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  1. #51
    cavaradossi
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    io vedo come è stata messa dopo .

    Istruzione diffusa, conquiste scientifiche, benessere crescente, sconfitta di malattie

    e non chiudere gli occhi sulla vandea !

    La Vandea, dove i contadini, causa la loro ignoranza, volevano continuare ad essere servi, schiavi e sudditi

    io vedo come è stata messa dopo la rivoluzione russa .

    Che almeno ha avuto il merito di far nascere un movimento dei lavoratori che, almeno in occidente, grazie al terrore di quella esperienza presso i ricchi, hanno fatto molte conquiste

    E non chiudere gli occhi sui gulag e sui campi di sterminio e i tribunali dell'inquisizione giacobini e sovietici .

    Era necessario per non tornare in dietro. Comunque l'umanità ci ha guadagnato.
    .

  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da Kronos Visualizza Messaggio
    e tu non chiudere gli occhi sul prima. Lascia stare il caso Unione Sovietica che è stato un fallimento e Stalin ha massacrato la sua popolazione. La rivoluzione francese è stato il faro di tutto il mondo, con derive violente certo, ma è stata una reazione.
    la rivoluzione francese ha solo scritto sulla carta belle parole : E BASTA !

    chi ha salvato la societa europea invece, nel tempo, è stato solo il cristianesimo e la chiesa. stop.

  3. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaradossi Visualizza Messaggio
    .


    Come l'89 c'è solo Hitler

    Intervista di A. S.

    "Un'aula della Sorbona, a Parigi. Fuori un tiepido gennaio. Dentro
    comincia la prima lezione dell'anno 1989. Sulla cattedra è il professor
    Pierre Chaunu, una delle autorità per la storia moderna, membro
    dell'Institut de France, con una sessantina di titoli al suo attivo.

    Esordisce in tono sarcastico: "Dunque questa è la prima lezione
    dell'anno: voi sapete che cadono nell'89 una quantità di anniversari
    importanti". E snocciola una filza di eventi storici, scientifici,
    economici, ma neanche una parola sulla Grande Commemorazione, quella che
    infiamma la Francia da otto anni: "Ho dimenticato qualcosa?" chiede
    beffardo il professor Chaunu, "no, non mi sembra ci sia altro di
    importante da ricordare".

    È stato il Grande Guastafeste del bicentenario della Rivoluzione.
    Brillante, corrosivo, preparatissimo, ha appena dato alle stampe un
    libro di fuoco, La révolution declassée, dove fa a pezzi il mito della
    Rivoluzione dell'89 e soprattutto il conformismo degli intellettuali di
    corte e la retorica di regime di questo bicentenario. I suoi stessi
    avversari non osano contestarlo: persino Max Gallo, obtorto collo, lo ha
    definito "un ottimo storico". Ed è praticamente invulnerabile, non
    essendo né cattolico, né reazionario (è infatti protestante e liberale).
    C'è una lunga tradizione liberale di critica aspra alla Rivoluzione, che
    comincia addirittura a fine Settecento con l'inglese Edmund Burke. Ma
    Chaunu si è spinto oltre. Ha guidato le ricerche di alcuni giovani e
    brillanti storici francesi fra documenti e dossier finora rimossi dalla
    storiografia ufficiale, e ne sono venuti fuori libri esplosivi,
    sconvolgenti, come quelli di Reynald Secher sul genocidio della Vandea.
    Incontriamo Chaunu nella sua casa di Caen.

    Professore, il suo libro è uscito in Francia a marzo, già da alcuni anni
    lei si è ribellato al coro degli intellettuali e alle ingiunzioni del
    potere politico, contestando la legittimità di queste celebrazioni.
    Perché?

    È una mascherata indecente, un'operazione politica elle sfrutta le
    stupidaggini che la scuola di Stato insegna sulla Rivoluzione. Pensi
    alle bétises del ministro della Cultura Lang: "L’89 segna il passaggio
    dalle tenebre alla luce". Ma quale luce? Stiamo commemorando la
    rivoluzione della menzogna, del furto e del crimine. Ma trovo scioccante
    soprattutto che, alle soglie del '92, anche tutto il resto d'Europa
    festeggi un periodo dove noi ci siamo comportati da aggressori verso
    tutti i nostri vicini, saccheggiando mezza Europa e provocando milioni
    di morti. Cosa c'è da festeggiare? Eppure qua in Francia ogni giorno una
    celebrazione, il 3 aprile, il 5, il 10. È grottesco.

