Pagina 12 di 12 PrimaPrima ... 21112
Risultati da 111 a 117 di 117
  1. #111
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    Citazione Originariamente Scritto da Bettino Visualizza Messaggio
    “I cari estinti”, nuovo libro di Gianpaolo Pansa, la verità sulla Prima Repubblica

    Esce martedì 24 marzo in libreria il nuovo libro del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. Già dal titolo, “I cari estinti” ( editore Rizzoli, pagine 502, 22 euro), è possibile intuire che la nuova fatica di Pansa darà la stura ad un ampio e vivace dibattito di carattere storico e politico. Pansa ritrae infatti i politici della Prima Repubblica, da Rumor a Fanfani, da Moro ad Andreotti, da Berlinguer ad Almirante e Craxi ripercorrendo il tempo del terrorismo, del ciclone P2, dello scontro tra comunisti e socialisti.

    Ed è indicativo e non casuale che in un articolo di presentazione de “I cari estinti”, comparso su Il Messaggero, Giampaolo Pansa si soffermi proprio sul capitolo dedicato a Bettino Craxi, cui sono dedicate molte pagine.

    « Il libro è fondato soprattutto – scrive Pansa – sui miei ricordi di giornalista. Ho scelto di narrare i big politici che ho conosciuto bene in tanti anni di lavoro per La Stampa, il Giorno, il Corriere della sera, la Repubblica e per due settimanali, l’Espresso e Panorama». «Ma Craxi – precisa Pansa – l’avevo incontrato quando entrambi frequentavamo l’università. Al tempo dei parlamentini studenteschi, poi cancellati dal sessantotto. Eravamo quasi coetanei, Bettino del 1934 , io del 1935. Dunque il mio racconto, ed il mio giudizio su di lui, si fondano su una grande quantità di osservazioni, di colloqui, di interviste, di cronache dei congressi socialisti. Un patrimonio professionale acquisito lungo un quindicennio, a partire dalla metà degli anni Settanta. Il giorno che Craxi diventò segretario del Psi, nel luglio del 1976, anch’io stavo al Midas Hotel di Roma come inviato del Corriere. Ed ebbi subito il modo di comprendere quale sarebbe stata la sua strategia per il futuro. Era basata su due constatazioni quasi banali. Entrambe dettate dai risultati delle elezioni politiche di quell’anno. La prima era che il Psi, guidato da Francesco de Martino, aveva portato a casa un bottino molto modesto, appena il 9,6 per cento dei voti. E rischiava di ridursi ad una piccola parrocchia, fatalmente attratta dall’espansione comunista. La seconda riguardava l’esistenza di due partiti dominanti, la Dc ed il Pci. Insieme la Balena Bianca e l’Elefante Rosso possedevano il 73 per cento dei voti. Dunque rappresentavano un potere quasi assoluto».

    La storia di Pansa relativa a Craxi ne ripercorre poi tutte le tappe fino a Tangentopoli ed all’esilio volontario di Hammamet. «Ancora oggi – conclude Pansa- molti credono che sia stato l’unico corrotto della politica italiana. Il mio libro spiega che non è così. E conferma che un po’ di onesto revisionismo non serve soltanto a ristabilire la verità sulla guerra civile, ma anche sulla Prima Repubblica ».

    Come si può arguire le polemiche non mancheranno.

    “I cari estinti”, nuovo libro di Gianpaolo Pansa, la veritÃ* sulla Prima Repubblica
    Sono curioso di vedere quello che saprà scrivere.
    Se trattato in modo giusto ed equo quel periodo
    sarà per molti una sorpresa.

  2. #112
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Sono curioso di vedere quello che saprà scrivere.
    Se trattato in modo giusto ed equo quel periodo
    sarà per molti una sorpresa.
    Sono curioso anche io Yure, perché Pansa ha già saputo mettere sotto la giusta prospettiva storica altri periodi della Storia italiana

  3. #113
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    La maggioranza si divide sull’operato dei padri della Patria

