Film Deaglio/ Donato Bruno ad Affari: "E' una bufala. I dati del ministero dell'Interno non servono a nulla. Riconteremo tutte le bianche e le nulle". E Il Diario va a ruba
Venerdí 24.11.2006 14:07
Brogli elettorali/ I giudici riconteranno le bianche. Nello speciale di Affari lo scontro politico, l'analisi di Mannheimer e il commento
Caos Elezioni/ Fini: "Ricontare tutte le schede". La Cassazione: nessun dato su schede bianche"E' una bufala. I dati del ministero dell'Interno non servono a nulla. Hanno solo un effetto informativo per la collettività. I dati ufficiali sono presso la Corte d'Appello e la Cassazione, che procede alla proclamazione dei deputati". Così il presidente della Giunta per le elezioni Donato Bruno, intervistato da Affari, commenta il documentario di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani sui presunti brogli alle ultime elezioni politiche di aprile.
Insomma... falsità?
"Basta leggere la legge, non occorre fare telefonate a nessuno. E' di una semplicità lapalissiana. Deaglio vuole creare un caso politico e fa finta di non Un vero e proprio boom. Che va ben oltre le più rosee aspettative della vigilia. Il settimanale Il Diario, uscito oggi con allegato il dvd del film-documentario "Uccidete la democrazia!" di Beppe Cremagnani ed Enrico Deaglio, ha fatto il botto. Dalla redazione de Il Diario, contattata da Affari, fanno sapere che "è tutto esaurito". E che "a Milano e Roma si sta già provvedendo alla ristampa per soddisfare le numerose richieste". Ma il successo riguarda tutta Italia. Da Nord a Sud, infatti, le edicole fanno sapere che, mediamente, "dove venivano vendute una o due copie, oggi le richieste sono almeno cinquanta". sapere che i dati del ministero, che provengono dalle prefetture, e che vengono forniti anche telefonicamente non hanno alcun effetto e rilievo, se non quello informativo".
Perché?
"I dati ufficiali sono solo quelli che vengono trasmessi dai comuni alla Corte di Appello e poi alla Cassazione ed è quest'ultima che fa la proclamazione degli eletti a livello nazionale".
Però il flim di Deaglio fa discutere...
"E' ovvio che ci sia un certo clamore. Quando una parla di brogli e della notte dei brogli la gente si eccita; però è falso in partenza. Non c'è alcun obbligo di legge per il ministero di comunicare i dati, lo fa per prassi. Ma anche se quei numeri avessero detto che c'erano due milioni di voti in più per la Casa delle Libertà non sarebbe successo nulla. Perché chi proclama la vittoria di un polo o dell'altro, dichiara che Prodi è premier e dice quali sono le percentuali dei partiti è soltanto la Cassazione. Stiamo quindi parlando del sesso degli angeli".


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