

Mi sembra proprio una stronzata fare un comunicato in questo modo, mi sembra che gli interessi di partito superino ogni altra cosa... se è cosi ripiateve n'attimo!!!


senza parole....
www.fiammaroma.org


da Daniele Pinti non m'aspettavo questo comportamento.
ci sono rimasto veramente male.


COMUNICATO STAMPA DI TYLER DURDEN
Alle elezioni studentesche del 1998 non ho votato la lista "società dei magnacci" preferendo invece "tutto fumo e niente arresto", mi colpì la felpa dell'adidas del capolista, di colore giallow!
http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=56945


Mi sembra che ci sia la sindrome del Tafazzi, appenaqualcuno fa qualcosa di saggio in nome dell'unità della base militante, viene subito richiamato all'ordine dagli scherani che devono conservare il loro posticino...
Io e Daniele Pinti ci siamo conosciuti proprio in occasione della consulta studentesca al Galilei di 3 anni fa. Eravamo solo 3-4 camerati e inermi dovevamo assistere al triste spettacolo di questi politicanti sedicenni. Successivamente tentammo di creare un movimento studentesco ma non ci riuscimmo per problemi di numeri. Fino ad oggi abbiamo mantenuto la nostra amicizia io militando a Casapound e lui in Fn. Ci siamo ritrovati ieri alla consulta sempre al Galilei Daniele con i i suoi ragazzi di Fn e io col Blocco Studentesco. Il Blocco ha iniziato a fare il delirio e subito con noi si sono schierati i camerati di Fn. E' stato uyn discorso razziale, l'appartenere alla stessa famiglia, era il nostro essere fascisti contro tutte le merde antifasciste che sono state surclassate. Ed è stato stupendo. Per un giorno il mondo è stato alla rovescia, era l'antifascismo ad essere vietato, l'essere politicamente corretti una colpa. In virtù di tutto quello che è successo ieri, io penso che i ragazzi di Fn abbiano votato per il Blocco Studentesco, e credo che il comunicato sia motivato da altre situazioni e che gli ordini dall'alto centrino solo in parte. C'è stata un'unità naturale, non roviniamola con le solite diatribe del cazzo.


Denunciare i nemici mortali che sono dentro di noi: la partitocrazia che genera professionismo politico contro la militanza; la casta contro l’impegno morale; la burocratizzazione; la corte e i cortigiani; la tendenza a ridurre il partito periferico ad un rete di piazzisti del voto, e che conduce ad una selezione verticistica della classe dirigente secondo le fedeltà, non alle linee ideali, ma alle persone che hanno il potere”. Beppe Niccolai