    Diario del Web | Martedì 4 maggio 2010

    Il sottosegretario agli esteri del Pdl non nasconde il suo disappunto per le affermazioni che il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha fatto nella trasmissione condotta da Lucia Annunziata.
    Stefania Craxi ricorda la venerazione che suo padre, Bettino, aveva per Garibaldi, intorno alle cui gesta l’ex leader socialista scrisse e si documentò fino agli ultimi giorni del suo esilio.
    Per la Craxi le parole pronunciate da Calderoli «sono una bestemmia» perché «non va confuso il federalismo con l’antipatriottismo».
    «Se mai si realizzasse la rottura dell’Unità d’Italia sarebbe una disgrazia per tutti» ha spiegato il sottosegretario agli esteri.
    Nella polemica con Calderoli la Craxi ha anche ricucito in parte con il fratello Bobo che, al contrario di lei, milita a sinistra.
    Il ministro nei confronti di Bobo era stato offensivo, ripagato poi con la stessa moneta dal Craxi di sinistra. Anche senza pronunciare il nome di Bobo, Stefania Craxi in questa occasione ha preso le difese del fratello con il quale ha rotto da tempo.

  4. #114
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    Forio. “Dialoghi nel tempo” la veritá di un protagonista (Bettino Carxi)
    | Pubblicato da RedazionegravatarcloseAuthor: Redazione Name: Redazione IschiaBlog Team
    Email: info@ischiablog.it
    Site: Ischia Blog, informazioni online per l'Isola d'Ischia. Negozi-servizi|Notizie|Annunci
    About: See Authors Posts (3418) |
    Ascolta con webReader
    VN:F [1.8.0_1031]
    Rating: 0 (from 0 votes)

    di Gerardo Calise | Sabato 9 ottobre, presso le Cantine Pietratorcia nell’Antica Libreria Mattera di Forio, si è avuta la presentazione del nuovo libro di Carmelo Conte edito da Guida “Dialoghi nel tempo, le verità di un protagonista” (Bettino Carxi).






    Con l’autore ne hanno parlato Franco Iacono, che come sempre è stato anche l’organizzatore dell’incontro, il prof. Aldo Trione, il prof. Francesco “Gigiotto” Rispoli ed il direttore di MondoOperaio, Luigi Covatta. Dovevano essere della partita Andrea Cozzolino e Rino Formica, impossibilitati per motivi diversi.

    Siamo stati testimoni di una presentazione di un nuovo libro, con una chiara connotazione politica, trattando della vita di un dei più grandi socialisti, Bettino Craxi, ma , e questo va ad onore dell’autore e dell’organizzatore, era presente un folto pubblico, certamente non tutto socialista. Una testimonianza, nel piccolo, del grande interesse trasversale, a dieci anni dalla morte, del grande uomo politico socialista. Fa bene Antonio Ghirelli , nella sua introduzione al libro, a ricordarci del risveglio dell’interesse sulla figura di Bettino Craxi, proprio nel momento topico degli scontri istituzionali tra il premier Berlusconi e la magistratura, confermando il fallimento giudiziario, istituzionale e politico dell’operazione Mani Pulite, che spazzò via in un solo colpo una intera classe politica, buttando nel cestino il vecchio e l’antico, regalandoci la fantomatica Seconda Repubblica, che malgrado nessuno l’abbia mai conosciuta, ne aneliamo tutti una fine prematura.

    Bisogna dare merito a Carmelo Conte, che di Craxi fu amico e collaboratore per tanti anni, che più di tanti altri autorevoli esponenti socialisti dell’epoca, quali Signorile, Amato, de Michelis, Martelli, lo stesso Formica, ha avuto il bisogno di rinfrescare la memoria di questo indiscusso leader socialista, ricordando i tanti momenti belli e meno belli di una lunga militanza.

