.
...però credo che si dovrebbe valutare più l'idea che non considerare le persone perbene che la seguono...perchè anche le idee più assurde possono avere persone perbene che ci credono.
Io credo che tu cerchi di raffigurarti il fascismo facendo riferimento a casi di persone perbene che furono fasciste...io stesso facevo lo stesso un tempo...
...ma la questione è che il rispetto per le persone perbene non dovrebbe comportare una maggiore o minore valutazione dell'idea che sostengono...
...in effetti il concetto è come quello che sui campi di battaglia viene rappresentato dall'onore delle armi...è possibile rispettare qualcuno per le sue qualità e per le sue virtù pur non condividendo o addirittura disprezzando le idee che propugna*...
Skarm
P.S.: Per quanto mi concerne peraltro sei liberissimo di continuare a considerarti
"fascista"...forse però dovresti valutare in che misura le idee in cui credi corrispondano a ciò che generalmente è associato al "fascismo" nella mentalità prevalente, perchè certi concetti "prevalenti" costituiranno tendenzialmente ciò che incontrerai quando ti presenti come "camerata" e cerchi il dialogo con altri che si considerano "camerati"...
P.P.S.: Peraltro leggo del vero anche nelle parole di I'm Hate...è indubbiamente vero che a Sinistra ci sono tabù e silenzi "imposti"...tu naturalmente non sei dell'ordine di idee di diventarlo, ma non pensare che essere da questa parte voglia dire aver trovato l'Eden...è pienamente possibile che uno si senta comunque "estraneo" anche da questa parte e che continui a polemizzare con quelli della sua stessa parte come faceva quando era di là...
...la scelta di essere "comunista" o "fascista" è una scelta unicamente personale...ciò che uno deve chiedersi è solo se non stia mentendo a se stesso dicendo di essere l'uno piuttosto che l'altro o viceversa**...
* = A onor del vero si tratta di un concetto poco compreso a Sinistra e generalmente frainteso con l'inciucio di cui alcuni a Sinistra sono maestri...
** = In genere però per il gioco dei "silenzi imposti" e dei "tabù" vigente a Sinistra i *comunisti* che sono "fascisti dentro" sono quelli che più improbabilmente saranno capaci di fare autocritica e di ammettere di mentire a se stessi dicendo di essere comunisti...e io ritengo che la stragrande maggioranza degli antifascisti militanti (ma anche una larghissima fetta di Sinistra) facciano parte di questa categoria...
Alle europee io voto Codacons...e tu?
Skarm, il fascismo italiano, ebbe dei limiti, non lo nego, però le cose rispetto a come erano prima del ventennio erano migliorate, si formava un nuovo cittadino più ligio al dovere ed alla patria.
Molte persone vi si inserirono, approffitando dello scontro con i rossi e del pragmatismo mussoliniano, per fare i propri porci comodi. Con ciò si spiegano alcune difficoltà inerenti il fascismo regime.
Ho scritto pragmatismo mussoliniano, non opportunismo, attenzione. Il duce non era un opportunista per se, ma per l' idea che intendeva realizzare, era un pragmatico, che voleva costruire gradualmente un Italia nuova e funzionante il più a lungo possibile, credeva che le cose andassero costruite passo dopo passo, senza distruggere ciò che costituisce il patrimonio culturale e spirituale del popolo italiano.
Non tutto filò liscio anche per colpa del carattere cialtronesco dell' italiano. Il sistema economico nazionalsocialista tedesco funzionò decisamente meglio perchè il tedesco è più serio.
So che c'è differenza tra come si intende comunemente il fascismo e cosa è stato storicamente, e tra il fascismo come ideale, tenedo conto che il fascismo storico e il fascismo idea conobbero varie stagioni, differenti, ma con una comune, come posso dire, radice.
Del resto, non mi definisco fascista propriamente, ma "tradizional-rivoluzionario".




Il colonialismo fascista in Africa lo condanno al 100%.
L' eugenetica della Germania, propensa al miglioramento della razza tedesca ai fini di una stirpe che avrebbe potuto vivere meglio in futuro, non la condanno del tutto. L' eugenetica se praticata facendo incrociare persone con determinate caratteristiche, come diceva Platone e come faceva anche la Cina di Mao, non è aberrante, lo diventa quando invece si usano metodi innaturali come avviene oggi, tipo clonazione, manipolazione genetica etc.




Outis, guarda che io al liceo erao bravo in storia, e se il fascismo venne studiato in modo fazioso, almeno il nazionalsocialismo tedesco venne affrontato in maniera più obiettiva.
Ricordati che la storia la scrivono i vincitori.
Riguardo all' eugenetica, prima di dare giudizi affrettati, leggi attentamente quello che ho letto. E ti ramento che è una pratica antica quanto il mondo. E' accetabile se praticata con incroci selezionati per ottenere persone con determinate caratteristiche, non la approvo se viene fatta con manipolazioni, clonazioni, e neanche con la sopressione dei neonati invalidi come avveniva pure in Sardegna nelle campagne fino ad un secolo fa.


Io non capisco come uno giovane che vuole fare politica si aggrappi ai cadaveri storici...E' come se nel 1930 uno si fosse messo sempre a parlare di Bonaparte...