Ad onor del vero, se il "prete" fucilato in questa foto è Tullio Calcagno, occorre precisare quanto segue: Calcagno fu sospeso, se non addirittura scomunicato, dalla Chiesa, proprio i primi mesi del 1945, prima quindi del 28 aprile 1945.
La Chiesa quindi ne anticipò la condanna a morte, condannandone molto più gravemente l'anima (almeno se hanno validità la Chiesa cattolica ed i suoi ministri e le sue gerarchie).
In altre parole: i partigiani hanno fucilato un prete che per la Chiesa e quindi per l'ecclesia (assemblea) dei fedeli era un ERETICO E REIETTO.
Ed ancora: la Costituzione del 1948 pone come principio dello Stato il rispetto del Concordato ed il patto con la Chiesa. Neppure Mussolini era giunto a tanto. Tanto è vero che, costituzionalmente e giuridicamente, ogni modifica del Concordato non può che avvenire con legge costituzionale e che lo stesso Concordato non può abrogarsi, pena il venir meno di un principio fondamentale della Repubblica.
Soltanto la falsità democristiana e la doppiezza di Palmiro Togliatti hanno nascosto questo dato di fatto al popolo italiano. Mussolini a tanto non era mai giunto.






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