Nel 3d sui Paesi democratici dell'articolo dell'economist si diceva che Prodi, dopo 10 anni è ancora PdC...ma questo sondaggio è scandaloso, o deprimente....come preferite (e non perchè riguardi Silvio!!)
Gli elettori Cdl vogliono ancora Silvio
Dopo il Cavaliere Fini, Casini e Tremonti
CASINI vuole cambiare, e lo dice. Fini prende tempo, e da molto tempo. E lui, il Cavaliere Rocky Balboa, come da definizione del fidato Bonaiuti, si lascia scappare a cena che "mai più sarà premier". Per poi smentire a rotta di collo. Se ci si fermasse alle parole di leader e sottoleader il dibattito sulla leadership del centrodestra rischia di essere perfino stucchevole. Più interessante - e da certi punti di vista sorprendente - capire che ne pensano gli elettori.
Il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it fotografa i desideri e le aspettative di chi vota per i quattro partiti principali del centrodestra. Da riassumersi come segue: Berlusconi resta fortissimo, e la stragrande maggioranza degli elettori della Cdl lo vuole vedere di nuovo in corsa per Palazzo Chigi.
I numeri. Agli italiani in genere (il 47% contro il 42%) non dispiacerebbe vedere l'ex premier passare la mano. Ma quando il campione si concentra solo sugli elettori di centrodestra, ben il 76% dice di desiderare una sua ricandidatura. La scomposizione del dato tra i simpatizzanti dei singoli partiti rivela che per Berlusconi premier sono l'85% di quelli di Forza Italia (che dirà il Cavaliere del 15% restante?) e il 70% di quelli di Alleanza Nazionale. La sorpresa arriva dagli elettori dell'Udc, che sono solo in parte d'accordo con i loro leader: il 48% è per la ricandidatura, e altrettanti per cambiare cavallo. Chissà cosa ne pensa Casini.
Interessante anche la posizione dei leghisti, che per il 53% "votano" il Cavaliere, ma tra i quali i 'senza opinione' sono il 43%. Percentuale altissima, che dice molto sulla crisi "strategica" del gruppo dirigente leghista, incapace di veicolare parole d'ordine chiare per i propri militanti.
Ma la politica, soprattutto quella di coalizione, non è solo questione di numeri. E dunque la questione del successore di Re Silvio resta in campo. I dati di Ipr Marketing ribadisconoche dopo il capo di Forza Italia sono Fini, Casini e Tremonti (nell'ordine) i più graditi. E, ancora a seguire, i possibili outsider portano i nomi di Formigoni, Moratti (unica donna) Scajola e Galan. Ma attenzione. Anche in questo caso la scomposizione per partiti riserva conferme e sorprese.
I dati raccolti tra gli elettori di Fi, per esempio, dicono - e non c'è da stupirsi - che la fiducia verso Casini è solo al 44%, ben al di sotto di tutti gli altri possibili competitors del Cavaliere. Così come non è una sorpresa che i leghisti abbiano una fiducia pressoché illimitata in Giulio Tremonti (98%) e quasi nessuna per l'ex presidente della Camera. Meno pacifico, invece, che gli elettori di An abbiano un alto tasso di fiducia in Tremonti, il 67%, malgrado le antiche e mai sopite ruggini tra il partito di via della Scrofa e l'uomo che proprio Fini (era il 2004) fece allontanare dalla poltrona di via XX settembre. Sarà una impressione, ma incrociando i dati pare proprio che se corsa alla successione ci sarà, Tremonti non partirà certo con l'handicap. Anzi.
L'impressione esce rafforzata dall'ultima parte dell'indagine Ipr, che prescinde dai nomi e interroga gli elettori sul profilo ideale del prossimo candidato a Palazzo Chigi. In maggioranza lo vogliono uomo, politico già affermato e già potente, da tempo in campo nella politica nazionale. L'elettore del centrodestra, insomma, rivuole Berlusconi. E se proprio non glielo ridanno, non ha voglia di grandi novità.
(23 novembre 2006)




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