Oggetto: “Vigliacca aggressione”
Questa mattina davanti all’Istituto Gambara un nostro militante è stato aggredito.
I responsabili, nel loro tipico vigliacco stile, hanno svolto questa mirabile azione militante antifascista in cinque venticinquenni contro un 18enne.
Il nostro militante è colpevole di fare politica “non allineata” nelle scuole, colpevole di essere militante forzanovista, colpevole di aver organizzato un corteo studentesco realmente antagonista e fuori dalla ormai logora e ipocrita logica comunista e reazionaria sabato prossimo 25 novembre come Fronte Studentesco Bresciano.
Nessun problema. Credono questi pagliacci senza più armi politiche e dopo aver ampiamente visto che Forza Nuova a Brescia si è presa gli spazi che vuole, in poco tempo e senza alcuna difficoltà, di farci paura e di far desistere i nostri giovani.
Credono questi pagliacci che una vigliacca aggressione ad un nostro studente militante ci possa chiudere la bocca, quando sanno, ed erano già stati invitati, chi sono i responsabili del movimento a Brescia e come fare ad incontrarli e a chiarirsi una volta per tutte.
Siamo riusciti con l’orgoglio e l’onore che caratterizzano la Gioventù Tradizionalista Identitaria ad arginare l’arroganza e lo strapotere di questi drogati sbandati del Magazzino 47 e di Radio Onda d’Urto (ed affini) che al di là dell’apparenza pseudo-rivoluzionaria non rappresentano altro che la parte residuale e marginale di un sistema di potere e corruzione che ha infiltrato le istituzioni pubbliche fino al midollo. La magistratura non li persegue, l’amministrazione pubblica li finanzia e paga i loro affitti, i professori e gli intellettuali sessantottini li giustificano. Se pensano questi signori di spaventare Forza Nuova a Brescia o ridurre in un serraglio gli spazi di accessibilità politica guadagnati dal nostro radicalismo in questi ultimi due anni di lotta quotidiana sbagliano di grosso. Le istituzioni non difendono i diritti di esistere al movimento? Bene, ci difenderemo da soli anche a Brescia (dopo Roma e Padova), e fino alla fine. Questi cinque compagni hanno messo un’ipoteca sulla loro tranquillità, sulla loro salute, sulla loro speranza.
Noi non li denunceremo, non ci faremo difendere da questo Stato che ci inibisce e che ingaggia i nostri aggressori, ma i nodi verranno al pettine.
Chi ha responsabilità in merito, sconterà la sua pena.
Quest’oggi alle 13 ci troveremo tutti davanti al Gambara per portare solidarietà militante al nostro studente e per vigilare (come dicono sempre loro) ed agire, se dovessero ripresentarsi, come hanno promesso.
Il Segretario Provinciale di Forza Nuova
Castellini Luca




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