Prodi e compagni smettano di infangare Guzzanti e Scaramella
di NICHOLAS FARRELL
Prodi & Compagni ci fanno piovere addosso non solo tasse a go-go ma anche bugie fantascientifiche. A Londra, un uomo viene avvelenato dal polonio 210. Muore. Un altro viene avvelenato dalla stessa sostanza radioattiva. Campa. Per adesso. Quel polonio 210 è stato acquistato da un laboratorio in Russia, e si sa già quale, e si sa che i colpevoli sono russi. Tutto ciò secondo fonti della polizia inglese. Elementare Watson. Ma che fa la sinistra italiana? Strilla:
attentato alla democrazia, colpevole quel galoppino di Berluska, Paolo Guzzanti. Fassino, D'Alema, Repubblica, Unità,
tutti fuori dalla fogna come pantegane! Perdonate la mia deficienza, compagni, ma vi chiedo: che c'entrano la democrazia e quel senatore con una mini bomba atomica con targa russa in un Sushi bar di Piccadilly? Personalmente, non ho mai letto finora cazzate di tale livello neanche in Italia come quelle raccontate dai patetici politici di sinistra sul caso Litvinenko, l'ex agente Kgb fuggito in Inghilterra e morto da inglese il 23 novembre dopo 3 settimane di agonia.
Quello che la sinistra ha fatto è una vergogna nei confronti di Guzzanti. Questi "onorevoli" politici e cosiddetti giornalisti sono degli spacciatori di una
bassa propaganda. Hanno inventato un finto filo diretto fra il caso Litvinenko e la Commissione Mitrokhin, il cui presidente era Guzzanti. E hanno sputtanato Scaramella. L'ex consulente della commissione ora in ospedale perché contaminato da una quantità significativa di polonio secondo l'agenzia per la salute pubblica inglese, ha incontrato Litvinenko in quel Sushi bar. Bastava questo. Politici e penne rosse l'hanno preso in giro come un soggetto di Totò. Peggio, hanno anche insinuato che è stato lui a fare fuori Litivenko. Che faranno ora? Diranno che lui e Litvinenko si sono suicidati per destabilizzare la democrazia? O che è stato Guzzanti ad avvelenare entrambi?
Vergognatevi! Scaramella è andato a Londra per avvisare Litvinenko che entrambi figuravano su una lista nera prodotta dai poteri forti della Russia di avversari scomodi che dovevano morire. E su quella lista c'è Guzzanti. Sarebbe facile dire: politici e giornalisti di sinistra sono fuori di testa. Lo sono. Ma ogni tanto hanno momenti di lucidità. Perciò sapevano cosa stavano combinando contro Guzzanti e Scaramella. Quando hanno gridato «attentato alla democrazia», come ha fatto
Fassino, si riferivano alle indagini della Commissione Mitrokhin su potenziali nessi loschi fra politici di sinistra e Kgb. Where is the problem, (ex) compagni? Non era questo il compito della Commissione Mitrokhin? Mitrokhin, l'archivista del Kgb è fuggito in Inghilterra nel '92 con migliaia di fotocopie di
documenti giudicati attendibili dai servizi segreti di Sua Maestà. Nel Dossier Mitrokhin ci sono i nomi di molti di voi. E visto che lavorare per il nemico se non reato significa essere traditore, svelare la verità è un sovrano dovere. Quindi, zitti!
Sono stati i vostri a fare un attentato alla democrazia e non Guzzanti e Scaramella. Loro hanno cercato di individuare i colpevoli di tal'attentato. Prodi stesso ha annunciato querela «contro gli autori di atti lesivi della sua dignità». Che vuol dire, gli 007 di Sua Maestà raccontano balle anche loro? Litvinenko è stato una fonte della Commissione Mitrokhin. E lui ha testimoniato che Prodi era «l'uomo della Russia in Italia». Allora, come mai Prodi querela ora? Non c'entra, suppongo, la morte di un testimone chiave, cioè Litvinenko? Oddio! Mi viene in mente un'idea degna della sinistra: è stato Mortadella ad avvelenare Litvinenko e Scaramella!