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Discussione: L'emisfero occidentale

  1. #31
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ti si potrebbe chiedere allora come tu possa dirti - orgogliosamente - filo-americano, dato che negli Stati Uniti non c'hai mai messo piede, a differenza del sottoscritto
    Quello che però tu fai è un discorso meramente esistenziale, che non mi interessa.
    Stiamo parlando di questioni 'politiche' e rilevanti sul piano giuridico internazionale. Non stiamo parlando dei bambolotti della Mattel o delle canzoni di De Andrè, ma di un qualcosa che sulla realtà concreta ha inciso, incide e inciderà molto di più.
    Perchè dico in quanto 'Europei'? Perchè noi siamo bianchi, europei e italiani nonchè cattolici ed in quanto tali dobbiamo ragionare.
    L'essere di Destra implica necessariamente l'essere 'identitari', cioè il sentirsi parte di una comunità, di una collettività, di una nazione e - in definitiva - di una civiltà.
    Se tu consideri te stesso 'americano' che posso dirti? Fai come credi.
    Ma la tua è un'aspirazione. Si tratta di un sogno, di un'astrazione della tua mente. Non è ciò che sei concretamente.

    Ecco fra l'altro un altro grande difetto della modernità: la mancanza di concretezza nel pensiero, che si vede scollato dalla realtà.

    Posso permettermi una domanda: hai mai letto Schmitt? E se sì, che cosa?

    Schmitt è uno dei pensatori più attuali, tant'è che non a caso tutti i tuoi 'amati' neo-conservatori americani ne hanno più o meno ripreso le teorie, adattandole alle loro istanze.
    Samuel Huntington e Leo Strauss sono partiti da Carl Schmitt nel formulare le loro tesi. Poi, per carità, è vero che han dato giudizi di valore diversi, sotto certi aspetti, da quelli schmittiani.
    L'attualità di Schmitt trova conferma nel fatto che ancora oggi ci si interroga sul messaggio trasmessoci da lui e sul contenuto dei suoi scritti.
    Ti ho già risposto esaurientemente spiegando come per me (e non solo per me), almeno fino agli anni ottanta/novanta, non vi fosse alcuna contraddizione nel dirsi occidentali (politicamente) ed europei (culturalmente). E' a causa dellla caduta del muro di Berlino che l'Europa si separa dall'America e ha inizio la civiltà globale negrizzata di cui siamo oggi tutti partecipi.
    Ultima modifica di Florian; 09-02-10 alle 15:49

  2. #32
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    In questo contesto Schmitt utilizza per la prima volta anche il concetto escatologico di katechon, applicandolo qui agli Stati Uniti, ma ancora in un senso minimo e non nella sua funzione teologico-politica forte. Usato due volte da San Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, katechon indica "la forza che trattiene" (to katechon, quid detineat, 2 Ts, 2, 6) o "colui che trattiene" (o katekhon, qui tenet, 2 Ts, 2, 7), ossia che frena e ritarda l'avvento dell'Anticristo, il mysterium iniquitatis e dunque la fine dei tempi. La maggior parte degli autori latini - Tertulliano, Sant'Agostino e i Padri della Chiesa - lo identificano con l'Impero Romano; San Tommaso con l'istituzione che ne ha raccolto l'eredità unendo imperium e sacerdotium, ossia la Chiesa Cattolica Romana. Schmitt - che in vari luoghi ritorna sul significato politico-teologico di questa figura e ne suggerisce diverse identificazioni - afferma qui che gli Stati Uniti in quanto grande potenza entrano nel raggio storico in cui opera la forza frenante. Tuttavia, nella loro incapacità di recidere il cordone ombelicale con la madrepatria inglese e nel contemporaneo proclama del "secolo americano", nel loro oscillare tra isolazionismo e interventismo, tra neutralità e guerra mondiale, non riescono a essere veramente una forza frenante nè un acceleratore dei tempi. Sono soltanto un "acceleratore involontario", una grande nave "priva della determinazione del proprio senso interiore, che scivola nel maelstrom della storia".