    Ma è stato comunque un evento che ha cambiato la storia.

    Certo, come la peste nera del 1348, ma nessuno la festeggia. Ad un
    giornalista tedesco ho chiesto: perché voi tedeschi non festeggiate la
    nascita di Hitler? Quello è sobbalzato sulla sedia. Ma non è forse la
    stessa cosa?

    Dica la verità, lei è diventato reazionario. Ce l'ha con la modernità?

    lo sono liberale, con una certa simpatia per l'illuminiamo tedesco e
    inglese. Ma proprio questa è la grande menzogna che pare impossibile
    poter estirpare: tu sei contro la Rivoluzione, dunque tu sei contro la
    modernità, sei per la lampada a petrolio e per la carrozza a cavalli. Al
    contrario. Io sono contro la Rivoluzione francese proprio perché sono
    per la modernità, per la penicillina, per il vaccino contro il vaiolo.
    Perché non festeggiamo Jenner che con la sua scoperta, dal '700 a oggi,
    ha salvato più di un miliardo di vite umane? Questo è il progresso. La
    Rivoluzione ha semmai bloccato il cammino verso la modernità; ha
    distrutto in pochi anni gran parte di ciò che era stato fatto in mille
    anni. E la Francia, che fino al 1788 era al primo posto in Europa, dalla
    Rivoluzione non si è più sollevata.

    Ma lei lo può dimostrare?

    Guardi, circa trent'anni fa ho contribuito a fondare la storia economica
    quantitativa, e oggi, con i modelli econometrici, chiunque può arrivare
    a queste conclusioni. Sono fatti e cifre. Tutte le curve di crescita del
    mio Paese si bloccano alla Rivoluzione. Era un Paese di 28 milioni di
    abitanti, il più sviluppato, creativo, evoluto, con un trend da primato:
    la Rivoluzione, insieme alle devastazioni sull'apparato produttivo, ha
    scavato un abisso di due milioni di morti, un crollo di generazioni che
    ha accompagnato il crollo economico.

    Nella produzione media procapite, Francia e Inghilterra, i due Paesi più
    sviluppati del mondo, avevano rispettivamente, nel 1780, un indice 110 e
    100. Ebbene nel 1815 la Francia era precipitata a 60, contro 100
    dell'Inghilterra, che da allora non ha avuto più concorrenti. È stato il
    prezzo della Rivoluzione.

    Ce ne spieghi almeno un motivo.

    Attorno al '93 - e per un decennio - la Francia ha cominciato a vivere
    al 78 per cento del prelievo sul capitale e per il 22 per cento sulle
    tasse e le rendite, che non venivano reinvestite, ma consumate, bruciate
    e rubate per arricchire la Nomenklatura. È stata una dilapidazione
    spaventosa, un impoverimento storico. Quando Chateaubriand è tornato in
    Francia, nel 1800, ha avuto un'intuizione fulminante: "è strano: da
    quando sono partito non hanno più pitturato persiane e porte". Quando le
    finestre sono sverniciate e le latrine non funzionano può star certo che
    c'è stata una rivoluzione.

    Ma comunque la Rivoluzione ha spalancato il pensiero umano.

    Oh, santo cielo! Ma è stata una colossale distruzione di intelligenze e
    di ricchezze.

    Se lei taglia la testa a Lavoisier, il fondatore della chimica moderna,
    a 37 anni, il costo per l'umanità è enorme. Moltiplichi quel caso per
    cento. Come finì tutta l'élite scientifica e intellettuale? Quelli che
    non sono emigrati sono stati massacrati. Una perdita gigantesca. Sarebbe
    questa la conquista della civiltà?

    Il 43 per cento dei francesi, nel 1788, sapeva firmare, sapeva scrivere.
    Dopo la Rivoluzione si crolla al 39 per cento, perché si erano sottratti
    i beni alla Chiesa (che per secoli aveva educato il popolo) e si erano
    distribuiti alla Nomenklatura.

    E le chiese trasformate in porcili e i tesori d'arte devastati.

    È vero: fecero a pezzi le statue di Notre Dame, distrussero Cluny, e
    quasi tutte le chiese romaniche e gotiche...

    Le ripeto: furto, menzogna e crimine, questa è la vera trilogia della
    Rivoluzione, che ha messo a ferro e fuoco l'Europa.

