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Discussione: cronaca

  1. #1
    Matteo Maria Boiardo
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    La motivazione: ottenere una casa popolare. Arrestato con l'accusa di violenza sessuale e sequestro di persona. Era il convivente della madre

    Le fa credere sia un rito propiziatorio Maya, poi un 40enne violenta una 13enne


    BOLOGNA (22 nov. 2006) - Ha convinto un'amica conosciuta in chat ad affidargli la figlia adolescente, per compiere un rito propiziatorio Maya che avrebbe aiutato la sua famiglia ad ottenere finalmente una casa popolare. Ma il rito, compiuto nel giorno del tredicesimo compleanno della piccola 'vittima sacrificale', era solo una scusa per abusare della bambina, che é stata stuprata e picchiata. La vicenda, che gli stessi investigatori hanno definito 'incredibile', è avvenuta nell'ottobre 2005 fra Bologna e Modena, ma solo dopo molti mesi la ragazzina ha trovato la forza di raccontare l'accaduto, prima a una compagna di scuola, poi a una sorella e infine alla madre.

    La denuncia ha portato la polizia a individuare il violentatore: una guardia giurata quarantenne, incensurato, di origine pugliese ma residente nel Bolognese. L'uomo, che in chat si faceva chiamare 'Kavajo', è stato arrestato ieri dagli agenti della squadra mobile di Bologna e Modena, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare chiesto dal Pm Maria Gabriella Tavano e disposto dal Gip Michele Guernelli, con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e violenza privata ai danni di minore. C'era anche una sorta di 'casa degli orrori': era in un appartamento di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, dove l'uomo aveva allestito un 'set' permanente costituito da decine di maschere Maya affisse alle pareti, immagini sacre di vario genere, oggetti fallici e integratori stimolanti.

    La storia comincia nel giugno 2005, quando la madre della bambina, una cinquantenne modenese che, oltre alla ragazzina violentata, ha altre due figlie, una sposata e un'altra con problemi di salute, conosce su una chat la guardia giurata. L'uomo, millantando di far parte di un fantomatico corpo speciale e di avere svolto missioni all'estero, riesce in breve tempo a proporsi come figura di riferimento per la famiglia, che é seguita dai servizi sociali per alcuni problemi finanziari e aspetta da tempo una casa popolare dal Comune. Dopo alcuni mesi di frequentazione, secondo quanto ha ricostruito la polizia, il quarantenne convince la donna ad affidargli la figlia più piccola, per compiere un rito Maya che necessita di una vergine, e che li avrebbe aiutati ad ottenere il sospirato alloggio. In ottobre, nel giorno del suo tredicesimo compleanno, la donna manda la bambina in treno da Modena a Bologna, dove l'uomo la accoglie in stazione e la porta in scooter nel suo appartamento di Casalecchio.

    Qui, inscenando il rituale, la costringe con la forza a sdraiarsi sul letto, la fa spogliare e, dopo averla picchiata e presa a calci sulla schiena per vincere le sue resistenze, la violenta. Allo stupro seguono le minacce, perché non racconti a nessuno l'accaduto, poi un giro in un centro commerciale dove l'uomo compra alla bambina le scarpe da ginnastica che lei desiderava come regalo di compleanno. La reazione della tredicenne, che per settimane lamenta dolori alla schiena, è molto graduale. Solo a giugno di quest'anno, dopo una lezione di educazione sessuale a scuola, si confida con un'amica, poi racconta tutto a una sorella e infine alla madre. Nella vicenda interviene anche un'amica di famiglia che, improvvisandosi detective, si collega alla chat e riesce a contattare 'Kavajo'. Fingendosi appassionata di esoterismo, chiacchiera a lungo con l'uomo, che le invia con la posta elettronica una propria foto, in tenuta 'da combattimento', con passamontagna e fucile in pugno. Queste tracce, messe a disposizione della polizia, si riveleranno utili per individuare la guardia giurata, fino all'arresto di ieri.

