
Originariamente Scritto da
=DADOUKOS=
Alla fine di novembre, il progetto
Platonopolis giungerà al suo sesto mese.
Il trascorrere della prima metà di un anno rende possibile (e necessario) un bilancio.
Molti ci hanno letto, qualcuno ha seguito, pochi sono intervenuti, più o meno continuamente.
Nulla però che lasci pensare alla forma delimitata e comune di un Circolo, dove vi è presenza assidua e possibilità di una ‘via’ comune.
Appare pertanto manifesta l’inattuabilità della Forma-Circolo che inizialmente questo spazio si era data. Tale modello, scelto con un iniziale utopico slancio, è inappropriato.
In realtà, niente che non si fosse già previsto: per l’estrema delimitazione dell’argomento, per la crescente dispersività del mondo che ci circonda, per l’instabilità e la polverizzazione che da ogni lato monta e ci assedia, per la conformazione stessa dei fora telematici.
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Di fronte a questa situazione (un ‘successo’ dimidiato? un ‘fallimento’ dimidiato? o probabilmente nessuno di tutti e due, considerato il brevissimo arco temporale lungo il quale si è collocato il progetto?), due erano le scelte possibili.
La prima, attendere la fine del periodo di prova (grosso modo un anno, volendolo far corrispondere all’anno che va da un solstizio d’estate a quello seguente) per
chiudere il Circolo e suggellarne la forma di appello non riuscito.
La seconda, un’emersione di
Platonopolis tra i fora culturali, e la sua trasformazione in spazio di discussione sul neoplatonismo, senza più la chiusura della Forma-Circolo, e senza precludere la (sempre più utopica) formazione di un gruppo di studio.
Ora, la singolarità di un’isola come Platonopolis nello spazio telematico italiano, il valore e lo spessore degli argomenti trattati, il livello delle discussioni, l’ancora esigua attività temporale, rendono senz’altro precoce l’ipotesi della chiusura, mentre la seconda opzione, capace oltretutto di garantire un maggiore ‘ascolto’ alla nostra piccola voce neoplatonica, appare al momento più consona.
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La metà dell’anno finora trascorsa, segnata dal graduale calare della luce solare (un periodo che possiamo appropriatamente prolungare fino alla prossima crisi solstiziale), ha segnato l’avvio di un esperimento unico, a quanto ne sappiamo, in Italia. Dal seme-principio occultato nella gelida terra dell’autunno tardo e del primo inverno attendiamo allora che una nuova Platonopolis sorga nella parte ‘luminosa’ dell’anno che si distende verso il solstizio estivo.
Non più circolo, dunque, ma forum. Se la ‘metamorfosi’ sarà ritenuta fattibile dall’amministrazione di POL, cui è stata già inoltrata la richiesta, la ristrutturazione (ri-fondazione?) di Platonopolis potrà avvenire già nelle prossime settimane, e con essa l’emersione del Circolo. In caso contrario, Platonopolis prolungherà la sua forma manifestata e le sue attività fino al prossimo solstizio d’estate.
Khaire
=D=