L'ultimo "reality" lo sto vivendo davvero. Direi che, se tutti sono di pessimo gusto, quello è inqualificabile. Per cortesia, se è possibile, toglietelo.


L'ultimo "reality" lo sto vivendo davvero. Direi che, se tutti sono di pessimo gusto, quello è inqualificabile. Per cortesia, se è possibile, toglietelo.


io l'ho vissuto e ti capisco, ma il mio 3d è provocatorio... proprio per far capire a quale pazzia arriveremo se non "impediremo" in qualche modo la degenerazione della tv.
Smettere di guardarla è una soluzione ma la verità è.. se ci fosse un Porno in Prima serata o un Suicidio in diretta.. lo share sarebbe del 70%....


Donna condannata (apparentemente) da un male incurabile è braccata da un uomo che ha una microtelecamera nel cervello e che trasmette quel che vede a una rete televisiva. L'amore complica le cose. Sotto il segno del fantastico sociale più che della fantascienza, è un'amara parabola morale sulla morte come spettacolo e sulla manipolazione dell'individuo da parte dei mass media. Parla del presente, non del futuribile. Tratto da un romanzo di David Compton, adattato dal regista con lo sceneggiatore americano David Rayfield, ha le sue carte vincenti nel paesaggio di Glasgow e dintorni (esaltato dalla fotografia di P.W. Glenn), nel lirismo della messinscena, nelle coinvolgenti e funzionali musiche di A. Duhamel, in una splendida R. Schneider.
Crediti
Anno: 1980
Nazione: Francia/RFT
Durata: 120'
Regia: Bertrand Tavernier


Reality che segue in diretta gli ultimi mesi di un malato terminale di cancro, sino alla morte.
Penso che lo squallore della tv non abbia fine, non mi stupirebbe una cosa del genere


Un reality che segue un governo per cinque anni, con buoni risultati, raccontando balle alla gente
Ups, c'è già... Studio Aperto![]()




Festival delle Offese: potrei imparare qualcosa di utile![]()
Andrea I Nemesis
Rinascente
Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale