Si, tratta di una pura domanda estemporanea. La chiesa come si porrebbe difronte ad un affetto dalla "Sindrome di Morris" nel caso richieda di diventare prete?


Si, tratta di una pura domanda estemporanea. La chiesa come si porrebbe difronte ad un affetto dalla "Sindrome di Morris" nel caso richieda di diventare prete?


Domanda strana ma esercizio intellettuale carino.
A mio parere un soggetto affetto da AIS non è ordinabile, vista la prevalenza assoluta in lui - dal punto di vista psicoesistenziale - del livello fenotipico rispetto a quello genotipico.
Grazie, B.
Sindrome di Morris? Potreste chiarire?
<<Ogni persona nasce con due cromosomi sessuali, ricevuto da entrambi i genitori. Nelle femmine, con i cromosomi XX, una X proviene dalla madre, l'altra dal padre. Nei maschi, con cromosomi XY, la Y può provenire solo dal padre. Che cosa succede in chi ha la sindrome di Morris? Al concepimento, il cromosoma X si unisce al cromosoma Y, dando il via allo "stampo" di quello che poi dovrebbe diventare un maschietto. Nelle prime otto settimane l'embrione può sviluppare entrambi i sistemi riproduttivi: ma un difetto dell'unica X che ha in dotazione e che gli proviene dalla madre lo rende insensibile agll'effetto degli ormoni maschili. Perciò, il feto si sviluppa esternamente come se fosse una bambina. In genere è durante la pubertà che si scopre che qualcosa non va nel verso giusto: le mestruazioni non arrivano. Le affette da questa sindrome sono dal punto di vista anatomico, psicologico, legale e sociale delle donne.>>


Un XY con corpo femminile... Interessante questione... Così, ad intuito, direi che potrebbe andare a suora...


Il problema è che si avrebbe una persona geneticamente donna che fa la suora ^^
Dal punto di vista più tecnico invece? (Parlo delle leggi che regolano l'ordinamento.


Geneticamente uomo, non donna.
Bho, non saprei, credo però che il codice genetico possa essere considerato un po' come uno stampo, se però lo stampo non stampa, allora non ha effetti; mancando gli effetti, mancherebbe l'effetto della maschilizzazione del corpo, pertanto resterebbe una persona femmina, inquanto maschilità e femminilità sono del corpo... Così, ad un primo sguardo...


