OMNIA SUNT COMMUNIA
SCIOPERO NAZIONALE GENERALE CON MANIFESTAZIONI NELLE VARIE CITTA
E’ ORA DI PAGARE IL DEBITO
…non quello dei conti dello stato, ma quello con il bilancio dei lavoratori
e delle lavoratrici ridistribuendo il salario indiretto e diretto e
stabilizzando l’occupazione precaria.
Questa Finanziaria invece…
Ø aggrava l’Irpef sulle retribuzioni, mentre l’inflazione programmata
all'1,9% continuerà ad essere la camicia di forza che comprime il potere di
acquisto dei salari falcidiato in questi anni;
Ø i tagli previsti alla spesa pubblica si abbatteranno su quel che
resta dello stato sociale: sull’istruzione pubblica sono 3 mila milioni da
“risparmiare”, si prelevano “entrate” sulla malattia aumentando i ticket
sulle ricette e introducendoli sul pronto soccorso…, ma si stanziano per
nuovi armamenti 4.450 milioni di euro nel biennio;
Ø taglia pesantemente i fondi ai Comuni provocando esternalizzazioni
/riduzioni dei servizi sociali e aumenti delle tariffe;
Ø aumenta dello 0,3% i contributi previdenziali a carico dei
lavoratori;
Ø destina il TFR dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende
private oltre i 50 dipendenti all’Inps per finanziare le megaopere (Tav
etc.) devastanti per l’ambiente e la salute. Anticipa l’infamia del
silenzio-assenso per i Fondi privati al 1° gennaio 2007;
Ø tampona la regolarizzazione dei contratti precari (art. 178)
pronunciata dall’ Ispettorato del Lavoro sui call-center. Il lavoratore deve
rinunciare ai diritti pregressi, ferie, malattie, 13-14me, Tfr, mentre il
datore avrà il condono del 50% sui contributi previdenziali dovuti. I
contratti saranno quelli della legge 30, inserimento e apprendistato … da
una precarietà all’altra! E per dare man forte oltre che al ministro Damiano
anche a CGIL-CISL-UIL, la transazione è vincolata alla messa in scena di un
accordo sindacale. Stessa farsa anche per l’emersione dal lavoro nero (art
177);
“stabilizza” solo 8 mila su 350 mila precari nella Pubblica Amministrazione
Non possiamo andare avanti così,
devono pagare coloro che non hanno mai pagato,
quelli dei mega redditi e stipendi d’oro, gli evasori fiscali e le Società,
che nel 1° semestre 2006 hanno conseguito il record storico di 31 miliardi
di euro di utili netti e ora sono le principali beneficiarie degli aiuti
alle Imprese previsti dalla Finanziaria.
Fermiamoli e mobilitiamoci
per lo sciopero di tutto il lavoro dipendente, precario e parasubordinato
- indetto per l’intera giornata (4 ore nei trasporti) dalla Confederazione
Cobas, Cub-RdB, SinCobas, Sult, SlaiCobas e altre organizz. sindacali –
sugli obiettivi dei lavoratori, delle lavoratrici e di tutta la popolazione:
ritiro del DDL Lanzillotta che privatizza iq servizi pubblici;
tutela del carattere pubblico dei beni comuniq (acqua, sanità, scuola,
trasporti, comunicazione, energia, casa) e per massicci investimenti nella
Istruzione e nella Salute pubblica;
q rafforzamento della Previdenza pubblica con il ripristino del sistema
retributivo per tutte/i;
ripristino della scala mobile;q
q forti aumenti di salari, stipendi, pensioni a livello europeo;
q stabilizzazione dei precari e abolizione di tutte le leggi
precarizzanti;
organizzare il dissenso allo scippo del TFR e il boicottaggio deiq
Fondi privati con una campagna di massa per smantellare la trappola del
“silenzio-asssenso”;
taglio delle spese militari e ritiroq immediato delle truppe da Iraq,
Afghanistan, Libano;
diritti diq democrazia sindacale - a partire da quello di assemblea -
negati ai Cobas per imporre il monopolio dei sindacati concertativi
MANIFESTAZIONI REGIONALI
Ancona p.zza Diaz h.10
Bologna p.zza XX Settembre h. 9,30
Catanzaro p.zza Matteotti h.10
Cagliari p.zza Garibaldi h.9,30
Genova p.zza Ferrari h. 9,30
Firenze p.zza San Marco h. 9,30
Lamezia T. p.zza Montegrappa h.109
Napoli p.zza S.Francesco - Porta Capuana h.9,30
Padova Stazione F.S h.9,30
Palermo p.zza Croci h. 9,30,
Perugia p.zza Partigiani h. 9,30
Roma p.zza di Porta Pia h. 9,30
Torino p.zza Arbarello h. 9,30
CONFEDERAZIONE COBAS
Roma, viale Manzoni 55 - Tel 0670452452 - Fax 0677206060 - email
cobas@cobas.it>>
ARDITI NON GENDARMI




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