    Tratto da 'Il Potere degli Elementi' di Franco Volpi, appendice a 'Terra e Mare' di Carl Schmitt

  3. #33
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    In questo contesto Schmitt utilizza per la prima volta anche il concetto escatologico di katechon, applicandolo qui agli Stati Uniti, ma ancora in un senso minimo e non nella sua funzione teologico-politica forte. Usato due volte da San Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, katechon indica "la forza che trattiene" (to katechon, quid detineat, 2 Ts, 2, 6) o "colui che trattiene" (o katekhon, qui tenet, 2 Ts, 2, 7), ossia che frena e ritarda l'avvento dell'Anticristo, il mysterium iniquitatis e dunque la fine dei tempi. La maggior parte degli autori latini - Tertulliano, Sant'Agostino e i Padri della Chiesa - lo identificano con l'Impero Romano; San Tommaso con l'istituzione che ne ha raccolto l'eredità unendo imperium e sacerdotium, ossia la Chiesa Cattolica Romana. Schmitt - che in vari luoghi ritorna sul significato politico-teologico di questa figura e ne suggerisce diverse identificazioni - afferma qui che gli Stati Uniti in quanto grande potenza entrano nel raggio storico in cui opera la forza frenante. Tuttavia, nella loro incapacità di recidere il cordone ombelicale con la madrepatria inglese e nel contemporaneo proclama del "secolo americano", nel loro oscillare tra isolazionismo e interventismo, tra neutralità e guerra mondiale, non riescono a essere veramente una forza frenante nè un acceleratore dei tempi. Sono soltanto un "acceleratore involontario", una grande nave "priva della determinazione del proprio senso interiore, che scivola nel maelstrom della storia".

    Tratto da 'Il Potere degli Elementi' di Franco Volpi, appendice a 'Terra e Mare' di Carl Schmitt
    Ma ammesso e non concesso che gli USA, per via della loro discendenza anglosassone, non possano di per sè assurgere al ruolo di katechon della Cristianità - ripeto, ammesso e non concesso che sia così - l'alternativa qual'era? Buttarsi nelle braccia dei comunisti internazionalisti, o dei gollisti francesi, o dei democristiani tedeschi?
    Qui non si sta discutendo se la tesi di Schmitt - in assoluto (sottolineato) - sia vera o falsa. Qui si sta facendo una realistica valutazione di quelle che erano le forze in gioco. E allora, se permetti, mi sento di poter dire che:

    - negli anni settanta Nixon era meglio di Brandt, Berlinguer e Breznev;
    - negli anni ottanta Reagan era meglio di Mitterand, Craxi e Gorbaciov.

    Poi possiamo discutere all'infinito sul katechon e di quello che pare a te. Ma nulla potrà cambiare la storia ed il fatto che per essere anticomunisti non si poteva essere che filoamericani. Oggi che non esiste più nè il comunismo nè a conti fatti l'America, non ci resta altro che pregare la Madonna di Fatima.
    Ultima modifica di Florian; 09-02-10 alle 16:17

  4. #34
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    esiste sempre lady gaga

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Tuttavia, nella loro incapacità di recidere il cordone ombelicale con la madrepatria inglese e nel contemporaneo proclama del "secolo americano", nel loro oscillare tra isolazionismo e interventismo, tra neutralità e guerra mondiale, non riescono a essere veramente una forza frenante nè un acceleratore dei tempi. Sono soltanto un "acceleratore involontario", una grande nave "priva della determinazione del proprio senso interiore, che scivola nel maelstrom della storia".

    Tratto da 'Il Potere degli Elementi' di Franco Volpi, appendice a 'Terra e Mare' di Carl Schmitt
    Ora, io non so se la causa causante di questa incapacità americana a frenare il corso della storia sia davvero l'ascendenza britannica. Può essere.
    Tuttavia, col senno di poi, posso concordare con Schmitt che la politica USA - anche quella conservatrice - si sia rivelata un "acceleratore involontario" del corso storico. E infatti io non appartengo alla schiatta dei "filoamericani per convinzione", ma più modestamente a quella dei "filoamericani per necessità". E' questa differenza, sostanziale se permetti, che tu ed altri non volete cogliere e arroccandovi in una scelta estetica e perdente vi illudete di condurre una politica superiore e sul piano morale e dei risultati.
    Ultima modifica di Florian; 09-02-10 alle 16:16