    Nella sua abitazione, oltre all'armamentario usato per i riti, sono stati sequestrati due fucili e una pistola, regolarmente denunciati, e alcune munizioni, detenute invece illegalmente. Inoltre due computer (uno fisso dotato di webcam e un portatile), due telefonini, un palmare, varie videocassette e dvd. Sul 'desktop' del pc fisso gli investigatori hanno trovato un file di collegamento a un documento elettronico, che riporta la data della violenza sulla bambina. Il documento in questione non è stato però recuperato, probabilmente perché collocato su una 'card' esterna al computer, che l'uomo ha fatto sparire. Su questo aspetto, e su altre tracce presenti sui computer, ha avviato accertamenti la polizia delle comunicazioni, per accertare se la guardia giurata avesse preso di mira altre ragazzine. Al momento dell'arresto, a quanto si è appreso, l'uomo avrebbe manifestato la volontà di togliersi la vita.

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  2. #2
    Matteo Maria Boiardo
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    Avevano già colpito a Imola, Bologna e Modena ma a Reggio incappano nei Carabinieri

    Maxi truffa a ipermercati dell'Emilia Romgna: 2 arresti


    REGGIO EMILIA (24 nov. 2006) - Due malviventi, grazie a dei documenti falsi intestati ad un giovane realmente esistente ma che nulla aveva a che fare con loro, da tempo si presentavano negli ipermercati dell'Emilia Romagna acquistando costosi prodotti di elettronica e telefonia che poi pagavano accedendo una finanziaria a nome del povero ignaro.
    Dopo aver colpito a Imola, Bologna e Modena i 'Bonnie e Clyde' della truffa sono passati anche a Reggio Emilia dove però sono incappati nei Carabinieri della Stazione di Corso Cairoli intenti in un servizio preventivo in una zona commerciale della città.
    Proprio in quel momento da un ipermercato stava uscendo un giovane che, tenendo in mano una busta con della merce, si dirigeva verso una Ford Fiesta con a bordo una donna.
    Alla richiesta dei documenti da parte dei militari insospettiti il giovane nega di averli tuttavia tenendo ancora in mano i dati fiscali relativi agli acquisti poco prima effettuati (un computer portatile, un navigatore satellitare e una foto-camera digitale) tramite finanziamento concesso per circa 1900 euro e intestato a un 35enne nativo di Firenze e residente in Romagna.
    Agitato e dal marcato accento napoletano decisamente poco romagnolo e toscano, il ragazzo viene bloccato dai carabinieri insieme alla donna che, alla guida dell’auto, tenta nel mentre una vana fuga.
    Condotti in caserma per accertamenti, i militari hanno potuto ripercorrere tutte le tappe truffaldine dei due identificati in Caputo Salvatore, 35enne residente a Castellarano, e nella compagna Maria Ciampa, residente a Caloria (NA).
    I due sono stati così tratti in arresto con le accuse di truffa aggravata e continuata in concorso e uso di atto falso.
    Nella loro auto sono state rinvenute busta paga, codice fiscale e carte d'identità intestate al 35enne fiorentino ma con la foto di Caputo
    Nel bagagliaio dell’auto invece sono stati ritrovati diversi apparecchi telefonici ed elettronici (cellulari, play station, macchine fotografiche..) per un valore di circa 10.000 euro, provento delle truffe precedenti in giro per la regione
    www.emilianet.it

  3. #3
    Matteo Maria Boiardo
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    Arrestate 24 persone con le accuse di violenza sessuale. L'operazione riguarda anche il comune romagnolo

    Violenze a 2 ragazze disabili in Puglia: lo scandalo arriva fino a Rimini


    TARANTO (14 nov. 2006) - I carabinieri della Compagnia di Martina Franca (Taranto) stanno eseguendo in queste ore una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 24 persone accusate a vario titolo di concorso in violenza sessuale e circonvenzione di persone incapaci per violenze compiute nei confronti di due sorelle con problemi psichici.


    L'ordinanza è stata firmata dal gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco, su richiesta del pubblico ministero Vincenzo Petrocelli. Per due dei 24 indagati è prevista la detenzione in carcere, mentre per gli altri 22 la misura degli arresti domiciliari. Secondo quanto si è saputo, gli indagati avrebbero avuto ripetuti rapporti sessuali con due sorelle, una di 35 anni e una di 28, entrambe affette da disturbi psichici; in cambio sarebbe stato dato loro un compenso di pochi euro.