    I francesi sono persuasi che la democrazia sia nata nell'89 e che
    l'umanità abbia imitato loro. È pazzesco! In realtà la sola rivoluzione
    da festeggiare sarebbe quella inglese del 1668: da lì è venuto il
    sistema rappresentativo e il governo parlamentare, lo Stato liberale che
    tutta Europa ha imitato.

    Ma qualcosa di buono ci sarà pùr stato: per esempio la Dichiarazione dei
    diritti dell'uome e del cittadino.

    Quello fu l'inganno più perverso. Le due Costituzioni più democratiche
    che siano mai state fatte sono quella sovietica di Stalin del 1936 e
    quella dei ghigliottinatori francesi del 1793. I loro frutti furono
    orrendi. Al contrario, il Paese che ha fondato la libertà,
    l'Inghilterra, non ha mai avuto Costituzioni. Delle Dichiarazioni io me
    ne infischio! E d'altra parte libertà, fraternità e uguaglianza non
    esistono che davanti a Dio. Le dirò che il miglior giudizio sulla
    Dichiarazione dei diritti dell'uomo lo formulò Fustelle de Coulange, il
    più grande storico francese dell'800 e mio predecessore all'Accademia di
    scienze morali e politiche. Egli disse: questi principi hanno mille
    anni, semmai la Dichiarazione li formula in modo un po' astratto. Ma una
    cosa nuova c'è: hanno spacciato dei principi antichi per una scoperta
    loro e l'hanno usata come un'arma contro il passato. Questo è perverso.

    La conseguenza politica della Filosofia dei Lumi, no?

    No. L’Illuminismo c'è stato in tutta Europa. Kant non era certo da meno
    di Voltaire. Ma la Rivoluzione c'è stata solo qui da noi. Non si può
    certo credere che i francesi fossero gli unici a pensare, in Europa.
    Dunque non c'è un nesso storico. È una menzogna anche parlare di
    fatalità storica, inevitabile. La persecuzione contro la Chiesa e il
    progetto di sradicare il cristianesimo dalla Francia ebbe come sua prima
    causa degli interessi finanziari, non questioni metafisiche.

    Ci spieghi, professore.

    Nel XVII secolo tutti gli Stati europei hanno istituzioni
    rappresentative. La Francia però, a poco a poco, le lasciò cadere in
    desuetudine. Per questo divenne una sorta di paradiso fiscale, perché -
    è noto - non si possono aumentare le imposte senza istituzioni
    rappresentative. Un esempio: la pressione fiscale fra 1670 e 1780 in
    Francia rimane ad un indice 100, mentre in Inghilterra sale da 70 a 200,
    in proporzione. La Francia si trova così ad avere uno Stato moderno, un
    moderno esercito, 450mila uomini, una potenza di prim'ordine, ma con
    risorse finanziarie vicino alla bancarotta perché per poterle mantenere
    come l'Inghilterra dovrebbe aumentare le tasse del 100 per cento.

    Dunque viene chiamata ad affrontare la questione la rappresentanza del
    popolo, gli Stati generali.

    Sì, i rappresentanti eletti però sono la più colossale assemblea di
    dementi che la storia abbia mai visto. Irresponsabili. Sfrenati solo
    nelle pretese, perché nessuno voleva farsi carico dei sacrifici (basti
    pensare che fra i deputati del Terzo stato c'erano un banchiere, 30
    imprenditori e 622 avvocati senza causa). Non capiscono nulla di
    economia, hanno chiaro solo che a pagare devono essere gli altri. Così
    cominciano a vedere cosa possono confiscare: prima sopprimono la decima
    alla Chiesa, che nessuno nel popolo chiedeva di sopprimere perché
    significava sopprimere i finanziamenti per le scuole e gli ospedali. Si
    confiscano i beni del clero, donati alla Chiesa nel corso dei secoli,
    che ammontavano però solo al 7-8 per cento delle terre. Si comincia a
    diffondere l'idea che la Chiesa nasconda i suoi tesori, si confiscano i
    beni delle Abbazie.

    E l'operazione si dà pure una maschera ideologica.

    Certo. Si impone la Costituzione civile del clero, perché senza
    modificare e manomettere la struttura della Chiesa non avrebbero potuto
    rubare. I beni della Chiesa, che da secoli mantenevano scuole e
    ospedali, vengono accaparrati da una masnada di 80mila famiglie di
    ladri, nobili e borghesi, destra e sinistra: è per questo che tuttora la
    Rivoluzione in Francia è intoccabile! Perché fu una Grande Ruberia a
    vantaggio della classe dirigente. Il furto ha bisogno della menzogna e
    della persecuzione perché non era facile imporre ai preti e al popolo il
    sopruso. Per questo si impose il giuramento ai preti e chi non giurò fu
    massacrato. La Rivoluzione è stata una guerra di religione.

