Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    4,094
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La beffa della differenziata

    Paghiamo un sacco di soldi e ci danniamo per dividere i rifiuti e ora si scopre che gli impianti di riciclaggio sono insufficienti e una fetta della nostra fatica finisce ugualmente in discarica, di Alessandro Mondo

    TORINO - Il 29 per cento della plastica raccolta nel Torinese finisce in discarica. Su 100 tonnellate di organico che arrivano all’impianto di Pinerolo, 40 tornano in discarica. Il combustibile ricavato dai rifiuti non ha mercato. Il compost si vende, ma a fatica. La raccolta differenziata, in certi casi, ha il sapore di una beffa. I pochi dati disponibili fanno emergere le contraddizioni di un sistema che non garantisce il pieno recupero dei rifiuti che i cittadini selezionano con tanta cura. Motivo in più per migliorare l’efficienza della filiera, ribatte la Provincia, che punta alla revisione del Piano provinciale di gestione dei rifiuti. Ma l’opposizione non dà tregua.
    Cosa si ricicla? Nessuno lo sa. I numeri non ci sono. Né l’Osservatorio provinciale, né l’ATO, l’Associazione d’ambito torinese per la gestione dei rifiuti, conoscono le percentuali di riciclo del pattume differenziato. O le conoscono parzialmente. “Manca la tracciabilità del prodotto”: un problema al quale si intende rimediare chiedendo conto ai Consorzi di bacino e al Conai, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi.
    I problemi Varie cause compromettono l’efficienza del sistema, creando una forbice fra le percentuali della raccolta e quelle dell’effettivo riciclo: scarsa qualità dei materiali, linee di smistamento inadeguate, deficit delle strutture di trattamento. Emblematico il caso dell’impianto di compostaggio di Borgaro, fermo dal 2005 in attesa di essere ammodernato: oggi Amiat trasferisce a sue spese l’organico in eccesso fuori Provincia (Alessandria, Ferrara, Bologna).
    Plastica Ogni produttore versa al Conai 72 euro per ogni tonnellata di plastica (imballaggi) prodotta: il 10% di questa cifra copre la quota di funzionamento del Corepla, Consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica. La selezione è affidata alla Demap di Beinasco che vaglia e lavora il materiale trasformandolo in prodotti da rivendere. Il ricavo per il Corepla è di 100-150 euro a tonnellata. Tra scarto di selezione (24%) e scarto di lavorazione (5%), la quota non recuperabile - smaltita negli inceneritori con un costo di 100 euro a tonnellata -, raggiunge il 29%. Scarto eccessivo, ha già avvertito il Corepla, che si traduce in un costo per la Demap.
    Verde e organico «Siamo malmessi», ammette il presidente dell’ATO Paolo Foietta. Su 100 tonnellate di organico che entrano nell’impianto di Pinerolo - l’unico a pieno regime (35 mila tonnellate l’anno, 50 mila in prospettiva) - 40 tornano in discarica. Pesa, fra le altre cose, il deficit di impianti. Stando ai dati forniti da Alleanza nazionale, sostanzialmente confermati dall’ATO, nel 2005 sono state raccolte 125 mila tonnellate di verde e organico mentre la capacità di smaltimento in Provincia nel 2006 non supera le 65 mila.
    Compost E’ il concime ad uso agricolo ricavato dalla raccolta dell’organico. Non ha un grande mercato: 10 euro a tonnellata, quando va bene; difficile competere con i fertilizzanti chimici.
    CDR Pare che il combustibile ricavato dai rifiuti solidi urbani, utilizzato da inceneritori e cementifici, non lo voglia nessuno. “La linea di trattamento del rifiuto secco è sottoutilizzata anche per problemi di mercato - conferma la Provincia -: non si trova chi lo acquisti, anche al solo costo di trasporto, sebbene fino a qualche anno fa tale scelta sembrasse efficace e remunerativa”.
    Carta Situazione buona. Secondo Comieco, delle 152 mila tonnellate raccolte nel 2005 solo 3 mila sono finite in discarica. La qualità della carta di Torino è fra le migliori d’Italia.
    Vetro, lattine, metalli La mancanza di dati impone un atto di fede: stando all’ATO, lo scarto non supera il 2%, grazie alla domanda sul mercato e allo scarso trattamento del prodotto recuperato.
    Legno Il trasporto alle piattaforme di smistamento non supera il 50%. Il motivo, secondo l’ATO, è un mercato parallelo più conveniente: sovente i Consorzi preferiscono vendere gli imballaggi alle imprese di trasformazione.

    (Da: La Stampa de 25 ottobre 2006)

  2. #2
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Léon Degrelle Visualizza Messaggio
    Paghiamo un sacco di soldi e ci danniamo per dividere i rifiuti e ora si scopre che gli impianti di riciclaggio sono insufficienti e una fetta della nostra fatica finisce ugualmente in discarica, di Alessandro Mondo