    Ha aperto la serata, con una simpatica prefazione , Franco Iacono, che ci ha ricordato che insieme all’assessora Maria Capodanno, spesso partecipano a queste manifestazioni socialiste, che negli ultimi tempi, assottigliandosi sempre di più i presenti, somigliano tanto a quelle di qualche tempo fa che facevano le varie associazioni di combattenti e reduci. Reduci che vivono con la testa rivolta all’indietro. Ha messo in risalto che tanti socialisti, che non si riconoscono nei due schieramenti attuali, ormai da anni sono dei veri “viados politici”, senza una casa in cui possano trovare asilo i veri, antichi e sempre attuali valori del socialismo europeo. E a tal proposito Franco Iacono faceva notare la conseguenza tragica di questo strano momento politico, che ha procurato la scomparsa , nel parlamento europeo, di un gruppo socialista.Interessante, come sempre, le lucide considerazioni del prof. Aldo Trione, un altro prestigioso abituè degli incontri nelle Cantine Pietratorcia, che ne ha curato anche la presentazione del libro stesso. Trione da grande filosofo qual è, cerca di mettere in risalto, nel leggere il libro, la soluzione di grandi domande su grandi temi politici, che tante volte hanno sviluppato negli stessi schieramenti dei notevoli dissapori o attriti profondi e laceranti. Ha messo in risalto l’agilità con cui Conte ha scitto il suo bel libro, che tratta anche delle grande diaspora socialista. Conte ha provveduto ad una ricostruzione minuziosa degli eventi vissuti in prima persona, a stretto contatto con un grande personaggio politico quale è stato Bettino Craxi. Un grande personaggio dalla figura controversa, amato e nello stesso tempo detestato. Nel libro c’è l’analisi dei grandi avvenimenti di quel tempo, gli scontri, le battaglie di correnti, mettendo in risalto lo sforzo di Craxi di far uscire la sinistra dal suo livello di minorità, cercando di affrancarla da questa specie di maledizione biblica che vede la sinistra arrogante e nello stesso tempo impaurita. Fine prima parte Gerardo CALISE… continua

    E’ stata poi la volta del prof. Rispoli che ha voluto mettere in risalto alcuni aspetti del libro di Carmelo Conte, quando parla di dialoghi nel tempo del tutto attuali. Dialoghi con questioni attuali che hanno messo al centro la sistematica eliminazione dei socialisti, una sorte di pulizia etnica, facendo si che la parola”socialista” diventasse una malaparola. Rispoli ha posto l’accento come la situazione politica attuale, disastrosa da ogni punto di vista, è figlia di quella partita iniziata dal pool di mani pulite, che in effetti ha consegnato l’Italia ai neri ed ai rossi, che hanno smesso di chiamarsi fascisti e comunisti, ed hanno iniziato a giocarsi questa partita, che dura da anni ormai, esculdendo tutti gli altri, in un falso quadro democratico, e in un altrettanto falso bipolarismo.

    Rispoli ci ha ricordato di quando nel libro si parla di Craxi che tratteggiava il suo sogno di un nuovo scenario riformista con la sua grande lucidità, in una prospettiva nei termini in cui molte cose si sono avverate, o ancor più, si potevano avverare, senza l’avvento di questo ciarpame attuale che di politica ne fa ben poca.

    Luigi Covatta ha ricordato le sue esperienze personali ed i contatti diretti avuti con il grande Bettino. Covatta ha messo in risalto la persecuzione subita dai socialisti ed ha ricordato che gli esecutori di quella sentenza, avevano giustificato la loro fine adducendo ragion di stato, assicurando che una volta fuori i socialisti ci sarebbe stata la semplificazione del sistema dei partiti, un rapporto più diretto tra eletti ed elettori, sarebbe finita la corruzione, ci sarebbe stato un più stabile equilibrio tra poteri, e via dicendo. Tutti noi , purtroppo, sappiamo come è andata a finire, anche perchè stiamo vivendo in diretta questi “cambiamenti epocali”, che sicuramente hanno scontetato tutti.Luigi Covatta, paventa, in questo vuoto totale di politica, una fine tragica di questa cosiddetta seconda repubblica, tra sei mesi o al massimo un anno.

    In conclusione l’autore, Carmelo Conte, si è felicitato che la presentazione del suo libro abbia raggiunto uno degli scopi prefissati: sollecitare riflessioni, provocazioni, nelle persone con il cervello acceso, che vadano al di là del contenuto del libro stesso. Conte ha voluto portare, attraverso il suo scritto, un contributo per far conoscere aspetti reconditi di Craxi, da lui vissuto da testimone diretto e vicino. Ci ha ricordato, per esempio, che Bettino era da tutti riconosciuto come un decisionista. Lo era, ma in un modo particolare; un uomo con molti dubbi che ascoltava i pareri di tutti i suoi stretti collaboratori, ma proprio tutti, e diventava decisionista quando aveva assunto il suo convincimento pieno.

    E’ avanti nella realizzazione e nella strategia della tattica scelta. Qui, lui era sempre deciso e andava avanti spedito. Carmelo Conte ha messo in risalto che Craxi era un convinto anti-comunista ma non un filo-democristiano, mettendo in risalto che con i DC concepiva un rapporto a tempo, una forma di sana competizione collaborativa.