    E in Vandea cos'è accaduto?

    Il popolo si ribellò per difendere la sua fede. Il Direttorio voleva
    imporre la coscrizione militare obbligatoria (è una loro invenzione
    perché fino ad allora solo i nobili andavano a far la guerra e per il
    tributo del sangue erano esonerati dalle tasse). Nello stesso giorno
    chiudono tutte le, loro chiese. I contadini vandeani si sono ribellati:
    allora tanto vale morire per difendere la nostra libertà. Hanno imposto
    ai nobili, assai refrattari, di mettersi al comando dell'esercito
    cattolico di Vandea e sono andati al massacro, perché sproporzionata era
    la loro preparazione al confronto di quella dell'esercito di Clébert.
    Così la Vandea è stata schiacciata senza pietà. Ma vorrei ricordare che
    sotto le insegne del Sacro Cuore combatterono anche dei battaglioni dei
    paesi protestanti della Vandea. Cattolici, protestanti ed ebrei
    affrontarono insieme la ghigliottina, per esempio a Montpellier, per
    difendere la libertà.

    Ma in Vandea non finisce così.

    Questo è il capitolo più orrendo. Nel di cembre 1793 il governo
    rivoluzionario d ordine di sterminare la popolazione dell 778
    parrocchie: "Bisogna massacrare le donne perché non riproducano e i
    bambini perché sarebbero i futuri briganti". Questo scrissero. Firmato
    dal ministro della Guerra del tempo Lazare Carnot. Il generale Clébert
    si è rifiutato di eseguire quell'ordine: "Ma per chi mi prendete? Io
    sono un soldato non un macellaio". Allora hanno mandato Turreau, un
    cretino, alcolizzato, con un'armata di vigliacchi.

    Fu il massacro?

    Nove mesi dopo il generale Hoche, nominato comandante, arrivò in Vandea.
    Restò inorridito. Scrisse una lettera memorabile e ammirabile al governo
    della Convenzione: "Non ho mai visto nulla di così atroce. Avete
    disonorato la Repubblica! Avete disonorato la Rivoluzione! Io porto alla
    vostra conoscenza che a partire da oggi farò fucilare tutti quelli che
    obbediranno ai vostri ordini...". Cosa aveva visto? 250.000 massacrati
    su una popolazione di 600.000 abitanti, paesi e città rase al suolo e
    bruciate, donne e bambini orrendamente straziati. A Evreux e a Les Mains
    si ghigliottinavano a decine colpevoli solo di essere nati a Fontaine au
    Campte. Questo fu il genocidio vandeano. È questo che festeggiamo?

    Fece scandalo, nel 1983, quando lei, per la prima volta, usò la parola
    genocidio, imputando la Rivoluzione. Perché?

    I fatti parlano. Nessuno ha saputo negarli. E nulla può giustificare un
    simile orrore. Ma prima di me, nel 1894, fu un rivoluzionario
    socialista, Babeuf, che denunciò "il popolicidio della Vandea" (in un
    libro introvabile che noi abbiamo fatto ristampare). Non c'è differenza
    alcuna fra ciò che ha fatto il governo rivoluzionario in Vandea e ciò
    che ha fatto Hitler. Anzi una c'è. Hitler era scaltro e non dette mai
    per scritto l'ordine di eliminazione degli ebrei. Questi dell'89,
    oltreché assassini, erano anche stupidi e dettero l'ordine per scritto e
    lo pubblicarono perfino su Le Moniteur.

    Certe persecuzioni hanno rinsaldato la fede del popolo. Ma questa
    francese sembra aver cancellato la cristianità.

    Sì, è così. Per 15 anni fu resa impossibile la trasmissione della fede.
    Un'intera generazione. Pensi che Michelet fu battezzato a 20 anni e
    Victor Hugo non ha mai saputo se era stato battezzato o no. Le chiese
    chiuse. I preti uccisi o costretti a spretarsi e sposarsi o deportati e
    esiliati. Francamente io non capisco come oggi i cattolici possano
    inneggiare alla Rivoluzione, Altra cosa è il perdono e altra
    solidarizzare con i carnefici, rinnegando le vittime e i martiri. Penso
    che la Chiesa tema, parlando male della Rivoluzione, di sembrare
    antimoderna, di opporsi alla modernità. lo credo che sia il contrario. E
    sono orgoglioso che sia stato un Paese protestante come l'Inghilterra a
    dare asilo ai preti cattolici perseguitati. Infatti non c'è libertà più
    fondamentale della libertà religiosa."

