Amici,chiunque si professa cattolico(e non solo i cattolici,ma loro specialmente) non può in alcun modo condividere la sentenza oggi emessa dal tribunale di Bagdad.
Condannare a morte un uomo,anche il più feroce degli assassini come è certamente Saddam,equivale a mettersi sul suo stesso piano.
Sono sconcertato per la soddisfazione americana, ma d'altra parte uno come Bush che ha costruito la sua carriera politica come governatore del Texas a suon di condanne di morte non poteva che dire altro(quant'è stato sbagliato accodarsi a quest'uomo..saremmo ancora al governo se non l'avessimo fatto,vabbè..)
I dittatori si combattono quando sono al potere,non quando sono finiti.
Gli USA invece quando Saddam era al potere ci facevano alleanze contro l'Iran.
Scene vergognose come quelle viste da noi in Italia a Piazzale Loreto non dovrebbero mai più ripetersi.




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