votate...
Mastella è vittima di un'ingiustizia
Mastella è vittima della magistratura politicizzata
Non si tratta cosi il miglior ministro del governo Prodi
Non capisco perchè nessuno si è voluto alleare con lui
Finalmente: ho stappato lo spumante!
Peccato preferivo una bocciatura elettorale dell'UDEUR
Forse non era nemmeno il peggio della politica
Quand'è che si dimette anche Bassolino?


votate...


per chi ha votato la scissione, mi può spiegare come possono mussi e salvi difendere il pse e il socialismo europeo se poi andranno a confluire nella sinistra europea??


io auspico da sempre la formazione di un partito della sinistra o meglio una confederazione...
comunque leggete le dichiarazioni di Mussi
Mussi: il correntone non c'è più, battaglia contro il Pd
Fabio Mussi e Cesare Salvi
«Oggi a Roma c'è una novità importante: il correntone non c'è più e si apre una fase nuova, si ritrovano compagne e compagni che vengono da strade diverse». Il leader della Sinistra Ds, Fabio Mussi, aprendo la manifestazione promossa a Roma dalle componenti della minoranza della Quercia contrarie al Partito democratico, annuncia così il senso dell'iniziativa che, di fatto, apre un percorso in vista del congresso.
«Siamo nei Ds - scandisce Mussi - e andremo uniti al congresso con una proposta alternativa a quella del Partito democratico. Ci andremo non per rendere testimonianza ma per vincerlo, per ottenere un cambiamento di rotta perché, pur rispettando Fassino e la maggioranza, pensiamo che stiano prendendo la strada sbagliata. Nessuno sentirà da noi invettive o insulti, nessuna accusa di tradimento, ma lancio un avvertimento: nessuno osi chiamarci scissionisti. Sono sicuro che non succederà, diamo Stalin seppellito per sempre».
L'esponente della Sinistra ribadisce quindi la sua richiesta di «regole occidentali» per il congresso: «Sui nomi si vota solo e sempre con voto segreto, niente mercato delle tessere, trasparenza perché non ci sia un boom di vocazioni e iscritti alla vigilia del congresso e l'anagrafe degli iscritti nelle mani delle commissioni di garanzia». Mussi condivide la necessità di una «grande alleanza democratica» ma a suo avviso non si tratta del Partito democratico che «è un'altra cosa, che in Europa non c'è, che ripropone l'eccezionalismo italiano», e a chi nella maggioranza dice che il Partito democratico esiste già da 12 anni obietta: «È il frutto di un cattivo storicismo della sinistra» perché nel '96 nell'Ulivo c'erano Di Pietro, Mastella, i Comunisti italiani mentre oggi «sembra di assistere alla sinfonia degli addii dove restano sempre di meno». Mussi replica anche a Veltroni secondo il quale per il Partito democratico, Ds e Dl non bastano: «Caro Walter ma cosa sta avvenendo?».
Il leader del correntone commenta anche il discorso pronunciato da Rutelli, nel quale il leader della Margherita ha ribadito che il Pd non entrerà mai nel Pse: «Dal suo punto di vista non ha tutti i torti ma su questo argomento si glissa, come è successo ad Orvieto», per Mussi è «una fatica improba» quella di «affannarci per far diventare Rutelli un po´ più socialista mentre lui cerca di far diventare noi un po´ più democristiani».
Quello della collocazione internazionale non è un problema che si risolve «con un espediente, non è un problema all'estero ma di cosa si è in patria». Serve «una grande forza unitaria di sinistra di ispirazione socialista - spiega Mussi - sappiamo che il campo socialista va allargato ma lo si deve fare più a sinistra verso le culture critiche e i movimenti. Il manifesto che presentiamo qui non è una mozione congressuale ma un contributo alla discussione con il quale ci rivolgiamo a tutta la sinistra italiana» perché «bisogna guardare a sinistra, a una sinistra dei valori e di governo, realista e radicale, utopista e concreta che guardi oltre le sue divisioni storiche. Si può aprire un processo nuovo».
unita.it


personalmente non credo di essere daccordo....


Da esterno, credo che il correntone si staccherà.
E credo che il Partito Democratico difficilmente nascerà


il progetto di gelli si realizzerà.
2 blob senza anima ma senza maggioritario!
col proporzionale limitato per mantenere la partitocrazia..


speriamo bene.. deve fallire prima di nascere...


se il partito democratico fallisce prodi dovrebbe nascondersi x sempre dalla circolazione
Sarebbe il colmo si chiedesse a lui di nascondersi quando un suo fedelissimo come Parisi ha detto sconosloato che ci lavora da 12 anni!
Semmai dovrebbero nascondersi i vari Rutelli, Fassino e D'Alema (che fino a qualche tempo fa sembrava un pasdaran ulivista salvo far dire al suo fedelissimo Angius OGGI che sarebbe meglio cambiargli nome al PD. Roba da cjiodi!) che hanno preso per i fondelli chi ci credeva (ed erano in tanti del loro stesso elettorato almeno tra i DS) salvo rimandare fino all'infinito la resa dei conti che ci sarà, eccome se ci sarà!
A Prodi almeno in questo caso non potrà rimproverare davvero nulla invece! Chi manderà completamente a picco questo paese saranno i residuati partitici dei DS e Margherita (non a caso vecchia DC e vecchio PCI) che scoppieranno sotto il peso della loro totale cecità politica (ed ingordigia) sommersi (anche loro) dagli scandali!


Personalmente, non sono convinto che si arriverà mai a questo Partito Democratico.