
Originariamente Scritto da
pensiero
e non rompiamo troppo le palle ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh....
MOZZARELLA DI BUFALA:
viene prodotta presso il Caseificio
Scacco sito nel Comune di Piove di
Sacco, in località Arzerello. Si tratta di
uno stabilimento a capacità limitata, che
ha ottenuto nel 1999 il riconoscimento
comunitario. Il latte proviene dall’annesso
allevamento di circa 250 bufale a stabulazione
semilibera in paddock all’aperto
alimentate con foraggi, silomais,
soia, orzo e altri cereali. Il latte di bufala
si contraddistingue per il sapore dolce e
il colore bianco, dovuto all’assenza di
carotenoidi e si differenzia dal latte vaccino
per un maggiore contenuto in proteine,
mediamente pari al 4%, in grasso,
mediamente pari al 8% e in caseina,
mediamente pari al 3,3%. Con un quintale
di latte di bufala si ottengono circa
24 kg di mozzarelle contro i 13 ottenuti
con il latte vaccino.
Massime sono le garanzie sotto l’aspetto
sanitario: tutti gli animali sono sottoposti
da parte del Dipartimento di
Prevenzione Servizio Veterinario a controlli
per la tubercolosi, la brucellosi, la
leucosi e l’IBR; inoltre vengono effettuati
controlli microbiologici sul latte per
verificare il rispetto dei parametri imposti
dal D.P.R. 54/97. Con cadenza quindicennale
vengono altresì eseguite analisi
chimiche per escludere la presenza di
Aflatossine oltre i limiti imposti dalle
attuali normative.
L’attività di controllo prosegue poi lungo
tutta la filiera produttiva fino al prodotto
finito, sia con campionamenti ufficiali
sia nell’ambito dell’autocontrollo aziendale.
La mozzarella di bufala si contraddistingue
per un colore bianco porcellanaceo,
crosta sottile di circa 1 o 2 millimetri e
superficie liscia. La pasta è formata da
foglie sottili, leggermente elastica nelle
prime 8-10 ore dopo la produzione, successivamente
tende a diventare più fondente.
Al taglio presenta piccole occhiature;
il profumo è tipico dei fermenti lattici,
il sapore è delicato e caratteristico.
Nel processo produttivo non sono
ammessi conservanti, coloranti, sostanze
inibenti. L’umidità massima è del 65%.
SCAMORZA DI BUFALA: viene
prodotta in maniera molto simile alla mozzarella.
Si differenzia per l’impasto che è
molto più asciutto e inoltre perché dopo la
produzione viene appesa per 5 - 6 giorni
per l’asciugatura e la maturazione. Una
tipologia particolare è la scamorza affumicata
che viene ottenuta con uno specifico
trattamento di affumicatura.
RICOTTA: è un latticino fresco che si
contraddistingue per la pasta di colore
biancastro lattiginoso, il caratteristico profumo
e il sapore dolce leggermente acidulo.
Viene prodotta nei 2 caseifici del nostro
territorio con latte di bufala (Caseificio
Scacco) e con latte vaccino – ovino
(Caseificio Carani). Spesso erroneamente
viene considerato un formaggio fresco ma
in realtà si tratta di un latticino in quanto
non contiene caseina. E’ povera di grassi,
per contro è ricca di proteine; viene
apprezzata per l’alta digeribilità e lo scarso
apporto calorico.
Si ottiene dal siero dopo la caseificazione
per la produzione del formaggio; nello
specifico il processo produttivo si basa
sulla coagulazione delle proteine del siero
(in particolare Albumina) mediante aggiunta
di acido citrico. Sotto l’aspetto igienicosanitario
è un prodotto che offre le massime
garanzie fermo restando che deve essere
conservata a temperatura di refrigerazione
inferiore a 4°C e la sua conservabilità è
al massimo di 4-5 giorni. Anche per la produzione
della ricotta sono previsti controlli
in tutte le fasi della filiera produttiva: nello
specifico controllo dello stato di salute
degli animali che producono il latte, controllo
delle materie prime utilizzate, verifica
del rispetto delle norme igienico-sanitarie
da parte del personale e attuazione di
un efficace piano di autocontrollo.
per quanto riguarda il pomodoro, ti assicuro che mia mamma quest'anno non so quanti vasetti ne ha preparati...... tutto regalato da un conoscente...ma dove vivi? lo sai che l'agricoltura è uno delle risorse del Veneto?