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da cavaradossi Visualizza Messaggio
    Bene, ma che domande che fai!

    Pensa quanti soldi risparmiava la gente: mangiava quando poteva e quello che poteva, non buttava via soldi in libri, viaggi, ferie, non veniva derubata da dentisti e medici (se poi qualche furbo per far soldi si inventava qualche vaccinazione tipo contro il vaiolo ci pensava il papa a condannarlo).
    E vuoi mettere la soddisfazione di avere la tua misera abitazione accanto a qualche palazzo nobiliare o reale, e pensa che onore quando uno di quelli li ti umiliava: comunque eri stato fatto oggetto di attenzioni da uno che era tale per volere di dio.

    Per fortuna ci sono state le rivoluzioni. Certo, hanno avuto un (spesso inevitabile) tributo di sangue, ma l'alternativa era tornare a condizioni di vita che forse possiamo trovare - oggi - in Bangladesh o in Pakistan.

    ah se prima di parlare studiassi un po , invece di bere !

  5. #55
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    A me non interessa niente discutere in questa sede di Hitler, Stalin e dei giacobini.

    Qui si discute dei milioni di morti causati dalla proibizione dell'uso del preservativo da parte della chiesa cattolica, delle menzogne sull'efficacia del preservativo, dei ricatti della chiesa cattolica ai paesi africani e asiatici per costringerli a fare campegne contro l'uso del preservativo.

    Il preservativo è stato introdotto un secolo fa. Un secolo di falsità e di cinismo in nome di pretese verità teologiche che, con un secolo di ritardo, Ratzinger pare prepararsi a mettere in diuscussione.

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    la rivoluzione francese ha solo scritto sulla carta belle parole : E BASTA !

    chi ha salvato la societa europea invece, nel tempo, è stato solo il cristianesimo e la chiesa. stop.

    Peccato che sia la rivoluzione francese (ed americana) la base per tutte le democrazie europee. La Chiesa si è adattata, moooolto lentamente, ai cambiamenti della società dettati dai laici.
    Visto che tu dici agli altri di "studiare": quando mai la chiesa voleva che il popolo bue si elevasse?

  7. #57
    Qui Quoerit Paperinik
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos Visualizza Messaggio
    chi ha salvato la societa europea invece, nel tempo, è stato solo il cristianesimo e la chiesa. stop.
    Guarda che il sussidiario del piccolo chierichetto non è una fonte storica affidabile.

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da ConteMax Visualizza Messaggio
    A me non interessa niente discutere in questa sede di Hitler, Stalin e dei giacobini.

    Qui si discute dei milioni di morti causati dalla proibizione dell'uso del preservativo da parte della chiesa cattolica, delle menzogne sull'efficacia del preservativo, dei ricatti della chiesa cattolica ai paesi africani e asiatici per costringerli a fare campegne contro l'uso del preservativo.

    Il preservativo è stato introdotto un secolo fa. Un secolo di falsità e di cinismo in nome di pretese verità teologiche che, con un secolo di ritardo, Ratzinger pare prepararsi a mettere in diuscussione.

    beh , allora dobbiamo discutere pure delle nascite ad opera del mancato congegno.
    Tu , ad esmpio, come facevi a nascere se la chiesa consigliava il preservativo ?

  9. #59
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    Tu , ad esmpio, come facevi a nascere se la chiesa consigliava il preservativo ?
    evidentemente dato che tu sei nato per un caso, non è mica detto che capiti a tutti

    molti nascono perchè c'era una volontà, ergo il preservativo o altro metodo concezionale non fu usato APPOSTA

    se sei un paolotto e i tuoi usavano i metodi naturali, allora si spiega la tua nascita (ovviamente inconcepibile abortire per un figlio, anche se non voluto)



  10. #60
    Forumista assiduo
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    Citazione Originariamente Scritto da Kronos Visualizza Messaggio

    Peccato che sia la rivoluzione francese (ed americana) la base per tutte le democrazie europee. La Chiesa si è adattata, moooolto lentamente, ai cambiamenti della società dettati dai laici.
    Visto che tu dici agli altri di "studiare": quando mai la chiesa voleva che il popolo bue si elevasse?
    stai tranquillo , ancora non si adatta .

 

 
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