Finocchiaro: «Per ora non serve la fiducia» Dl fiscale, al Senato votazioni con brivido Un emendamento della Cdl respinto per un solo voto: 157 a 156. La maggioranza soffre, ma tiene
ROMA - Lotta dura al Senato, tra maggioranza e opposizione sul decreto fiscale. Con un vero e proprio brivido per l’Unione su un emendamento della Cdl. E’ stato infatti bocciato dall’Aula con un solo voto di scarto: 157 no a 156 sì. Un infortunio dovuto anche ad un senatore della maggioranza che ha votato con l'opposizione. Breve caccia al colpevole, finchè non è arrivata la confessione in Aula di Franca Rame, che ha detto di aver «sbagliato a premere il pulsante» per le votazioni elettroniche. Sugli emendamenti successivi, tuttavia, la maggioranza ha guadagnato margini di voto più rassicuranti. L’Aula è al momento impegnata nelle votazioni alle proposte di modifica all’articolo 1.
FIDUCIA SCONGIURATA PER IL MOMENTO - «Per ora» tuttavia potrebbe essere scongiurata la fiducia sul decreto, il cui voto finale è previsto per le 14 di domani. Lo sostiene la presidente dei senatori Ds Anna Finocchiaro, che al termine di una riunione tra maggioranza e governo, ha annunciato che la fiducia al momento sarebbe accantonata «in attesa di vedere cosa succede, si va avanti a votare». Nell'aula di Palazzo Madama dopo gli interventi dei due relatori si è cominciato dunque a votare sui singoli emendamenti di cui 90 provenienti dalle opposizioni. Le votazioni sulle proposte di modifica avanzate dalla Cdl si dovrebbero dunque chiudere in serata, ha spiegato il presidente dei senatori dell'Ulivo al Senato. Ai capigruppo dell'opposizione è stato chiesto di ridurre il numero degli emendamenti «in modo da chiudere entro oggi il voto sulle modifiche» ha annunciato la Finocchiaro. Un invito raccolto dall'opposizione: al momento di iniziare l'esame degli emendamenti al primo articolo del decreto fiscale, il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, ha annunciato, a nome del suo partito, il «ritiro di un certo numero di emendamenti». Gli emendamenti ritirati sono risultati 10. Subito dopo, Antonio Azzolini di Forza Italia, nell'illustrare il suo emendamento all'articolo 1 del decreto, ha annunciato che in seguito avrebbe ritirato alcuni emendamenti.
22 novembre 2006
-------------------------
Se la maggioranza riuscisse ad approvare la Finanziaria, sia pure con qualche emendamento, senza porre la fiducia, sarebbe una prova di grande compattezza, oltre che di democrazia, tale da zittire le lamentele dell'opposizione.
Speriamo bene.......




Rispondi Citando
)

