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  1. #1
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Altra conferma dell'imminente crollo economico USA

    Altro chiaro segnale di crollo imminente (il buon Blondet su questi dati fara' un articolo? Dubito...) :

    "Profits Rise 23% in U.S., Led by Banks, Insurers; Pace May Slow

    By Margot Habiby

    Nov. 3 (Bloomberg) -- Third-quarter earnings of U.S. companies rose an average of 23 percent, led by investment banks including Goldman Sachs Group Inc. and insurer Allstate Corp.

    Profit for members of the Standard & Poor's 500 Index climbed more than 10 percent for the 13th straight quarter, matching the longest streak since 1950, according to Thomson Financial. Profits also rose for 13 quarters from the fourth quarter of 1992 to the fourth quarter of 1995.

    Goldman Sachs and Allstate helped boost financial company earnings by 38 percent in the quarter, second only to materials companies such as steelmakers among the index's 10 main industry groups.

    ``U.S. corporations are in phenomenal shape,'' said James Awad, who manages $1.3 billion as chairman of Awad Asset Management in New York. ``They have been restructuring since the early 1980s, and they are lean and mean. A little revenue growth leads to a lot of profit growth.''

    For the fourth quarter, S&P 500 companies probably will report an average of 10 percent profit growth, led again by financial and materials companies, according to data compiled by Bloomberg News.

    A record year for corporate takeovers and an uneventful hurricane season spurred the financial group's second-best performance in five years. "

    Continua al link:

    http://www.bloomberg.com/apps/news?p...VjU&refer=home

  2. #2
    Viva la piadina!!!
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    I dati sopra dovrebbero essere letti anche sotto un'altro punto di vista.

    Ovvero piu' della meta' della famiglie USA direttamente o indirettamente sono propietarie di azioni e questo trend e' in aumento anche prima del crollo della bolla tencologica (rispetto al 1999, il 2005 aveva un incremento del 14.4%), qundi con tutte le implicazioni del caso.

    Link di una ricerca al riguardo:

    http://www.sia.com/research/pdf/EquityOwnership05.pdf

  3. #3
    ordineteutonico
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    I dati sopra dovrebbero essere letti anche sotto un'altro punto di vista.

    Ovvero piu' della meta' della famiglie USA direttamente o indirettamente sono propietarie di azioni e questo trend e' in aumento anche prima del crollo della bolla tencologica (rispetto al 1999, il 2005 aveva un incremento del 14.4%), qundi con tutte le implicazioni del caso.

    Link di una ricerca al riguardo:

    http://www.sia.com/research/pdf/EquityOwnership05.pdf
    Gran parte delle azioni in possesso delle famiglie americane sono acquistate a debito tramite mutui concessi sul valore degli immobili in possesso delle famiglie stesse.
    Se crolla il mercato degli immobili e le banche chiedono di rientrare dai prestiti sono cazzi amari per l´economia US.
    Dall´altra parte se crolla il mercato azionario e il mercato immobiliare resta immobile questo metterebbe allo stesso modo a repentaglio l´economia US.
    In questo momento una possibilita´ di crollo del sistema US e´ piu´ possibile che mai.

    Se fossi un investitore US inizierei a considerare seriamente in investimenti rifugio tipo oro o argento.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da ordineteutonico Visualizza Messaggio
    Gran parte delle azioni in possesso delle famiglie americane sono acquistate a debito tramite mutui concessi sul valore degli immobili in possesso delle famiglie stesse.
    Se crolla il mercato degli immobili e le banche chiedono di rientrare dai prestiti sono cazzi amari per l´economia US.
    Dall´altra parte se crolla il mercato azionario e il mercato immobiliare resta immobile questo metterebbe allo stesso modo a repentaglio l´economia US.
    In questo momento una possibilita´ di crollo del sistema US e´ piu´ possibile che mai.

    Chissa' come mai ripetete le stesse identiche cose da anni e da anni avete torto...

