

No troppo comodo mettere sullo stesso piano i massacratori e genocidi con le vittime delle crociate e delle nefandezze della chiesa cattolica. L'islam non ha comquistato il nord Africa e parte dell'Europa solo con la spada ma soprattutto con la cultura e la tolleranza rispettando le molteplici comunità
questo è un dato storico oggettivo che nessuno può smentire.I cattolici al contrario hanno compiuto atrocità spaventose e si sono massacrati tra di loro per pure logiche di potere strumentalizzando la religione.


No non devi confondere l'Islam con quello che hanno portato i crociati: massacri, torture, lotte per il potere.Se rifletti anche sulla parte minoritaria di fondamentalisti che esiste nel mondo islamico devi concordare con me che questi sono proprio coloro che sono stati foraggiati dalla Cia ad esempio bin laden sostenuto come guerrigliero per lamneo dieci anni dalla Cia quando combatteva contro il popolo afgano filosovietico.
Altri fondamentalisti sono in Arabia Saudita, negli Emirati arabi : tagliano le mani, lapidano le donne ma sono guarda a caso amici di bush e degli usa e su di loro nessuno osa parlare dei diritti umani e delle stragi.
Poi c'è l'Iran che guarda a caso è anticomunista e clericale come questo paese e con il quale la borghesia miliardaria di questo paese non disdegna di fare affari.
Dove stà dunque il fondamentalismo?






Eh no, le persone con senso dell' onore esistevano anche allora, solo che non erano i crociati.
...Le crociate, sebbene avessero espliciti obiettivi religiosi, non erano uno scontro religioso, facevano parte di un processo di sviluppo ed espansione del nascente capitalismo mercantile, con le sue forze sociali nuove e vigorose. Le loro conquiste più durature furono la ri-configurazione economica, politica e, perché no, culturale del mondo, o perlomeno della piccola porzione situata intorno al Mediterraneo.
Con la vittoria della Prima crociata, iniziata nel 1096, le città italiane e, in misura minore quelle della Catalogna e della Provenza, si garantivano il dominio del Mediterraneo Orientale e si assicuravano, per la prima volta, il predominio commerciale dell'Asia. Nel 1293, il porto di Genova raccoglieva, come tassa marittima, "tre volte e mezzo più di tutta la rendita reale della monarchia francese".
Oggi le nuove crociate le stanno facendo gli Stati Uniti d'America.
La nuova crociata promossa dagli Stati Uniti vede moltissime somiglianze con le precedenti, che possono addirittura essere prese come riferimento per permettere una più completa comprensione della situazione attuale.
Anche oggi è in atto un tentativo di riconfigurazione economica, politica e culturale del mondo contemporaneo.
L'analogia è quindi pertinente, seppur con le dovute differenze. Tra le enormi differenze tra le vecchie e nuove crociate, risultanti da circa nove secoli di passaggi storici, ce n'è una che voglio mettere in risalto: mentre l'antica crociata faceva parte di un impulso egemonico di un giovane e vigoroso capitalismo mercantile, la crociata moderna è espressione della crisi organica dell'ordine mondiale capitalista.