    Craxi sperava invece in una sinistra unita e forte, e finalmente competitiva.

    Carmleo Conte, infine, ci ha ricordato come Craxi anelava ad una riforma del sistema politico e nello stesso tempo, ad una ristrutturazione dei partiti politici, aprendo una pagina nuova, un’altra fase della repubblica democratica. Tutto questo se l’impianto pre-esistente, non venisse spazzato via dal ciclone mani pulite.

    Un’ ultima, modesta considerazione, di chi vi scrive queste poche note:a me, vecchio democristiano, fa estremamente piacere, che dopo tanti anni, ci si ricordi di questo grande statista che per tanti anni ha guidato in modo egregio il nostro governo. Io sono sempre stato convinto che Craxi fu costretto all’esilio, e che ad inziare dai suoi più stretti collaboratori, è stato fatto marcire in un luogo che sarà bello per passarci qualche periodo di ferie, ma che in quanto a strutture mediche che avrebbero potuto ospitare e curare meglio Bettino Craxi, credo che in Italia stiamo messi molto ma molto meglio.
    Forio. “Dialoghi nel tempo” la veritá di un protagonista (Bettino Carxi)

  5. #115
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    DIBATTITO SOCIALISTA di MANFREDI VILLANI - Solo il riformismo può salvare l’Italia
    Venerdì 29 Ottobre 2010 13:23
    E-mail Stampa PDF
    La saggezza antica ancora oggi discende dalla “regola di san Benedetto”, attuale patrono d’Europa, il quale, ben 1500 anni fa, scrisse la magna charta di tutto l’Occidente cristiano. L’Italia, un Paese che per secoli ha irradiato ideali e cambiamenti in tutta Europa, ora più che mai deve confermare il suo habitat nella dottrina sociale del riformismo, mediante la perfetta organizzazione del Partito socialista. Con esperienza ultracentenaria, il Psi può ancora riservare all’umanità molte sorprese e creare numerose sollecitazioni per il futuro.L’incipit di questo intervento vuole ispirarsi alla regola benedettina, come spesso accade nei flussi e riflussi della storia, ricercando il terreno fertile su cui costruire nuove idee e far crescere la forza interiore per realizzarle. Non solo con concetti e principi, ma con fatti e azioni concrete tese verso il futuro in maniera rinnovata e dare un palese contributo affinché un gruppo di persone diventi una comunità armonica e organizzata. Dico che questo è uno spunto progettuale, una provocazione su cui riflettere e con cui varrebbe la pena confrontarsi per progredire solo grazie al contributo e all’iniziativa di tutti. In questa particolare epoca di profondi e importanti sommovimenti politici che minano le fondamenta stesse della cosiddetta seconda Repubblica, occorre mantenere, a ogni costo lecito, in vita il Partito socialista italiano, dal quale discende l’unica eredità in continuità autentica con la storia e la cultura del socialismo riformista. Il Partito socialista italiano ha la forza non solo di una radicata fede per i principi umanitari a cui si ispira, ma anche di stimolo alla riflessione sulle prospettive politiche dell’Italia di oggi, pur essendo venuto alla luce nell’anno 1892. Peraltro, coincidenza vuole che la rivista di studi sociali, politici e culturali “Critica sociale”, fondata da Filippo Turati nell’anno 1891, compirà 120 anni il 15 gennaio 2011. Sarà quello un anniversario non solo simbolico, ma un’occasione per rinnovare lo studio critico dei temi fondamentali del riformismo socialista e della sua storia che sono un patrimonio nazionale di civiltà. Intanto con il “Dibattito Socialista” acceso dall’Avanti! si sta accreditando la “fervent Opus” dell’omonimo settimanale “Avanti! della domenica”, che è l’attuale testata ufficiale del Psi. Le occasioni pubbliche, gli interventi, i convegni sono molteplici. Già Carlo Tognoli, noto ex sindaco di Milano, di recente invitato nella città di Cremona, ha partecipato alla cerimonia in onore di Leonida Bissolati, al quale i cremonesi hanno dedicato un busto bronzeo, in virtù della sua identità di cremonese liberalsocialista da annoverare quale uomo d’azione coraggioso e generoso. Parimenti, Pia Locateli, in una bella intervista rilasciata proprio a “Critica sociale”, ha espresso, grande competenza, un giudizio sull’esperienza di governo inglese del New Labour, incarnato per tredici anni prima da Tony Blair e poi da Gordon Brown. Non guasta neanche l’iniziativa della Fondazione “Riformismo e Libertà” animata dal capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che nelle scorse settimane, ha organizzato un convegno sulla “Libertà d’impresa e la manovra economica del governo”, introdotto da una relazione di Francesco Forte, il quale presiede il comitato scientifico della medesima Fondazione. Sempre la gloriosa “Critica sociale”, riporta un ampio sunto della relazione congressuale di Riccardo Nencini, confermato segretario del Psi nel Congresso (il secondo) di Perugia. Reputo opportuno - a questo punto - avanzare qualche riflessione proprio sul contenuto della relazione congressuale, approvata all’unanimità dal Partito socialista italiano. La ponderosa macchina dell’economia mondiale, in evidente stato di disagio, allorché avrà terminato la sua riorganizzazione razionale e si sarà rimessa in cammino, al centro della scena lascerà solo Stati coesi ed efficienti, con governi attrezzati per competere, nella globalizzazione integrale, mediante istituzioni e sistemi fiscali riformati e congruenti. Dipende dal legislatore stabilire il significato dell’azione riformatrice necessaria all’occorrenza. C’è da sperare che sia la politica la nostra zattera. Sarà la politica della “res pubblica” a tracciare una visione della società e sarà su questo disegno che destra e sinistra divergeranno. Certamente, dopo il confuso anno 1994, la politica ibrida e trascendentale ha prodotto la “porcata” del vigente sistema maggioritario bipolare, imposto con la forzatura dei numeri primi del Popolo della libertà e del Partito democratico per dividersi l’intero polo progressista, ed essa non ha ancora conquistato l’autorevolezza sufficiente a ridare dignità alle minoranze e certezze all’elettorato. Per questo quel sistema va cambiato. Se la legna che alimenta i bracieri spuri del bipolarismo si chiama paura, quella paura si batte con un progetto fatto di lungimiranza e di passione, proprio perché all’elettorato deluso e smarrito serve una “forza tranquilla” che ancora non c’è. Forse un futuro accettabile può nascere e crescere con il riformismo socialista, tramite un condiviso “Progetto per l’Italia”.Chiediamo ai socialisti riformisti, autonomisti, transfughi della sinistra, di valutarlo con noi, discuterlo, emendarlo, condividerlo se del caso. Nel dibattito socialista non possiamo trascurare il fatto eclatante che stiamo vivendo da tre lustri in una traballante transizione che con ignavia è stata chiamata “seconda Repubblica”. Siamo ostaggio di una più lunga, più larga e più onerosa questione morale perché la terapia prescelta nel recente passato è stata solo quella giudiziaria e giammai politica; quella vera dettata dalla Costituzione italiana. La storia d’Italia insegna che nelle fasi di rottura più acute, quelle in cui la contrapposizione riveste un carattere traumatico, la forte frammentazione politica favorisce la destra. È già successo: nel 1948, nel 1994, nel 2008; e successo cosi anche tra il 1919 e il 1922, allorché la scissione del Psi, voluta dai massimalisti atei, favorì l’ascesa del Partito nazionale fascista. Se il Partito socialista non si presenta con un volto affidabile, coeso e ricco di un valido progetto riformista cade. Per farlo rinascere occorre però sapere, fare, saper fare, far sapere chi siamo e, prioritariamente, acclarare la luce in fondo al tunnel con la convergenza centripeta di governo dell’Italia. È con l’auspicio del messaggio di fondo emerso a Perugia - “i valori del socialismo sono ancora linee guida” - che si deve adottare l’organizzazione perfetta della premessa, la quale vuole essere un sincero omaggio a Bettino Craxi, statista italiano che aveva un nome da non dimenticare: Benedetto. Mi venga concesso, poi, un segnale sincero a Stefania Craxi e Bobo Craxi: non fate come, a suo tempo, fecero i figli del martire socialista Giacomo Matteotti, vivendo divisi e distanti; bensì siate uniti sia nella Fondazione “Bettino Craxi” sia tra gli “Amici di Critica sociale” e dedicatevi alla ricostruzione del Partito socialista italiano “riformista-autonomista”, senza alcuna sudditanza ancillare alla destra e sinistra, ma da veri protagonisti socialisti, come fece il vostro papà fino a perderne la vita.Nondimeno si sappia che il Psi, in questa fase di ricostruzione politica, non è affatto attratto dal sogno “ribaltone”, il quale è opposto al futuro progetto socialista. In effetti la linea scaturita dal Congresso di Perugia del Partito socialista italiano è imperniata sulla convergenza centripeta di governo del Paese, affinché Silvio Berlusconi non perda la centralità politica e concluda nei prossimi tre anni il mandato avuto nel 2008 dall’elettorato italiano, realizzando così, integralmente, il programma che lo ha portato alla vittoria due anni e mezzo fa.