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Ma ammesso e non concesso che gli USA, per via della loro discendenza anglosassone, non possano di per sè assurgere al ruolo di katechon della Cristianità - ripeto, ammesso e non concesso che sia così - l'alternativa qual'era? Buttarsi nelle braccia dei comunisti internazionalisti, o dei gollisti francesi, o dei democristiani tedeschi?
    Qui non si sta discutendo se la tesi di Schmitt - in assoluto (sottolineato) - sia vera o falsa. Qui si sta facendo una realistica valutazione di quelle che erano le forze in gioco. E allora, se permetti, mi sento di poter dire che:

    - negli anni settanta Nixon era meglio di Brandt, Berlinguer
    e Breznev;
    - negli anni ottanta Reagan era meglio di Mitterand, Craxi e Gorbaciov.

    Poi possiamo discutere all'infinito sul katechon e di quello che pare a te. Ma nulla potrà cambiare la storia ed il fatto che per essere anticomunisti non si poteva essere che filoamericani. Oggi che non esiste più nè il comunismo nè a conti fatti l'America, non ci resta altro che pregare la Madonna di Fatima.
    Ma non è l'oggetto del topic la questione se fossero meglio o peggio gli USA rispetto all'URSS. In merito è sempre valido il parere che Evola diede sull'argomento.
    Il topic riguarda un'altra cosa, ossia la questione dell'emisfero occidentale, così come lo tematizza Schmitt nel Nomos della Terra.
    L'emisfero occidentale, così come affermatosi dapprima nei discorsi di Jefferson e poi nella dottrina Monroe, non è l'Europa + gli Stati Uniti.
    Europa + Stati Uniti = Occidente è un'operazione successiva.
    L'emisfero occidentale viene definito dagli Stati Uniti come riferitosi esclusivamente al continente americano ed esclude la Vecchia Europa: quest'ultima è posta al di fuori dell'emisfero occidentale, in cui vige la pace e la prosperità.
    Gli USA hanno ribaltato la vecchia concezione dello jus publicum europaeum: una volta terre di conquista erano considerati tutti i territori estranei allo spazio vitale europeo dove vigeva il diritto bellico interstatale, in quanto là vigeva lo 'stato di natura' hobbesianamente inteso.
    Gli Stati Uniti invece rivendicano l'emancipazione del continente americano da questo 'status' di territorio di conquista dove non vigono le regole interne allo spazio territoriale della civiltà europea e ribaltano la 'linea' di demarcazione.
    Sono le nazioni europee, così come tutte quelle 'esterne' al continente americano, ad essere territori dove vige l'homo homini lupus.
    E' il concetto che venne espresso da Jefferson nel 1820: formalmente nell'Oceano Atlantico c'è un meridiano che deve marcare la separazione fra America - intesa in senso continentale - e Vecchia Europa.
    Ecco qual è la questione che poneva il mio post iniziale.

  7. #37
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Ora, io non so se la causa causante di questa incapacità americana a frenare il corso della storia sia davvero l'ascendenza britannica. Può essere.
    Tuttavia, col senno di poi, posso concordare con Schmitt che la politica USA - anche quella conservatrice - si sia rivelata un "acceleratore involontario" del corso storico. E infatti io non appartengo alla schiatta dei filoamericani per convinzione, ma più modestamente a quella dei filoamericani per necessità. E' questa differenza, sostanziale se permetti, che tu ed altri non volete cogliere e arroccandovi in una scelta estetica e perdente vi illudete di fare una scelta politica superiore e sul piano morale e dei risultati.
    ma scegliere politicamente un'america ormai scomparsa sarebbe forse una scelta meno estetica e perdente rispetto a un'europa ormai scomparsa ?
    chi fosse in vena di scelte politiche realistiche e vincenti non farebbe meglio a guardare a obama e hu jintao
    nella nuova civiltà comune che si va profilando ?

