
Originariamente Scritto da
Giò91
Ti si potrebbe chiedere allora come tu possa dirti - orgogliosamente - filo-americano, dato che negli Stati Uniti non c'hai mai messo piede, a differenza del sottoscritto

Quello che però tu fai è un discorso meramente esistenziale, che non mi interessa.
Stiamo parlando di questioni 'politiche' e rilevanti sul piano giuridico internazionale. Non stiamo parlando dei bambolotti della Mattel o delle canzoni di De Andrè, ma di un qualcosa che sulla realtà concreta ha inciso, incide e inciderà molto di più.
Perchè dico in quanto 'Europei'? Perchè noi siamo bianchi, europei e italiani nonchè cattolici ed in quanto tali dobbiamo ragionare.
L'essere di Destra implica necessariamente l'essere 'identitari', cioè il sentirsi parte di una comunità, di una collettività, di una nazione e - in definitiva - di una civiltà.
Se tu consideri te stesso 'americano' che posso dirti? Fai come credi.
Ma la tua è un'aspirazione. Si tratta di un sogno, di un'astrazione della tua mente. Non è ciò che sei concretamente.
Ecco fra l'altro un altro grande difetto della modernità: la mancanza di concretezza nel pensiero, che si vede scollato dalla realtà.
Posso permettermi una domanda: hai mai letto Schmitt? E se sì, che cosa?
Schmitt è uno dei pensatori più attuali, tant'è che non a caso tutti i tuoi 'amati' neo-conservatori americani ne hanno più o meno ripreso le teorie, adattandole alle loro istanze.
Samuel Huntington e Leo Strauss sono partiti da Carl Schmitt nel formulare le loro tesi. Poi, per carità, è vero che han dato giudizi di valore diversi, sotto certi aspetti, da quelli schmittiani.
L'attualità di Schmitt trova conferma nel fatto che ancora oggi ci si interroga sul messaggio trasmessoci da lui e sul contenuto dei suoi scritti.