    Gli incontri sarebbero avvenuti per lo più nelle abitazioni degli indagati ma anche in luoghi occasionali. L'operazione, chiamata dagli investigatori 'Cassandra', viene compiuta in sette centri del Tarantino (Carosino, Fragagnano, Grottaglie, Montemesola, Monteparano, San Giorgio Jonico e San Marzano di San Giuseppe), in uno del Brindisino (Oria), e nelle città di Rimini e di Matera.

    Carabinieri travestiti da medici per prendere i colpevoli
    Per conquistare la fiducia delle due sorelle con disabilita' psichica affinche' raccontassero le ripetute violenze subite, due carabinieri si sono travestiti per alcuni mesi da medici. A poco a poco le due donne hanno rivelato i soprusi, consentendo alle forze dell'ordine di risalire alle 23 persone arrestate questa mattina. Ventuno sono ora agli arresti domiciliari perche' incensurate, mentre due sono in carcere in quanto hanno gia' precedenti penali per violenza sessuale. Una persona, destinata ai domiciliari, e' invece ancora ricercata.

  4. #4
    Matteo Maria Boiardo
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    Approcciava le ragazzine all'entrata della scuola con la scusa di chiedere informazioni
    Bologna, molestava minorenni: Polizia arresta imprenditore edile

    L'uomo era già stato denunciato due volte per molestie sia dalla ex convivente, madre di una 14enne, che da una donna del comune in cui risiede, per avere infastidito la figlia
    Bologna, 21 nov. (Adnkronos) - Approcciava le ragazzine all'entrata della scuola con la scusa di chiedere informazioni e poi tentava di molestarle. Per questo un imprenditore edile, Giovanni L. di 41 anni, originario della provincia di Potenza, ma residente in provincia di Bologna, e' stato arrestato dalla polizia con le pesanti accuse di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e tentata violenza sessuale. L'uomo e' accusato in particolare di aver molestato una 14enne che frequenta le scuole medie Carracci di via Battaglia, in zona Saragozza, e di aver tentato di fare la stessa cosa con altre 5 che frequentano la scuola in zona Fossolo.

    Il tutto e' cominciato il 17 marzo 2006. Verso le 7,30 di quella mattina Giovanni L. si fermo' davanti alla scuola e chiese alla minorenne di indicargli la strada per salire sul santuario di S. Luca la ragazzina provo' a fornirgli delle indicazioni ma lui la convinse a farsi accompagnare perche' cosi' avrebbe fato prima. La giovane cadde nella trappola e una volta sul colle fu costretta a subire le attenzioni a sfondo sessuale dell'uomo prima di venire riportata a scuola in evidente stato di shock per quanto le era accaduto. Ne parlo' subito con i professori e parti' immediatamente la denuncia alla polizia.

    La vittima pero' non riusci' a fornire molti elementi agli investigatori che nonostante le difficolta' riuscirono comunque a tracciare un'identikit del bruto e a mettere nero su bianco alcuni particolari poi rivelatisi utili alle indagini.

    Tra questi il fatto che l'uomo ricevette alcune telefonate mentre erano su S. Luca, che faceva ascoltare la canzone Aurora di Eros Ramazzotti e che chiedeva in continuazione alle sue vittime se avevano paura di lui. Dopo quell'episodio l'uomo e' entrato in azione altre 5 volte tentando di molestare altrettante ragazzine che frequentano la scuola media in zona Fossolo. Nessuna pero' e' caduta nella trappola del bruto e, anzi, una di loro e' stata attenta nel raccogliere, seppur parzialmente, il numero di targa. La sera poi, una volta a casa, la studentessa si e' segnata tutto sul computer: quello che era successo durante il giorno, cio' che gli aveva detto l'uomo e i primi tre numeri dell targa. Grazie a quei numeri sono cominciati gli accertamenti.