    TORINO - Il 29 per cento della plastica raccolta nel Torinese finisce in discarica. Su 100 tonnellate di organico che arrivano all’impianto di Pinerolo, 40 tornano in discarica. Il combustibile ricavato dai rifiuti non ha mercato. Il compost si vende, ma a fatica. La raccolta differenziata, in certi casi, ha il sapore di una beffa. I pochi dati disponibili fanno emergere le contraddizioni di un sistema che non garantisce il pieno recupero dei rifiuti che i cittadini selezionano con tanta cura. Motivo in più per migliorare l’efficienza della filiera, ribatte la Provincia, che punta alla revisione del Piano provinciale di gestione dei rifiuti. Ma l’opposizione non dà tregua.
    Cosa si ricicla? Nessuno lo sa. I numeri non ci sono. Né l’Osservatorio provinciale, né l’ATO, l’Associazione d’ambito torinese per la gestione dei rifiuti, conoscono le percentuali di riciclo del pattume differenziato. O le conoscono parzialmente. “Manca la tracciabilità del prodotto”: un problema al quale si intende rimediare chiedendo conto ai Consorzi di bacino e al Conai, il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi.
    I problemi Varie cause compromettono l’efficienza del sistema, creando una forbice fra le percentuali della raccolta e quelle dell’effettivo riciclo: scarsa qualità dei materiali, linee di smistamento inadeguate, deficit delle strutture di trattamento. Emblematico il caso dell’impianto di compostaggio di Borgaro, fermo dal 2005 in attesa di essere ammodernato: oggi Amiat trasferisce a sue spese l’organico in eccesso fuori Provincia (Alessandria, Ferrara, Bologna).
    Plastica Ogni produttore versa al Conai 72 euro per ogni tonnellata di plastica (imballaggi) prodotta: il 10% di questa cifra copre la quota di funzionamento del Corepla, Consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica. La selezione è affidata alla Demap di Beinasco che vaglia e lavora il materiale trasformandolo in prodotti da rivendere. Il ricavo per il Corepla è di 100-150 euro a tonnellata. Tra scarto di selezione (24%) e scarto di lavorazione (5%), la quota non recuperabile - smaltita negli inceneritori con un costo di 100 euro a tonnellata -, raggiunge il 29%. Scarto eccessivo, ha già avvertito il Corepla, che si traduce in un costo per la Demap.
    Verde e organico «Siamo malmessi», ammette il presidente dell’ATO Paolo Foietta. Su 100 tonnellate di organico che entrano nell’impianto di Pinerolo - l’unico a pieno regime (35 mila tonnellate l’anno, 50 mila in prospettiva) - 40 tornano in discarica. Pesa, fra le altre cose, il deficit di impianti. Stando ai dati forniti da Alleanza nazionale, sostanzialmente confermati dall’ATO, nel 2005 sono state raccolte 125 mila tonnellate di verde e organico mentre la capacità di smaltimento in Provincia nel 2006 non supera le 65 mila.
    Compost E’ il concime ad uso agricolo ricavato dalla raccolta dell’organico. Non ha un grande mercato: 10 euro a tonnellata, quando va bene; difficile competere con i fertilizzanti chimici.
    CDR Pare che il combustibile ricavato dai rifiuti solidi urbani, utilizzato da inceneritori e cementifici, non lo voglia nessuno. “La linea di trattamento del rifiuto secco è sottoutilizzata anche per problemi di mercato - conferma la Provincia -: non si trova chi lo acquisti, anche al solo costo di trasporto, sebbene fino a qualche anno fa tale scelta sembrasse efficace e remunerativa”.
    Carta Situazione buona. Secondo Comieco, delle 152 mila tonnellate raccolte nel 2005 solo 3 mila sono finite in discarica. La qualità della carta di Torino è fra le migliori d’Italia.
    Vetro, lattine, metalli La mancanza di dati impone un atto di fede: stando all’ATO, lo scarto non supera il 2%, grazie alla domanda sul mercato e allo scarso trattamento del prodotto recuperato.
    Legno Il trasporto alle piattaforme di smistamento non supera il 50%. Il motivo, secondo l’ATO, è un mercato parallelo più conveniente: sovente i Consorzi preferiscono vendere gli imballaggi alle imprese di trasformazione.

    (Da: La Stampa de 25 ottobre 2006)
    E poi aumentano le tasse sui rifiuti con la scusa che non ricicliamo abbastanza...io riciclerei le loro mamme....

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    4,094
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Massimiliano71 Visualizza Messaggio
    E poi aumentano le tasse sui rifiuti con la scusa che non ricicliamo abbastanza...io riciclerei le loro mamme....
    Incredibile. La cifra che annualmente versiamo per i rifiuti è un furto al pari del signoraggio.

  4. #4
    TORINO E' GRANATA
    Data Registrazione
    26 Mar 2004
    Località
    BOUGIA NEN autentico, cioè come per l'Esercito Piemontese, io NON ARRETRO MAI !!
    Messaggi
    16,417
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    no il FURTO proviene dai consorzi e dai comuni medesimi....potrei scrivere un libro e non è detto che non ne faccia una prossima serata al Presidio...

  5. #5
    legio_taurinensis
    Ospite

    Predefinito

    Infatti sarebbe un'ottima cosa.

  6. #6
    TORINO E' GRANATA
    Data Registrazione
    26 Mar 2004
    Località
    BOUGIA NEN autentico, cioè come per l'Esercito Piemontese, io NON ARRETRO MAI !!
    Messaggi
    16,417
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    io ci lavoro in una piattaforma estera...e posso tranquillamente notarne le differenze con quelle italiane di gestione e di trasparenza.

 

 

Discussioni Simili

  1. Vi ricordate della beffa dei falsi Modigliani?
    Di subiectus nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 29-05-13, 19:16
  2. Gli effetti della direttiva beffa
    Di 100% Antikomunista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 18-04-11, 21:18
  3. Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 21-12-10, 22:48
  4. Aeroporti, la beffa della sovrattassa
    Di asfme nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-02-06, 19:18
  5. Giornata della...raccolta differenziata!
    Di normanno nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27-01-05, 14:02

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito