Un litigio tra un nigeriano e un algerino ha rischiato di innescare una nuova "guerriglia" nel bronx di Padova, il complesso Serenissima. Mentre i due si picchiavano in via Anelli, all'interno del residence, dove quattro dei sei edifici sono stati chiusi dal Comune, una quindicina di immigrati delle opposte etnie ha dato vita a una rissa durante la quale sono volate anche alcune pietre. L'algerino, un clandestino diciottenne, è stato ricoverato in ospedale per un taglio alla gola e una ferita al sopracciglio destro (prognosi dieci giorni), mentre il rivale, un ventenne in possesso della carta di soggiorno, residente ufficialmente a Vicenza ma arrestato dalla polizia martedì scorso per spaccio proprio a Padova, ha riportato un trauma cranico e la frattura dello zigomo destro (prognosi quindici giorni). Per sedare la rissa nel complesso Serenissima è stato sufficiente il solo arrivo dei carabinieri del Battaglione. Appena gli extracomunitari hanno visto i militari in mimetica c'è stato un fuggi-fuggi generale, perciò la situazione è ritornata tranquilla senza l'uso della forza. Ancora da chiarire la ricostruzione dei fatti visto che i due feriti hanno fornito versioni diametralmente opposte accusandosi a vicenda. Un episodio, quello della rissa nel complesso Serenissima, che conferma quanto sia "calda" la situazione nel bronx di Padova e che arriva il giorno dopo la scarcerazione degli ultimi nove dei venti maghrebini che erano stati arrestati dopo gli scontri della scorsa estate.
Parcheggio del centro commerciale Auchan che si affaccia su via Venezia, una delle strade più trafficate della città. Sono le 11.30 di ieri mattina quando i due immigrati cominciano a litigare. Il nigeriano è da solo, l'algerino è assieme ad alcuni amici che comunque non intervengono. Mentre la gente esce dall'ipermercato con in mano le buste della spesa, i due passano dalle parole ai fatti. Qualche spintone, un paio di calci, pugni e sberle. I due vanno avanti così per un paio di minuti fin quando il nigeriano preferisce darsela a gambe temendo, evidentemente, l'intervento degli amici dell'algerino. Il gruppo, correndo, si trasferisce in via Anelli. Il nigeriano scappa inseguito dal maghrebino, sta cercando di raggiungere il complesso Serenissima per chiedere aiuto alle forze dell'ordine che presidiano il complesso edilizio oppure ai connazionali. Invece, quando arriva davanti al "Serenissima", il rivale lo raggiunge. Inizia, così, una nuova scazzottata e non manca qualche testata. Non solo, salta fuori anche il collo di una bottiglia rotta. Pure in questo caso i due feriti racconteranno poi una versione contrapposta, fatto sta che entrambi finiscono a terra davanti ai carabinieri che stanno andando incontro a loro: l'unico ad avere un taglio, appena sotto la mandibola, è l'algerino.
Vedendo la scena, gli altri extracomunitari che stanno all'interno del complesso Serenissima cominciano a litigare tra loro. Da una parte i nigeriani, dall'altra tutti gli altri. Sotto agli occhi di chi passa per via Anelli, che da una decina di giorni è stata riaperta al traffico, le opposte etnie si affrontano a muso duro. Volano anche pietre e sassi. Sul posto vengono fatte arrivare tutte le Volanti e tutte le radiomobili in servizio in città e anche il Battaglione dei carabinieri. Appena vedono i militari davanti alla cancellata in mimetica, però, tutti scappano. I due feriti vengono soccorsi. Il nigeriano è privo di conoscenza, l'algerino sanguina vistosamente. Entrambi vengono caricati su un'ambulanza del 118 e trasferiti all'ospedale. Davanti agli agenti della questura, che indagano sull'episodio, gli stranieri si sono accusati a vicenda dicendo uno voleva rubare il portafoglio all'altro. Probabilmente, invece, stavano litigando per questioni legate alla droga.




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