-- COMUNICATO STAMPA --
La Regione Toscana respinge la proposta di legge di ripubblicizzazione dei servizi idrici, nonostante più di 42.000 cittadini avessero chiesto l’opposto.
Nonostante la proposta di legge di iniziativa popolare che chiedeva la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato fosse corredata da oltre 42mila firme il Consiglio Regionale della Toscana ha bocciato la richiesta. Hanno votato contro Ds, Margherita, Udc, Forza Italia, An e Sdi a dimostrazione di come in realtà il gioco “maggioranza – opposizione” sia tutto un teatrino quando si tratta di tutelare gli interessi di grandi lobbies economiche che stanno mettendo le mani sopra un mercato essenziale e ricco di prospettive economiche come quello delle acque potabili. A completamento di questo teatrino abbiamo il voto favorevole alla ripubblicizzazione del servizio da parte di Prc, Pdci e Verdi che, sicuri dell’ininfluenza del loro voto, hanno fatto il bel gesto di votare solo per salvare l’apparenza.
Il documento presentato in aula, articolato in dieci punti, toccava temi definiti dalla maggioranza dei consiglieri "importanti e sui quali occorre continuare a discutere", tra i quali i metodi di pubblicizzazione del servizio, con la garanzia del 100 per cento della proprietà pubblica, nuovi strumenti di partecipazione e controllo da parte della cittadinanza e nuovi sistemi per limitare al massimo lo spreco di un bene essenziale come l’acqua potabile. Ciò nonostante al momento del voto la logica degli interessi di partito ha preso il sopravvento sul buon senso e sull’interesse generale.
Questo è il tipico esempio di come le principali forze di maggioranza e d’opposizione siano tutte asservite ad una logica privatistica nella quale prima viene il “Mercato” e solo dopo viene il Popolo.
Tale decisione assume un significato simbolico gravissimo: conferma che un bene di tutti come l’acqua può essere privatizzato con il rischio di limitarne l’accessibilità ad enormi fasce della popolazione
L'Ass. Culturale La Torre di Gnicche nella persona di Eugenio Palazzini, la Fiamma Tricolore nella persona di Andrea Abbarchi e i Socialisti Nazionali di Arezzo rappresentati da Maurizio Canosci manifestano il loro totale dissenso nei confronti della decisione presa dalla Regione Toscana, degna del peggior liberismo speculatore e irrispettoso della volontà dei cittadini. Ribadiscono inoltre l’indispensabilità di procedere rapidamente verso la formulazione di una nuova proposta legislativa che preveda la ripubblicizzazione dei servizi idrici toscani e la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione di essi.
Si tratta di una battaglia primaria da vincere subito al fianco di tutti i cittadini. L'acqua, così come tutti i beni pubblici, non può e non deve essere alla mercè di società private e multinazionali




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