    Vorrei far presente che il decrescimento dei prezzi imobiliari e' gia' in atto da MESI e no qualcosa a venire, eppure siamo qua che parliamo dei dati sopra.
    Il che e' facile da capire, primo gli aumenti degli anni passati implicano che di "cuscino" c'e' ne parecchio, (difatti la ricchezza e' aumentata piu' dei debiti 8.4 vs 3.5 volte il PIL).

    Altresi vorrei far notare che maggiori profitti implicano a parte una maggiore quotazione e quindi vlaore dell'asset anche maggiori dividendi.

  5. #5
    ordineteutonico
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Chissa' come mai ripetete le stesse identiche cose da anni e da anni avete torto...

    Vorrei far presente che il decrescimento dei prezzi imobiliari e' gia' in atto da MESI e no qualcosa a venire, eppure siamo qua che parliamo dei dati sopra.
    Il che e' facile da capire, primo gli aumenti degli anni passati implicano che di "cuscino" c'e' ne parecchio, (difatti la ricchezza e' aumentata piu' dei debiti 8.4 vs 3.5 volte il PIL).

    Altresi vorrei far notare che maggiori profitti implicano a parte una maggiore quotazione e quindi vlaore dell'asset anche maggiori dividendi.
    Non mi risulta sia un fenomeno in atto da mesi quello del calo dei prezzi nell´immobiliare. Il mese scorso si e´ verificato il primo serio scrollone con rettifica dei prezzi medi del 10% verso il basso.
    Il cuscino e´ probabile che ci sia, ma non per tutti. Ci saranno investitori senza un $ di debito e altri con debiti esagerati. Mediamente ci si aspetta una correzione pesante dal 30 al 50%. Il che mangerebbe gran parte del margine e facilmente anche oltre il margine, dato che la ricchezza e´ composta da molti fattori e non solo dall´immobiliare.
    Sulla parte profitti hai parzialmente ragione. Nello scenario attuale sono crescenti. Ma si viene da diversi anni di crescita in tutti i campi, e largamente sostenuta dagli investimenti statali nel campo militare. Che sono investimenti ripetibili solitamente solo per pochi anni. Il deficit US e´ infatti tirato, ci si aspetta una sensibile riduzione, desta inoltre preoccupazione il lato deficit estero, ci si chiede quanto a lungo la Cina sosterra´ ancora US esportando merci per importare carta (dollari e debito), preoccupa inoltre la situazione valutaria, negli ultimi anni si e´ espansa molto l´emissione di moneta esportandola all´estero, dovesse per qualche motivo rientrare darebbe luogo ad una iperinflazione. Per quest´ultimo motivo si da tanta importanza al mantenimento del mercato del petrolio in $. Senza questo fattore il castello di carte sarebbe gia´ da tempo crollato. Ovviamente questo fattore va mantenuto anche con le guerre oltre che con i colpi di stato (vengono in mente Iraq, minacce a Iran, colpo di stato tentato in Venezuela).

    Conclusione: per gli US la situazione e´ instabile in diversi campi, basta fallire in uno per far cadere tutta quanta la costruzione. Il rischio iperinflazione e´ inoltre concreto e tangibile. In questa situazione il bene rifugio e´ l´investimento migliore.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ordineteutonico Visualizza Messaggio
    Non mi risulta sia un fenomeno in atto da mesi quello del calo dei prezzi nell´immobiliare. Il mese scorso si e´ verificato il primo serio scrollone con rettifica dei prezzi medi del 10% verso il basso.
    Il cuscino e´ probabile che ci sia, ma non per tutti. Ci saranno investitori senza un $ di debito e altri con debiti esagerati. Mediamente ci si aspetta una correzione pesante dal 30 al 50%. Il che mangerebbe gran parte del margine e facilmente anche oltre il margine, dato che la ricchezza e´ composta da molti fattori e non solo dall´immobiliare.
    Sulla parte profitti hai parzialmente ragione. Nello scenario attuale sono crescenti. Ma si viene da diversi anni di crescita in tutti i campi, e largamente sostenuta dagli investimenti statali nel campo militare. Che sono investimenti ripetibili solitamente solo per pochi anni. Il deficit US e´ infatti tirato, ci si aspetta una sensibile riduzione, desta inoltre preoccupazione il lato deficit estero, ci si chiede quanto a lungo la Cina sosterra´ ancora US esportando merci per importare carta (dollari e debito), preoccupa inoltre la situazione valutaria, negli ultimi anni si e´ espansa molto l´emissione di moneta esportandola all´estero, dovesse per qualche motivo rientrare darebbe luogo ad una iperinflazione. Per quest´ultimo motivo si da tanta importanza al mantenimento del mercato del petrolio in $. Senza questo fattore il castello di carte sarebbe gia´ da tempo crollato. Ovviamente questo fattore va mantenuto anche con le guerre oltre che con i colpi di stato (vengono in mente Iraq, minacce a Iran, colpo di stato tentato in Venezuela).

