Acuta osservazione.


Acuta osservazione.


Cazzata.
I Giapponesi sapevano perfettamente che contro gli USA avrebbero perso: per questo tutta la loro strategia era istruita "al primo colpo", sino dagli anni '30, per ottenere una pace quanto più favorevole.
Le riserve di combustibile erano limitate a 3 anni, tutte le loro portaerei erano rimaneggiamenti di vecchie portaerei impostate negli anni '20 e '30 o ricostruzioni di incrociatori e corazzate. Gli Aichi non potevano, già alla fine del '41, essere considerati moderni (per quanto buoni rimanessero). I Nakajima erano ancora più obsoleti. Quanto agli Zero, nettamente superiori ai P40, mantennero la superiorità nei cieli per circa 1 anno, ma si rivelarono superati al confronto dei Corsair e, soprattutto, degli Hellcat. Tutti gli aerei giapponesi più moderni ebbero enormi difficoltà ad entrare in linea di combattimento (e molti ci riuscirono solo qualche settimana prima della fine e, comunque, non del tutto a punto) per mancanza, soprattutto, di materie prime.
In pratica, il Giappone entrò in guerra al culmine della potenza e preparazione, ma sapendo bene che, a lungo andare, sarebbe stato surclassato dalla potenzialità industriale USA.


Ho detto molto potente, non LA PIU' potente. Ovvio che erano inferiori agli usa, altrimenti non avrebbero attaccato pearl harbour in quella maniera, e soprattutto non avrebbero perso la guerra, vista la potenza tedesca. Il punto è che il paragone con i terroristi non ha nè capo nè coda, data l'enorme differenza di mezzi. Per non parlare poi che i kamikaze giapponesi sono si ammantati di quest'aura di eroi, legata all'idea del samurai che tiene all'onore più che alla sua stessa vita, ma non è che si battessero esattamente per un ideale buono e giusto.


L'attacco suicida è stato teorizzato nel 1945.
All'epoca la disparità di mezzi e di forze era più netta di quanto non lo sia ora nella regione palestinese del Vicino Oriente.
Quanto agli ideali per cui i Giapponesi si arruolarono in questo tipo di missioni, io dico che è un ideale splendido.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Già il fatto che i giapponesi avessero aerei da far schiantare, e presumibilmente portaerei da cui far partire tali aerei, dimostra che la differenza era mooolto meno netta (o i palestinesi hanno qualcosa simile ai caccia zero di allora?)
L'ideale splendido dei giapponesi era quello di difendere la patria, immagino. Peccato che la guerra l'avessero cominciata loro. Che ci sarà di splendido nel dare la vita per l'imperialismo del proprio paese, non lo so.
I Giapponesi persero le ultime portaerei nella battaglia per le Filippine e già a Leyte non erano stati più in grado di mettere insieme una forza aerea imbarcata degna di questo nome.
Gli aerei usati per gli attacchi kamikaze erano di vari tipi, ma sempre vecchi scassoni che gli USA, per fare un paragone, non avrebbero più usato nemmeno per i pezzi di ricambio. Semplicemente, il Giappone usava come poteva tutto quello che gli era rimasto in grado di volare
No, certo: non lo sai perchè non conosci la Storia e hai una grande confusione in testa.
Del resto, per quelli come te, inutili e stupidi teppisti alla Carlo Giuliani sono da considerare eroi; e questo spiega tutto.
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