**CDL: ALEMANNO, NON VOGLIO CROCI CELTICHE IN PIAZZA**
Roma, 1 dic. (Adnkronos) - ''Niente celtiche, solo i simboli di partito: e' la regola che ci siamo dati''. Lo afferma in un'intervista a ''L'Unita''' parlando della manifestazione del 2 dicembre a Roma, Gianni Alemanno (An), che la celtica la porta al collo. ''Viene dalla tradizione irlandese -spiega- Negli anni '70 e' stata ripresa dai gruppi di destra. La portavano Francesco Cecchin e Paolo Di Nella, che sono morti con la celtica al collo. Per me e' un loro ricordo e un simbolo cristiano che ho fatto benedire al Santo Sepolcro. Anzi, mi da' molto fastidio quando la vedo sbandierata e sventolata in piazza o negli stadi''.
''Quando un simbolo viene ideologizzato -sottolinea-, diventa per me una strumentalizzazione inaccettabile. Il discrimine e' l'accettazione della democrazia e dei suoi valori, il rifiuto di ogni indulgenza rispetto all'antisemitismo, la tolleranza''. Quanto al corteo di domani, secondo Alemanno ''il problema non e' vietare a Fiamma tricolore di venire'', ma ''pretendere da parte loro una disciplina chiara e non accettare manifestazioni di estremismo folcloristico'.
CDL: MUSSOLINI, CHI NON CI SARA' RIPUDIA BERLUSCONI
Roma, 1 dic. - (Adnkronos) - ''La manifestazione vedra' in piazza chi non vuole la sinistra e chi vuole Berlusconi leader del centrodestra. E' indubbio che non si possano dividere questi aspetti, entrambi a valenza politica, ma il secondo anche di cuore, di sentimento. Chi ha deciso legittimamente di non esserci sara' inevitabilmente una potenziale spalla per la sinistra e dimostrera' di voler ripudiare Berlusconi''. Lo afferma Alessandra Mussolini, segretaria di Azione sociale.
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Rispondi Citando

: il corteo della Fiamma era forse quello piu' serio in forte contrasto con i toni un po' carnevaleschi dei manifestanti di Forza italia e il servizio d'ordine della Fiamma era onnipresente e molto severo (vietava saluti romani celtiche e bandiere diverse da quelle del partito) mentre in quelli molto meno controllati di Azione giovani spuntavano diverse celtiche e saluti romani e cantavno tranquillamente le canzoni fasciste.