    Conclusione: per gli US la situazione e´ instabile in diversi campi, basta fallire in uno per far cadere tutta quanta la costruzione. Il rischio iperinflazione e´ inoltre concreto e tangibile. In questa situazione il bene rifugio e´ l´investimento migliore.

    Dici che e' solo in ato da poco?
    Veramente il deceleramento e' in atto da mesi, poi nell'ultimo un calo dei pezzi, pero' controbilanciato da un aumento degli acquisti di immobili.
    Il deficit 2006 e' risultato il 30% in meno delle previsioni, non un tnatino e si e' attestato al 2%, ed il debito/pil federale e' al 62%.

    Il resto dopo devo andare a prendere la filgia all'asilo...

    saluti

  7. #7
    ordineteutonico
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Dici che e' solo in ato da poco?
    Veramente il deceleramento e' in atto da mesi, poi nell'ultimo un calo dei pezzi, pero' controbilanciato da un aumento degli acquisti di immobili.
    Il deficit 2006 e' risultato il 30% in meno delle previsioni, non un tnatino e si e' attestato al 2%, ed il debito/pil federale e' al 62%.

    Il resto dopo devo andare a prendere la filgia all'asilo...

    saluti
    Anno scorso 2,6%, questo in uno stato che da´ poco o niente e´ un dato alto.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ordineteutonico Visualizza Messaggio
    Anno scorso 2,6%, questo in uno stato che da´ poco o niente e´ un dato alto.
    Veramente il defict federlae per l'anno fiscale finito il 30 settembre 2006 e' stato del 2% (- 260 mld di usd vs -413 del 2004).

    E che non dia niente e' anche una leggenda metropolitana consiedarto che buona parte del deficit e' e sara' sempre di piu' per Medicare, Mediaid e S.C.

  9. #9
    stellarossa1959
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    I dati sopra dovrebbero essere letti anche sotto un'altro punto di vista.

    Ovvero piu' della meta' della famiglie USA direttamente o indirettamente sono propietarie di azioni e questo trend e' in aumento anche prima del crollo della bolla tencologica (rispetto al 1999, il 2005 aveva un incremento del 14.4%), qundi con tutte le implicazioni del caso.

    Link di una ricerca al riguardo:

    http://www.sia.com/research/pdf/EquityOwnership05.pdf
    Anche fino al Venerdì Nero del '29 c'era tanto ottimismo. La Borsa volava, volava...

  10. #10
    ordineteutonico
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Veramente il defict federlae per l'anno fiscale finito il 30 settembre 2006 e' stato del 2% (- 260 mld di usd vs -413 del 2004).

    E che non dia niente e' anche una leggenda metropolitana consiedarto che buona parte del deficit e' e sara' sempre di piu' per Medicare, Mediaid e S.C.
    I 3 capitoli di spesa sono: interessi, spesa militare, spesa sociale.
    Interessi nei prossimi anni saranno in aumento.
    Spesa militare attualmente non riducibile anzi.
    Spesa sociale?? Non credo sia riducibile.
    In caso di recessione diminuzione di entrate fiscali...
    Il quadro non e´ dei migliori.
    La situazione delicata.
    Resterebbe la possibilita´ aumento tasse, ma non credo sia applicabile.

 

 
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