    Chiudo con una saggia riflessione scaturita da un recentissimo libro di Giovanni Morandi, direttore del quotidiano “Il Giorno”, dal titolo: “Italia contromano - Vita spericolata di un Paese che non sa dove andare”. In effetti Morandi dice: “Ma qual è la destra, qual è la sinistra?”. Io non sono in grado di dire cosa sia oggi la sinistra, non so cosa vuole e quale sia il suo referente. Confermo che chi vuole un Paese rinnovato non sta né a destra, né a sinistra; bensì non può incarnarsi e vivere in altro che non sia il Partito socialista italiano. Noi socialisti siamo altrettanto convinti che solo guardando al futuro e battendoci per il rinnovamento e l’innovazione possiamo realmente contribuire al progresso e al benessere dell’Italia
    DIBATTITO SOCIALISTA di MANFREDI VILLANI - Solo il riformismo può salvare l

  6. #116
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Apr 2009
    Messaggi
    306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    Parla Enza Tomaselli

    Ania, Patrizia e le altre

    La segretaria di Craxi: «Le sue amanti avevano una dignità».

    È stata la segretaria di Bettino Craxi per oltre 30 anni. Socialista di ferro e grande lavoratrice. Nell'ufficio di Piazza Duomo a Milano, dove è entrata nel 1968, Enza, come tutti la chiamano, ha visto nascere, crescere e morire il socialismo craxiano. Qui, dell'uomo politico, di cui era in grado di riconoscere l'umore al primo sguardo, ha seguito non solo le vicende di Palazzo, ma anche quelle più private. E ha sentito tutto, compreso le parole d'amore che il leader del garofano sussurrava al telefono all'universo femminile che ruotava intorno a lui.
    Da dietro le quinte, ha potuto constatare in prima persona quanta determinazione si celasse dietro alcune donne, disposte a tutto pur di conoscere Craxi. Ostinate, ma soprattutto consapevoli, che entrare nelle grazie dell'uomo pubblico in primo piano potesse aprire molte porte e senza dove aspettare a lungo. A testimonianza del fatto che il binomio amore e potere è sempre esistito.
    Ma se negli anni 80 si parlava di amanti convinte del loro ruolo e capaci di utilizzarlo anche per trarne profitto, oggi sono le “amantidi” a tenere banco. Ragazze immagine che si presentano a cene e feste a casa del potente di turno (la villa di Arcore è solo il luogo più eclatante del fenomeno) con una macchina fotografica nella pochette e un registratore nella giarrettiera. Pronte a sedurre, incastrare, ricattare, gettare fango sull'uomo che hanno messo nel mirino.
    Dunque, per sfruttare una definizione ormai celebre, com'è cambiato il bunga bunga dai tempi di Bettino a quelli di Silvio?
    «Prima avere un'amante era una cosa privata, non pubblica. C'era pudore, ritegno», ha raccontato Tomaselli a Lettera43.it. «Le donne sono sempre state più furbe degli uomini, ma un tempo avevano un modo diverso di sedurre e conquistare, non perdevano la loro dignità».

    Lunedì, 15 Novembre 2010

  7. #117
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Sep 2009
    Messaggi
    172
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La mia vita è stata una corsa

    Citazione Originariamente Scritto da Bettino Visualizza Messaggio
    Sono curioso anche io Yure, perché Pansa ha già saputo mettere sotto la giusta prospettiva storica altri periodi della Storia italiana
    compagno bettino, pansa ha scritto cose interessanti iaociao:

 

 
Pagina 12 di 12 PrimaPrima ... 21112

Discussioni Simili

  1. Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 18-09-10, 13:49
  2. Qual'è stata la vacanza più bella della vostra vita?
    Di Oli nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 62
    Ultimo Messaggio: 28-08-06, 03:58
  3. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 06-07-06, 22:42
  4. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 06-12-04, 10:42

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito