Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Bernocchi-Sansonetti sulla manif del 18

    Palestina: lettera polemica a “Liberazione” del leader dei Cobas, Piero Bernocchi: «L’inversione di tendenza in politica estera non esiste»


    «Quelle grida e quei fuochi erano disastrosi
    Ma voi vi accodate a D’Alema e sbagliate»
    Piero Bernocchi

    Caro Piero,
    sperando che tu non voglia insistere sulla categoria della “sinistra scema”, risolvendo in maniera puerile un serio problema politico, e consapevole che i Cobas sono stati colpiti da una “pallottola di rimbalzo” della oramai annosa “guerriglia” tra Prc e Pdci, vengo alla sostanza del tuo editoriale del 21 novembre.
    Tu sostieni che si stava determinando una svolta cruciale nella politica estera italiana «che per la prima volta riportava in primo piano il diritto ad esistere del popolo palestinese e la condanna per le brutali aggressioni dell’esercito israeliano», che la svolta epocale voluta da D’Alema stava per arrivare in porto, ma l’intervento dei Cobas, del Forum Palestina e soprattutto del Pdci, che non avrebbero impedito gli “slogan sciagurati” e il rogo dei fantocci a Roma, ha «invertito tutto e ora si ritorna alla tiritera anti-araba».

    Perdiana, che potenza! Più o meno lo stesso che sarebbe accaduto, secondo alcuni, il 4 novembre. Eravamo tutti uniti, anche la Cgil era dei nostri, poi arriva la “sciagurata” manchette Cobas contro Damiano e la Cgil è costretta a scappare e invece di essere in piazza in 50 mila ci ritroviamo in duecentomila. Ma davvero i Cobas, ritenuti così poco “rappresentativi” da non aver neanche diritto di fare assemblee nei luoghi di lavoro, sono divenuti così onnipotenti da cacciare la Cgil dalle mobilitazioni, trascinare Fiom e Arci, Prc e Pdci in manifestazioni-trappola, terrorizzare Epifani e Podda, Repubblica e Manifesto, centrodestra e centrosinistra, e addirittura piegare D’Alema e tutta la “nuova” politica estera del governo, che, sotto i colpi di tre fantocci bruciati, deve arrendersi a Israele? Ma questa potrebbe essere una gag da Littizzetto, non una tesi da Sansonetti.

    La realtà è ben altra. L’inversione di tendenza dalemiana non esiste e l’obiettivo della sua politica non ha nulla a che fare con i diritti dei palestinesi e con le “condanne per le brutali aggressioni israeliane”. Essa è la ripresa del D’Alema che fa la guerra alla Jugoslavia: il tentativo di dare corpo ad un sub-imperialismo che utilizzi gli strumenti militari per aumentare la penetrazione nel mondo del capitalismo italiano, incapace di affermarsi con la concorrenza economica.

    La settimana scorsa D’Alema lo ha ricordato a chiare lettere: noi - ha detto - siamo con Israele, ne difendiamo l’azione generale anche se ne vorremmo moderare alcuni eccessi, abbiamo tagliato i viveri ai palestinesi appena ha vinto Hamas e non ne abbiamo riconosciuto il governo (e potrei aggiungere: non abbiamo aperto bocca quando il governo israeliano rapiva addirittura i membri di un governo legittimo, altro che due popoli, due Stati).

    Non sono i Cobas o il Forum Palesintina o i fantocci bruciati a bloccare la “svolta”, perché essa esiste solo nella fantasia di “pacifisti” che oramai non fanno altro che invocare armati Onu e non, interventi militari, interposizioni ecc.. E, visto che questi ultimi hanno elevato alti lai per essere stati “oscurati”, ricordo che Milano ha avuto la diretta da Rai Tre, da Sky e persino quella di Radio Vaticana, e abbondanti articoli su tutti i giornali. Certo, non i “titoloni”: ma non li avrebbero avuti comunque. E non solo perché i 15-20 mila di Milano sono poca cosa con quelle “corazzate” che si erano mobilitate con 500 sigle promotrici: ma per l’insignificanza del ruolo di semplice sostegno alla linea dalemiana, per quel “Forza D’Alema” che ha sostituito l’ancor più insostenibile “Forza Onu”, per la stanca riproposizione di quel “due popoli, due stati” che finge di considerare Israele e Palestina come due potenze più o meno equivalenti, con due eserciti su per giù della stessa stazza, colpevoli entrambi di eccessi, come se non ci fosse da una parte uno Stato che pratica una brutale cancellazione dei diritti del popolo palestinese e dall’altra una enclave-ghetto sottoposta a qualsiasi vessazione israeliana.

    Ma, dirai tu, che c’entrano quegli slogan, i fantocci bruciati, perché non li avete messi a tacere? Hai già risposto tu, Piero, quando il Prc venne messo sotto accusa per aver sfilato il 4 insieme ai Cobas che dicevano a Damiano “amico dei padroni”. Hai ricordato bene che nei mitici anni ’60 Bob Kennedy era in testa a cortei che urlavano “Johnson boia” e bruciavano bandiere statunitensi dove al posto delle stelle c’erano piccole svastiche (e, aggiungo io, anche fantocci con le fattezze di Johnson e successivamente di Nixon, Kissinger ecc..) e nessuno si scandalizzava. Ora prendo atto che la democrazia ultra-malata degli Usa anni ’60 era comunque superiore a quella italiana di oggi.

    Ma non scappo da un problema che a Roma abbiamo effettivamente avuto. Penso che sia un grave errore politico definire nazista lo Stato israeliano: esso si comporta in modo criminale, ma il parallelo con il nazismo, orrore unico, va bandito (penso la stessa cosa per gli Usa di ieri e di oggi). Ritengo che sia altrettanto sbagliato paragonare l’esercito italiano (che pure in molti corpi “scelti” alimenta spiriti fascistoidi) con quello della Repubblica di Salò; e sostengo che ci si possa e debba augurare la sconfitta di un esercito invasore ma che non si debbano esaltare stragi. Nel contempo, va difeso il diritto di ognuno di fare questi gravi errori e ci si deve battere contro qualsiasi forma di repressione di tale diritto. Non è però accettabile che alcuno ci imponga tali posizioni disastrose come “cifra” principale di una manifestazione promossa su tutt’altre parole d’ordine, oscurandone coscientemente i contenuti.

    La piattaforma di Roma è talmente ragionevole, forte e dalla parte della Palestina che metterà in seria difficoltà chi vorrà difendere ad esempio l’accordo militare con Israele e tutte le forme di sostegno militare ed economico ad un paese aggressore e spietato. Sapevamo che i massmedia, che, lungi dal costituire il “quarto potere”, sono in Italia nella stragrande maggioranza sottomessi al potere politico-economico, avrebbero lavorato per cancellare tale piattaforma, deviando l’attenzione su eccessi marginali. Ciò malgrado, “quelli dei fantocci” hanno scientemente collaborato con tale operazione. Dunque, a loro, non posso che rivolgere la stessa domanda, fatta dal Forum Palestina nel suo condivisibile comunicato; e cioè: «Se sapevate, e lo sapevate, che era pronta la trappola mediatica che sarebbe servita a manipolare ed occultare la manifestazione, perché vi siete coscientemente prestati alla trappola?». E sottoscrivo anche l’“avviso ai naviganti” che il Forum Palestina fa per il futuro: «La prossima volta sarà l’intera manifestazione che non permetterà che vi prestiate di nuovo alla trappola».


    La risposta di Liberazione

    Chiamatevi fuori dalla sinistra-scema

    Piero Sansonetti

    Cinque risposte a Bernocchi.
    1) Ho usato il termine “sinistra-scema” - su Liberazione di ieri - perché la sinistra che sabato scorso ha combinato quel guaio in piazza a Roma, danneggiando la causa della Palestina, è indubbiamente scema. Certo che mi riferivo soprattutto alla presenza di Diliberto, perché è lui che, partecipando a quel corteo anziché a quello pacifista di Milano - per calcoli suoi di politica interna che non mi appassionano - ha esaltato la gravità delle grida e dei gesti di un gruppo di sconsiderati. Non dico questo da militante di una guerriglia col Pdci: ogni volta che mi è sembrato giusto ho difeso il Pdci (guarda la collezione di Liberazione se non ci credi) ma stavolta è impossibile. E i Cobas che c’entrano? Proprio perché ho rispetto e considerazione per la vostra organizzazione so che avreste potuto impedire quella pagliacciata dei fantocci e delle grida oscene. Perché non lo avete fatto? Mi pare chiaro dalla tua lettera - specie dalla parte finale - che tu sei consapevole che avete fatto un errore. Che siete stati un po’ scemi...

    2) Io non ho mai sostenuto che D’Alema ha impresso una svolta epocale alla politica estera italiana, e che a noi non resti che accodarci al dalemismo trionfante. Ho solo detto che la politica estera di D’Alema non è quella di Fini, è molto più avanzata e meno succube degli Usa e di Israele, che questo è un fatto positivo, e che dopo la sconfitta di Bush, l’Europa ha avuto il coraggio di prendere sulla Palestina delle posizioni importanti, e di dire, contro Israele, delle cose che non aveva mai detto. E’ un bene o un male? E’ vero o no che questo ha suscitato una reazione rabbiosa da parte dei settori italiani più reazionari e filoamericani, e che questi settori si sono ringalluzziti dopo la scemata di sabato? O invece tu credi che tra la politica estera di D’Alema e quella di Fini non ci sia stata nessuna rottura? Pensi questo? Non mi rispondere citando, come fossero affermazioni di principio, le frasi polemiche - ad effetto - pronunciare da D’Alema in urto con Furio Colombo che lo aveva accusato di essere un nemico del popolo di Israele.

