Vorrei capire se le reazioni Vaticane all'ironia di Fiorello e Crozza siano dovute esclusivamente alla cronica mancanza di sense of humor del popolo tedesco o se c'è una certa invidia verso la permalosità dell'Islam.


Vorrei capire se le reazioni Vaticane all'ironia di Fiorello e Crozza siano dovute esclusivamente alla cronica mancanza di sense of humor del popolo tedesco o se c'è una certa invidia verso la permalosità dell'Islam.
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


Non mi sembra che siano state lanciate fatwe vaticane all'indirizzo di Fiorello o di Crozza nè più banali querele e gli stessi possono circolare senza scorta, neppure il peggior bigotto clerical fascista penserà mai di fare qualcosa contro di loro, quindi mi sembra che ci sia una qualche differenza con la querelle delle vignette danesi.
In uno stato democratico la satira è libera, ma non onnipotente e insidacabile, quindi una risposta come quella del segretario del Papa è pienamente legittima. Non c'è stato un intervento del Vaticano,il segretario del Papa è stato intervistato, ha risposto, punto.


Stranamente, per la prima volta concordo con una parte dell'affermazione di Morghen..
Da parte vaticana c'è un groso complesso di inferiorità nei confronti ad esempio degli Ajatollah iraniani...
Ricordo di aver letto sul mensile cattolico jesus il resoconto di un viaggio di un sacerdote cattolico alla città santa di Ohm, in Iran...
Si poteva leggere tra le righe un'ammirazione infinita.


il segretario del papa tempo fa ha rilasciato un'intervista a panorama. ossia ha accettato di entrare nel giro dei personaggi pubblici, con una esposizione su uno dei settimanali a massima diffusione in italia. e l'intervista era un pochino...."agiografica". ossia era studiata a puntino per dare di padre Georg una immagine positiva al 100%. essendo queste operazioni studiate a tavolino, e sicuramente essendo il papa perfettamente a conoscenza dell'intervista, si può desumere che ANCHE il papa era d'accordo in questo uso dei media.
sarebbe OVVIO dal mio punto di vista capire che il gioco comunicativo alla voce "personaggi pubblici" prevede una serie di possiblità, tra cui ANCHE quella di essere "vittima" della satira.
(ricordo che per anni fiorello ha preso in giro il presidente della repubblica Ciampi, oltre che Berlusconi, e anche l'attuale presidente della repubblica Napolitano. ricordo anche che per lo stato Italiano la cariva più alta , a cui prestare il massimo del rispetto è il Presidente della Repubblica, non il Papa. eppure Fiorello ha fatto satira su Ciampi e Napolitano senza mai essere accusato dal Quirinale)
evidentemente questa conoscenza (quella delle possibilità positive ma anche "negative" insite del gioco comunicativo) non era presente nella mente del buon segretario, ed è rimasto stupito.
probabilmente pensava che al papa e a lui fosse dovuto un rispetto DI PER SE', dimenticando (o non sapendo) che la satira DI PER SE' non rispetta nessuno.
una satira addomesticata non è satira. è avanspettacolo di regime.
ora, ovviamente, il problema è se questa è satira.
Dario Fo fa satira. Paolo ROssi fa satira. Luttazzi fa satira.
la satira non deve essere piacevole. deve, per sua natura, essere velenosa, cattiva, irridente, e irriguardosa. con tutti. nessuno escluso.


Per Morghen: Vogliamo evitarla una volta per tutte di buttarla in politica




Pare, e il dubitativo è d'obbligo, che Crozza intervistato sul perchè fare satira sul Papa e non sull'Islam abbia più o meno risposto che lui alla pelle ci tiene.
Resta il fatto che qualificare come attacco alla libertà di satira la garbatissima risposta (Spero che smettano) di Don Georg è un tantinello esagerato.
Ripeto quello che ho detto precedentemente: la satira deve essere libera, ma nè onnipotente nè insidacabile. Grazie a Dio non è stato ancora creato il reato di lesa comicità. Nella nostra società esistono dei tabù che i nostri comici si guardano bene (e a ragione) dal toccare, uno è quello dell'Islam l'altro è quello del politicamente corretto vi immaginate se per esempio Fiorello facesse per pura ipotesi una satira, come dice Bottero, velenosa cattiva irridente e irriguardosa su diciamo Nelson Mandela. Mandela, se mai ne venisse a conoscienza farebbe un'alzata di spalle, ma qui in Italia Fiorello dovrebbe cambiare mestiere.
Non ne facciamo un caso diplomatico ad uso e consumo dei comici interessati, personalmente penso che se la potevano anche risparmiare, ma allora cosa devo fare coprirmi il capo di cenere perchè ho vilmente e ferocemente attaccato Crozza & Fiorello?


A me spiace far riferimenti politici,perchè so che questa non è la sede.
Però non si può nemmeno far finta di nulla perchè il problema sussiste.
Io ho visto Crozza e l'ho trovato disgustoso,la satira sui politici è un conto,ma il Papa sarebbe opportuno lasciarlo fuori,oltretutto è davvero pesante come viene fatta,poichè viene descritto come una specie di psicopatico che viene trascinato via dalle guardie svizzere per evitare che parli troppo.
Francamente,non posso non osservare,sapendo chi è Crozza(ovvero il comico sempre presente sul palco delle manifestazioni prodiane),come in una certa sinistra manchi assolutamente il rispetto per certe figure e certi valori e non è un caso che Joseph Ratzinger,che già da cardinale era bersagliato dagli intellettuali sinistroidi, sia diventato adesso oggetto della satira più feroce.
Mi scuso ancora se ho voluto introdurre ,seppur velocemente, elementi politici,ma senza di questi a mio avviso non si inquadra il problema(se al posto di Ratzinger fosse stato eletto un cardinale gradito a sinistra oggi non vedremmo questa satira tanto per dirla tutta).

