Ridono del Papa, si inginocchiano davanti all'islam
- Noi siamo per la libertà di satira, ma anche per il diritto di criticare la satira. Questo ieri hanno fatto alcuni cardinali, tra cui il novantaduenne Ersilio Tonini: si sono lamentati per il trattamento subìto da Papa Ratzinger.
In un momento in cui è sotto attacco e deve recarsi in Paesi musulmani viene trattato come fosse un nazista che odia i bambini e spara ai piccioni della pace.
In Turchia è stato minacciato esplicitamente con l'esplosione preventiva di qualche colpo di pistola. In Iraq e altrove il suo pupazzo è stato trascinato in processioni e assassinato con roghi simbolici.
Dunque Maurizio Crozza può far quel che vuole, ma chi vuol bene al Santo Padre magari qualche preoccupazione su queste sassate a senso unico le ha. L'islam è così.
Intravede in queste manifestazioni dell'Occidente - a cui non possiamo né vogliamo rinunciare - il segno della nostra debolezza.
Questa satira contro il Papa è una specie di ricostituente per i fedeli di Allah. Satireggino pure chi vogliono, Crozza e compagnia.
Ma se qualcuno si offende ha il diritto di farlo sapere oppure no?
Secondo l'Unità di ieri, no. Ritiene tutto questo un'intimidazione, un attentato alla libertà. Così il quotidiano dei Ds titola a tutta prima pagina: «Sul Vaticano non si può scherzare».
E per far vedere come sia vero, pubblica la fotografia di Maurizio Crozza nei panni di Papa Ratzinger.
Ma che bravi.
Che razza di coraggio hanno questi giornalisti dell'Unità.
Non hanno paura di nulla, neanche del cardinal Tonini, il quale avrà organizzato una squadra di chierichetti e piccoli cantori e starà marciando sulla redazione...
da Libero di oggi
Il commento è superfluo!!!!




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