    In particolare gli investigatori della Squadra Mobile hanno controllato se delle auto in quelle cifre erano state per caso ''agganciate'' da Sirio o Rita. L'intuizione e' stata giusta dato che e' emerso che in quel periodo una Bmw di colore blu intestata ad una anziana di Potenza e in uso a Giovanni L. e' stata multata 108 volte per avere attraversato il centro di Bologna senza alcuna autorizzazione. E' emerso anche che l'uomo era stato denunciato due volte per molestie sia dalla ex convivente, nel dicembre 2005, madre di una ragazzina di 14 anni, che da una donna del comune in cui risiede, alle porte del capoluogo emiliano, per avere infastidito la figlia minorenne per circa due anni dall'autunno 2003 allo stesso periodo del 2005.

    Inoltre, dai tabulati e' emerso che il 17 marzo 2006 l'uomo era effettivamente nei pressi del santuario di S. Luca e ricevette delle telefonate, come aveva raccontato la sua vittima. Quando ieri mattina la polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dalla pm della procura di Bologna Maria Gabriella Tavano e concessa dal gip Michele Guernelli, l'uomo non ha cercato giustificazioni ma e' parso affranto come se solo in quel momento si fosse reso conto di quanto aveva fatto.
    http://www.adnkronos.com/3Level.php?...=1.0.606586644

  5. #5
    Matteo Maria Boiardo
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    qualche giustificazione? o qualche spiegazione psicologica, culturale , sociale , antropologica???

    L'Emilia prima dell'arrivo di codesti soggetti era un paradiso terrestre, ora la stanno distruggendo giorno dopo giorno.

  6. #6
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    meglio che sto zitto altrimenti vi svergogno abitanti del paradiso

  7. #7
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da Matteoblu Visualizza Messaggio
    Al momento dell'arresto, a quanto si è appreso, l'uomo avrebbe manifestato la volontà di togliersi la vita.
    Purtroppo, come molti suoi pari, l'uomo (parola grossa) non è solo un criminale lurido e spregevole ma anche un piagnone bugiardo.

  8. #8
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    Parma - " 'me ela, sior Frarén, che so' fiö al va in gir in machina e lù inveci in biciclèta?!" - "Parché me fiö l'e fiö d'un sior e mi a son fiö d'un povret".
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    Citazione Originariamente Scritto da Matteoblu Visualizza Messaggio
    L'Emilia prima dell'arrivo di codesti soggetti era un paradiso terrestre, ora la stanno distruggendo giorno dopo giorno.
    Prima o poi la gente si sveglierà anche qui...
    Qualche zona si è già svegliata, qualcun'altra tarderà sicuramente...ma non può andare avanti così...
    E a parma ci si salva relativamente (sarà un caso che la sx in città manca da otto anni.......): provate andare a reggio....in pieno centro: a ghe da ciapär paura!

  9. #9
    Matteo Maria Boiardo
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    Rapinarono deposito Monopoli Bologna, 3 condannati a 7 anniErano fuggiti con un carico di 5. 445 chili sigarette(ANSA) - BOLOGNA, 30 NOV - Sono stati condannati a sette anni di carcere dal Tribunale di Bologna i tre napoletani che commisero una grave rapina 4 anni fa.Gli uomini, assieme ad altri complici rimasti ignoti, avevano saccheggiato la sede del deposito tabacchi dei Monopoli di Stato, fuggendo con un carico di 5.445 chili di sigarette, 6.800 euro in denaro contante e le auto di due dipendenti. L'indagine e' stata condotta dal Pm della Procura bolognese, con la collaborazione dei carabinieri del Ros di Bologna.


    www.ansa.it

  10. #10
    Matteo Maria Boiardo
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    Rapinavano prostitute, arrestati due 19enni a ModenaI due sono stati presi dopo un inseguimento(ANSA)-MODENA, 2 DIC - Due 19enni originari di Caserta e residenti a Castelfranco Emilia sono stati arrestati con l'accusa di aver rapinato delle prostitute. Da qualche giorno era stato segnalato un incremento delle rapine nei confronti di lucciole. Una di loro ha fornito indicazioni e la polizia ha organizzato un appostamento lungo la via Emilia ovest, in zona Bruciata, dove una ragazza albanese e' stata rapinata e gettata a terra. I due sono stati presi dopo un inseguimento e avevano il bottino in macchina.
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