    Ultima modifica di Pompeo; 09-02-10 alle 16:20

  8. #38
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Ma non è l'oggetto del topic la questione se fossero meglio o peggio gli USA rispetto all'URSS. In merito è sempre valido il parere che Evola diede sull'argomento.
    Il topic riguarda un'altra cosa, ossia la questione dell'emisfero occidentale, così come lo tematizza Schmitt nel Nomos della Terra.
    L'emisfero occidentale, così come affermatosi dapprima nei discorsi di Jefferson e poi nella dottrina Monroe, non è l'Europa + gli Stati Uniti.
    Europa + Stati Uniti = Occidente è un'operazione successiva.
    L'emisfero occidentale viene definito dagli Stati Uniti come riferitosi esclusivamente al continente americano ed esclude la Vecchia Europa: quest'ultima è posta al di fuori dell'emisfero occidentale, in cui vige la pace e la prosperità.
    Gli USA hanno ribaltato la vecchia concezione dello jus publicum europaeum: una volta terre di conquista erano considerati tutti i territori estranei allo spazio vitale europeo dove vigeva il diritto bellico interstatale, in quanto là vigeva lo 'stato di natura' hobbesianamente inteso.
    Gli Stati Uniti invece rivendicano l'emancipazione del continente americano da questo 'status' di territorio di conquista dove non vigono le regole interne allo spazio territoriale della civiltà europea e ribaltano la 'linea' di demarcazione.
    Sono le nazioni europee, così come tutte quelle 'esterne' al continente americano, ad essere territori dove vige l'homo homini lupus.
    E' il concetto che venne espresso da Jefferson nel 1820: formalmente nell'Oceano Atlantico c'è un meridiano che deve marcare la separazione fra America - intesa in senso continentale - e Vecchia Europa.
    Ecco qual è la questione che poneva il mio post iniziale.
    Posto che Jefferson non è l'America, e che laggiù, in politica estera, non esiste soltanto una linea "jeffersoniana" (quella tra l'altro del tuo amato Ron Paul, che è quanto di più antischmittiano si possa pensare, chiusa parentesi), dicevo, che esistono anche varie altre linee di pensiero (hamiltoniana, jacksoniana e wilsoniana tanto per dire) che hanno dato luogo a diverse concezioni dell'America e del suo ruolo nel mondo; posto tutto ciò, sai benissimo che il "casus belli" dei nostri discorsi non è Schmitt nè l'interpretazione che si dà delle parole di Schmitt... è piuttosto la distanza tra chi attaccando l'America sempre e comunque si sente in pace con la propria coscienza (Destra Radicale) e chi invece cerca in tutti i modi, e se necessario grazie anche all'America, di frenare il corso della Rivoluzione (conservatori controrivoluzionari). Il topic su Schmitt era interessante per confrontare questa nostra diversa concezione dell'Occidente, a prescindere da ciò che riteneva Jefferson. Per me, nato nel XX secolo, era sinceramente più importante valutare in termini di unità euro-atlantica il pensiero di Kissinger, Reagan, etc. Voler incardinare il discorso sullo Jefferson antieuropeo e lo Schmitt antibritannico non ci porta a comprendere nulla di ciò che è stato il nostro mondo fino a ieri.
    Ultima modifica di Florian; 09-02-10 alle 16:31

  9. #39
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Pompeo Visualizza Messaggio
    chi fosse in vena di scelte politiche realistiche e vincenti non farebbe meglio a guardare a obama e hu jintao
    nella nuova civiltà comune che si va profilando ?
    No perchè tanto Obama quanto Hu Jintao rappresentano la Rivoluzione.

  10. #40
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    Predefinito Rif: L'emisfero occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    No perchè tanto Obama quanto Hu Jintao rappresentano la Rivoluzione.
    ho capito, ma allora che merito c'è a invocare john wayne al posto di metternich ?
    cioè va bene scegliersi la causa persa e combattere sulle posizioni perdute per un moto estetico e nostalgico
    ma non è un grande affare sostituire un mondo scomparso con un altro mondo scomparso
    Ultima modifica di Pompeo; 09-02-10 alle 16:37

 

 
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