Montecatini/ Berlusconi si sente male e sviene sul palco
Domenica 26.11.2006 139
Ecco il video del malore di Silvio Berlusconi a Montecatini
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, appresa la notizia del malore che ha colpito il presidente Silvio Berlusconi a Montecatini, ha rivolto al leader di Fi il seguente messaggio: "Caro Silvio, sono rimasto particolarmente turbato e preoccupato da quanto accaduto oggi mentre parlavi con la consueta grinta ai giovani del tuo partito. Sono certo si sia trattato di un piccolo problema e ti auguro la più pronta guarigione".
Interrompe bruscamente il suo accalorato intervento, si accascia sul palco, e viene portato via. Silvio Berlusconi si è sentito male mentre stava parlando davanti ai ragazzi dei circoli della libertà a Montecatini, per chiudere la kermesse organizzata da Marcello Dell'Utri. Aveva appena finito di parlare dell'"eredità" della sua azione politica e stava invitando gli alleati a fondersi in un unico grande partito quando ha perso i sensi. Il primo a soccorrere l'ex premier è stato il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, una volta suo medico personale, che gli si è affiancato nel momento in cui ha cominciato ad accasciarsi. Sono arrivate poi le guardie del corpo a trasportarlo in una saletta riservata.
Mentre nella sala in stato di choc saliva la tensione e la preoccupazione, Irene Pivetti è salita sul palco a comunicare l'intenzione di Berlusconi di riprendere il suo intervento, ma i medici glielo hanno sconsigliato. Pertanto la stessa Pivetti ha dichiarato conclusa la manifestazione, precisando che Berlusconi "si sta riprendendo" e che, secondo lei, è stato un malore "per la tensione".
Il portavoce dell'ex presidente del Consiglio Paolo Bonaiuti: "Forte calo di pressione, ora cammina con le sue gambe". Il medico ha invitato Berlusconi a salire sull'ambulanza arrivata al Pala Madigan per portarlo in ospedale. Ma l'ex premier ha rifiutato: "Berlusconi uscirà con la sua macchina, non avrà bisogno dell'autombulanza. Era sotto antibiotici e appena è arrivato aveva detto di sentire caldo e di avere sete. Ora però sta meglio", ha spiegato l'ex sottosegretario all'Ambiente Tortoli.
Infatti poco dopo Berlusconi è uscito, reggendosi sulle proprie gambe, ha salutato la gente che era accorta ed è salito sulla propria macchina.
"Avete presente un calo di zuccheri, poi il caldo, l'emozione, tutte concause di una specie di svenimento, un mancamento. Ma ora sta benissimo e sta andando a casa sua", ha spiegato il padrone di casa, l'animatore dei Circoli giovani, Marcello Dell'Utri. "Non ha perso conoscenza - ha detto ancora Dell'Utri - forse solo un momento ha avuto un piccolo svenimento. Dietro il palco gli è stata misurata la pressione che in effetti era un po' bassa. Ma ora si è rimesso".
Fin dalle prime battute del suo intervento di fronte ai giovani dei Circoli di Dell'Utri, Silvio Berlusconi aveva fatto riferimento a un suo particolare stato di commozione. Accolto dall'entusiasmo dei giovani aveva esordito cosi: "Voi non mettete in conto il fatto che noi vecchietti siamo esposti alla commozione e che questa commozione può fare brutti scherzi al cuore". E il discorso del Cavaliere era stato pronunciato con un crescendo di pathos. "La libertà è a rischio, la nostra più profonda preoccupazione è che vengano meno i margini di libertà" era stato il primo urlo lanciato ai ragazzi dei circoli della libertà a Montecatini, dove ha chiuso la kermesse organizzata da Dell'Utri. Un intervento-richiamo a scendere in campo contro chi oggi governa dopo quella che fu la "notte degli spogli e degli imbrogli". Applausi e cori di incoraggiamento avevano accolto l'ex premier che a un certo punto aveva accennato anche ad asciugarsi il viso per la commozione.
Poi via contro la sinistra: "Un albero non può cambiare frutti, le radici della sinistra sono in una cultura anticapitalistica, in un comunismo ortodosso. Il governo è dominato dalla sinistra radicale e anche i modernisti ne subiscono i diktat della sinistra, altrimenti cadrebbe il governo". Per questo motivo, ragionava, "ci conviene unirci tutti contro l'esercito della sinistra. Il primo dei nostri diritti è quello alla libertà".
"Per loro lo Stato - continua Berlusconi - è il titolare di ogni diritto, li concede ai cittadini. Per loro lo Stato non è che potere. Da qui deriva il loro modo di governare attraverso lo strumento tributario, non per dare a chi ha di meno ma per le loro clientele e espandere il loro potere. Per questo lo strumento del controllo bancario. La libertà economica ha lo stesso valore di tutte le altre libertà". L'ex premier infine era tornato sull'operato del suo governo: "Mai ho portato un provvedimento in Cdm che permettesse al fisco di mettere le mani nelle tasche dei cittadini o che colpisse gli avversari politici o che diminuisse la libertà di ognuno di noi".
Infine le ultime parole pronunciate prima di accasciarsi: "L'obiettivo adesso è convincere tutte le forze politiche della Casa delle liberrà a fondersi in un unico grande partito della libertà. Questo è il mio appello, questo è quello che penso di poter lasciare come eredità della mia azione politica. Ora scusate, la commozione ha prevalso". E ha perso i sensi.
http://canali.libero.it/affaritalian...erlusconi.html


9

Rispondi Citando



