bin laden è una vostra creatura.è una merda come voi.a patto che esista veramente
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L'unica guerra la combattono i patrioti, arabi e non, contro l'invasore occidentale.Citazione:
Pero', c'e' un pero'. Oggi stiamo combattendo una Guerra contro l'invasore islamico ed inoltre il paese-italia e' costantemente esposto al pericolo rosso. Per questo ho usato il condizionale, e sono, molto a malincuore, costretto a combattere contro le bellissime modernita' elencate sopra e schierarmi dalla parte del Vaticano, bastione millenario ed indispensabile per bloccare sia i maomettani sia i rossi.
Il pericolo rosso è quello che una ferrari perda il controllo e ti metta sotto mentre attraversi la strada.
Il Vaticano è un ottimo bastione millenario, farà fuori i nazicomunisti a colpi di papaboys con la chitarra e le magliette col polacco che fa l'occhiolino.
io a te ho fatto un'altra domanda. voglio credere tu non sia solo un verme cordardo e, indi, ti sia solamente sfuggita.
la ripropongo:
mentre quelli ke predicano la "decapitazione degli infedeli", a loro ke faresti? non sono "nemici dell'occidente" quelli?Citazione:
Cita:
Scritto in origine da gattolaceleste
io pure sono contro la pace.i nemici dell'occidente sono i razzisti che si porta nel ventre come te,che seminano odio e violenza.
prima si sterminano e meglio è
cordialmente,
mr. hyde
Per rimanere in teme di ODIO imbecille e di bestialità sulla guerra:
http://www.youtube.com/watch?v=sFcaZP2IB7g&NR
Quanto detto in questo video dal (dis)onorevole. Guzzanti Paolo corrisponde al vero???? Cioè ha detto sul serio queste porcherie?????
Non so se sono vere, oppure e' una montatura.
In ogni caso queste Parole le condivido in pieno e le riporto per scritto, ringraziando di cuore chiunque Le abbia scritte.
Oh Israele
Paolo Guzzanti
Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare.
Lo dirò sui giornali, lo dirò in parlamento, lo dirò e lo dico agli italiani, tutti accecati, abbrutiti, masturbati dall'inferno del calcio, dai gol de calcio, dalle sue oscene vittorie, dai suoi miserabili scandali.
Di questo vivono gli italiani mentre Israele si erge come un essere umano e la sua pelle si fa di drago e le sue narici, narici di drago e hanno occhi di missile, occhi elettronici di decodificazione alfanumerica rigenerata stellare missilistica satellitare guidati da occhi di filosofi, occhi di matematici, occhi di medici e di poeti, occhi e mani di scrittori sparsi nel mondo, occhi del seme d'Israele perduto in mille altri semi della diaspora del seme, semi nascosti in corpi alieni che sono corpi di Israele e non lo sanno o lo vanno scoprendo, io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele.
Voglio che Israele con mano chirurgica e ferma colpisca e cauterizzi, che con mano pietosa distrugga col fuoco, voglio che Israele non abbia pietà degli equivicini, degli equidistanti, dei mascalzoni, basta pietà per chi non sa schierarsi, per chi non vede da che parte sta il bene e dove sta il male, basta con la Siria, basta con l'Iran, basta con il fango degli escrementi corrosivi che inquinano la morale, basta con gli sputi accecanti che impediscono la vista.
I piloti devono avere occhi ben aperti, gli occhi di chi non può consentirsi emozioni, le mani devono essere ferme sulle leve e i joy stick nei carri roventi che macinano la terra e la sabbia, le mani che guidano i motori diesel, le mani che stringono le armi e che vuotano caricatori, le menti gelide nel deserto rovente che devono pensare, le radio che cicalano fra di loro parole e numeri e codici e codici e codici e fuoco.
Noi vogliamo Israele in guerra così come vorremmo gli italiani in guerra invece che impiccati alla corda dei loro maledetti palloni, dei loro fottutissimi scudetti, coppe e turpi insalatiere, capaci di mascherarsi di colore le loro facce e perdere la voce e il filo dell'anima soltanto per la loro maledettissima palla, va e colpisci anche per loro Israele, e per i francesi che esaltano i loro zizù zazà zulù zozò, le loro cornate da capre mentre Parigi si appresta a bruciare di nuovo e per quella gente di formaggio e di paura che abita l'Olanda fertile di musulmani e la Svezia musulmana e la Danimarca musulmana e i loro maledetti covi e riti, via spazzateli tutti, purgateli, eliminateli, colpisci anche per loro, per noi, Israele.
Fallo per te stesso ma fallo anche per questi popoli codardi che hanno creato un occidente cieco e senza spina dorsale, Israele, ma fallo.
Fallo per i tuoi figli, fallo per le mogli che attendono che Gill ritorni, fallo per i padri delle ragazze sagge che volano di bianche ali, fallo per chi ha capito tardi che cos'era che non andava nella sua identità e perché non aveva mai aderito, mai assorbito, mai condiviso ciò che gli era estraneo, ciò che gli era lontano come l'abisso.
Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l'autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l'abito da guerra di Israele e la sua bandiera.
Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet.
Oh Israele