Nasce il Manifesto liberi da ogm
http://www.lanuovaecologia.it/scienza/biotech/6520.php
Sottoscritto da 18 organizzazioni pone l'agroalimentare al centro dello
sviluppo. Emendamento Ue mette a rischio biotech anche il biologico. De
Castro: «Daremo battaglia» / LEGAMBIENTE: «Passo avanti»
No agli Ogm, difesa delle tradizioni, delle biodiversità, della cultura
e del territorio. Sono questi i valori dell'agricoltura e
dell'agroalimentare italiano che guarda al futuro fissati nel manifesto
promosso dal Consiglio dei Diritti Genetici di Mario Capanna,
sottoscritto da 18 organizzazioni, rappresentanti del mondo agricolo, di
quello ambientalista, dell'artigianato, della grande distribuzione, dei
consumatori e della scienza, presentato ieri a Roma, e al quale ha
aderito oggi il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro.
«L'obiettivo – ha spiegato Capanna – è quello di riportare
l'agroalimentare e l'agricoltura al centro dello sviluppo. È tempo
infatti - ha detto - che il settore primario torni a ricoprire un ruolo
centrale in Itali con una conseguente rimodulazione degli impegni di
spesa e di quelli politici del Governo». La lotta agli Ogm è il capitolo
più vicino da affrontare. La prima tappa per il cartello delle 18
organizzazioni è quella di premere sul governo perché si opponga
all'emendamento Ue che ammetterebbe una contaminazione ogm anche nelle
coltivazioni biologiche. «Proprio questo emendamento fa saltare
l'altarino della tanto sbandierata possibilità di coesistenza fra
colture ogm e non ogm» attacca Campana. Per le organizzazioni che
aderiscono al manifesto, il governo non deve limitarsi a votare contro
ma deve trovare alleanze vincenti contro gli Ogm.
Oggi la coalizione liberi da Ogm si è autoconvocata al Ministero delle
politiche agricole, forestali e alimentari per affrontare i problemi
connessi alla normativa comunitaria sugli ogm. E l’incursione ha portato
buoni frutti. Tolleranza zero sugli Ogm nel biologico e adesione al
manifesto programmatico sugli Ogm. È quanto ha dichiarato il ministro
delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro,
intervenendo agli Stati generali della coalizione Liberi da Ogm che si
sono riuniti per discutere della proposta di regolamento del Consiglio
europeo, relativo alla produzione e all'etichettatura dei prodotti
biologici che dovrebbe sostituire il regolamento esistente, in vigore
dal 1991. Fin dalla prima versione, rileva il Consiglio dei diritti
genetici, nel regolamento è stato introdotto il principio secondo il
quale ai prodotti biologici verrebbero applicate le stesse soglie di
contaminazione da Ogm stabilite per i prodotti convenzionali, ovvero lo
0,9%.
«Su questo daremo battaglia – ha aggiunto De Castro – anche per quanto
riguarda le sementi e se riusciamo a togliere dal campo i
frankenstein-food faremo già dei passi avanti, unire il mondo animale e
vegetale è eticamente scorretto e su questo potremo trovare condivisione
anche del mondo cattolico, si può ragionare, invece, sugli Ogm si
seconda generazione, intraspecie». Ora, l'ampio schieramento di forze
che si è messo in moto conta su «impegni e comportamenti del governo
italiano - ha commentato Mario Capanna - sia a Roma che a Bruxelles». E
proprio in sede comunitaria, il ministro auspica che sarà possibile fare
passi avanti, in particolare sotto la presidenza tedesca, dalla quale
«riceveremo una mano» come ha spiegato De Castro che ha incontrato ieri
il ministro dell'agricoltura tedesco Horst Seehofer.
8 novembre 2006




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