    3) Tu scrivi: la stanca riproposizione di quel “due popoli, due stati... ”. E’ così, su questo hai ragione. Io sono tra quelli che, nonostante le sconfitte, non si stancano di ripetere sempre quelle parole: due popoli, due Stati. Due popoli già esistono, ed esiste anche uno Stato. Manca lo Stato palestinese all’appello. Non devi raccontare a noi di Liberazione, Bernocchi, la grande ingiustizia dell’occupazione della Palestina; perché tra tutti i quotidiani editi in Italia e forse in Europa siamo quelli più testardi nel denunciarla.

    4) Infine: dire “amico dei padroni” non equivale a dire “mille Nassiriya”. Lo sai, lo sai benissimo. Io ho scritto che dire a Damiano “amico dei padroni” può anche essere una scempiaggine, ma non è un infamia. Bruciare i fantocci dei soldati - non le bandiere, i fantocci: simboli delle persone - e gridare slogan crudeli e antisemiti è un’infamia. Nessun paragone è possibile.

    5) Capisco che tu non ti senta parte della sinistra scema. E che ti sia un po’ offeso. Fai una cosa semplicissima: escine e vieni con noi nella sinistra radicale... A leggere la seconda parte della tua lettera mi pare che ce ne siano le condizioni.

  2. #2
    Omia Patria si bella e perduta
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Località
    Contro l'Unione Europea prigione dei Popoli Per un'Europa di Nazioni libere, eguali e sovrane!
    Messaggi
    4,649
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Interessanti questi due articoli, soprattutto per capire gli umori e gli stili della sinistra "radicale attuale".
    L'intervento di Bernocchi è in parte condivisibile e ha il merito di cantargliele al governo, di denunciare l'ipocrisia della sinistra e smascherare il carattere governativo della manifestazione di Milano.
    Sui fantocci fa alcune considerazioni interessanti richiamandosi alle manifestazioni contro la guerra nel Vietnam, ma poi scivola condannando i paragoni israele-nazismo e esercito italiano-fascismo.
    Il paragone israele-nazismo non è un errore politico, ma è congruo. I sionisti pensano di essere il popolo eletto e che per questo hanno il diritto di conquistarsi il loro spazio vitale in Medio Oriente massacrando tutti coloro che si oppongono. Sostituendo palestinesi con polacchi si ottiene appunto quello che pensavano i nazisti. Certo nessuno fa il sapone con i palestinesi (ma non c'é neanche la penuria di materie prime che interessò la Germania durante la guerra), però in termini di idea di superiorità razziale e di sterminio e deportazione di intere popolazini siamo molti vicini. Sul paragone con il fascismo che si voleva dire? Che l’Italia partecipa al saccheggio imperialistico del mondo? Allora il paragone congruo, anche se personalmente non approvo l’uso della categoria fascismo come sinonimo di negatività tipico della sinistra italiana.

    Quello che Bernocchi non dice è che bruciare manichini è folkloristico, ma che l’accodarsi di Liberazione al linciaggio mediatico è molto più dannoso per la causa palestinese di tutti gli editoriali di Libero, perché delegittima a sinistra chi non si fa prendere nella trappola ideologica e filosionista dell’equidistanza. Non dicendo questo, ma condannando come errore politico i manichini di fatto apre la strada a Sansonetti e alla teoria analitico-deduttiva della sinistra scema. Infatti il discorso è: ma allora anhe voi siete consapevoli di aver sbagliato, di aver fatto una manifestazione con slogan antisemiti e di aver danneggiato i palestinesi. Quindi autocritica e rientrate nei ranghi, ovvero nella sinistra radicale.
    In totale Sansonetti non mi sorprende ed è un simpatico prodotto della degenerazione del comunismo italiano, ma Bernocchi non è efficace e non se ne accorge neanche.

 

 

Discussioni Simili

  1. lettera a Sansonetti sulla Franzoni
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-05-08, 16:11
  2. Piero Bernocchi su Roma
    Di Razhid nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 23-11-06, 12:21
  3. Bernocchi su Bertinotti
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-05-06, 11:00
  4. Interessante analisi di Sansonetti sulla crisi dei DS di fronte al referendum
    Di Paddy Garcia (POL) nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-05-03, 00:39
  5. La valigia di Bernocchi
    Di Catilina nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-02-03, 17:33

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito