Ultimamente registriamo sempre nuovi casi di violenze svolte da persone di giovane età o addirittura minorenni, ancora più sconvolgente è la frequenza in successione dei nuovi casi di cronaca che si sono susseguiti negli ultimi periodi. Giovane sedicenne uccide per gelosia due coetanei, ragazzo down aggredito e picchiato dai suoi compagni di classe, giovane modella muore per anoressia, senza contare gli innumerevoli casi di gioventù delinquenziale che ormai non terminano più sui rotocalchi nazionali. Una futura classe dirigente in preda alla violenza? Niente affatto! Tale fenomeno che qualcuno può giudicare criminale, in realtà è un problema sociale, in quanto esso è figlio della società odierna che semina falsi miti e modelli impropri.
Una società basata su canoni televisivi che non rispecchiano la realtà in cui si vive, dove l’avere è più importante dell’essere. Attraverso lo stereotipo velina, magra e sexi e calciatore bello e ricco, ogni giorno giovani ragazzi perdono di vista ideali come famiglia, amicizia, dignità personale e rispetto per adottare quelli di una società basata sulla bellezza fisica, sulla ricchezza economica o sulle furbate di qualche neo divo improvvisato. Se la società civile di oggi permette tutto questo, allora non si lamenti se questi miti di cartapesta si rivoltano nell'inconscio personale dei giovani, facendo fuoriuscire tutto il marcio che gli è stato consegnato.
Raccoglieremo domani ciò che seminiamo oggi.
http://www.giovaniperilsud.org/1/143...ondimento.html




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