Can. 1024 - Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile.
Can. 1025 - §1. Per conferire lecitamente gli ordini del presbiterato o del diaconato, si richiede che il candidato, compiuto il periodo di prova a norma del diritto, sia in possesso delle dovute qualità, a giudizio del Vescovo proprio o del Superiore maggiore competente, non sia trattenuto da alcuna irregolarità e da nessun impedimento e abbia adempiuto quanto previamente richiesto a norma dei cann. 1033-1039; vi siano inoltre i documenti di cui al can. 1050 e sia stato fatto lo scrutinio di cui al can. 1051.
§2. Si richiede inoltre che, a giudizio dello stesso legittimo Superiore, risulti utile per il ministero della Chiesa.
§3. Al Vescovo che ordina un proprio suddito, che sarà destinato al servizio di un'altra diocesi, deve risultare che l'ordinando sarà ad essa assegnato.
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Articolo 4 - Documenti richiesti e scrutinio
Can. 1050 - Perché uno possa essere promosso ai sacri ordini si richiedono i seguenti documenti:
1) certificato degli studi regolarmente compiuti a norma del can. 1032;
2) certificato di diaconato ricevuto, se si tratta di ordinandi al presbiterato;
3) se si tratta di promovendi al diaconato, certificato di battesimo e di confermazione e dell'avvenuta ricezione dei ministeri di cui al can. 1035; ugualmente il certificato della dichiarazione di cui al can. 1036, e inoltre, se l'ordinando che deve essere promosso al diaconato permanente è sposato, il certificato di matrimonio e il consenso della moglie.
Can. 1051 - Per quanto riguarda lo scrutinio circa le qualità richieste nell'ordinando, si osservino le norme che seguono:
1) vi sia l'attestato del rettore del seminario o della casa di formazione, sulle qualità richieste per ricevere l'ordine, vale a dire la sua retta dottrina, la pietà genuina, i buoni costumi, l'attitudine ad esercitare il ministero; ed inoltre, dopo una diligente indagine, un documento sul suo stato di salute sia fisica sia psichica;
2) il Vescovo diocesano o il Superiore maggiore, perché lo scrutinio sia fatto nel modo dovuto può avvalersi di altri mezzi che gli sembrino utili, a seconda delle circostanze di tempo e di luogo, quali le lettere testimoniali, le pubblicazioni o altre informazioni.
Can. 1052 - §1. Il Vescovo che conferisce l'ordinazione per diritto proprio, per poter ad essa procedere deve essere certo che siano a disposizione i documenti dei quali al can. 1050, che l'idoneità del candidato risulti provata con argomenti positivi, dopo aver fatto lo scrutinio a norma del diritto.
§2. Perché il Vescovo proceda all'ordinazione di un suddito altrui, è sufficiente che le lettere dimissorie riferiscano che gli stessi documenti sono a disposizione, che lo scrutinio è stato compiuto a norma del diritto e che consta dell'idoneità del candidato; che se il promovendo è membro di un istituto religioso o di una società di vita apostolica, le medesime lettere debbono testimoniare inoltre che egli è stato cooptato definitivamente nell'istituto o nella società e che è suddito del Superiore che dà le lettere.
§3. Se nonostante tutto ciò il Vescovo per precise ragioni dubita che il candidato sia idoneo a ricevere gli ordini, non lo promuova.
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Articolo 3 - Irregolarità e altri impedimenti
Can. 1040 - Non siano ammessi a ricevere gli ordini coloro che vi sono trattenuti da qualche impedimento sia perpetuo, che viene sotto il nome di irregolarità, sia semplice; non si contrae alcun impedimento all'infuori di quelli elencati nei canoni che seguono.
Can. 1041 - Sono irregolari a ricevere gli ordini:
1) chi è affetto da qualche forma di pazzia o da altra infermità psichica, per la quale, consultati i periti, viene giudicato inabile a svolgere nel modo appropriato il ministero;
2) chi ha commesso il delitto di apostasia, eresia o scisma;
3) chi ha attentato al matrimonio anche soltanto civile, o perché lui stesso è impedito da vincolo matrimoniale o da ordine sacro o da voto pubblico perpetuo di castità dal contrarre il matrimonio, oppure ha attentato al matrimonio con una donna sposata validamente o legata dallo stesso voto;
4) chi ha commesso omicidio volontario o ha procurato l'aborto, ottenuto l'effetto, e tutti coloro che vi hanno cooperato positivamente;
5) chi ha mutilato gravemente e dolosamente se stesso o un altro o ha tentato di togliersi la vita;
6) chi ha posto un atto di ordine riservato a coloro che sono costituiti nell'ordine dell'episcopato o del presbiterato, o essendone privo o avendo la proibizione del suo esercizio in seguito a pena canonica dichiarata o inflitta.
Can. 1042 - Sono semplicemente impediti di ricevere gli ordini:
1) l'uomo sposato, a meno che non sia legittimamente destinato al diaconato permanente;
2) chi esercita un ufficio o un'amministrazione vietata ai chierici a norma dei cann. 285 e 286 di cui deve render conto, fintantoché, abbandonato l'ufficio e l'amministrazione e fatto il rendiconto, è divenuto libero;
3) il neofita, a meno che, a giudizio dell'Ordinario, non sia stato sufficientemente provato.
Can. 1043 - I fedeli sono tenuti all'obbligo di rivelare gli impedimenti ai sacri ordini, se ne sono a conoscenza, all'Ordinario o al parroco, prima dell'ordinazione.
Can. 1044 - §1. Sono irregolari a esercitare gli ordini ricevuti:
1) colui che mentre era impedito da irregolarità a ricevere gli ordini, li ha ricevuti illegittimamente;
2) colui che ha commesso il delitto di cui al can. 1041, n. 2, se il delitto è pubblico;
3) colui che ha commesso i delitti di cui al can. 1041 nn. 3, 4,5,6.
§2. Sono impediti di esercitare gli ordini:
1) colui che, trattenuto da impedimenti per ricevere gli ordini, li ha ricevuti illegittimamente;
2) colui che è affetto da pazzia o da altre infermità psichiche di cui al can. 1041, n. 1, fino a che l'Ordinario, consultato il perito, non avrà consentito l'esercizio del medesimo ordine.
Can. 1045 - L'ignoranza delle irregolarità e degli impedimenti non esime dai medesimi.
Can. 1046 - Le irregolarità e gli impedimenti si moltiplicano a seconda delle loro diverse cause, non però per ripetizione della stessa causa, a meno che non si tratti dell'irregolarità da omicidio volontario o da procurato aborto, ottenuto l'effetto.
Can. 1047 - §1. La dispensa da tutte le irregolarità è riservata esclusivamente alla Sede Apostolica, se il fatto su cui si fondano sia stato deferito al foro giudiziale.
§2. Ad essa è anche riservata la dispensa dalle seguenti irregolarità e impedimenti a ricevere gli ordini:
1) dalle irregolarità provenienti dai delitti pubblici di cui al can. 1041, nn. 2 e 3;
2) dall'irregolarità proveniente da delitto sia pubblico sia occulto di cui al can. 1041, n. 4;
3) dall'impedimento di cui al can. 1042, n. 1.
§3. È inoltre riservata alla Sede Apostolica la dispensa dalle irregolarità nell'esercizio dell'ordine ricevuto, delle quali al can. 1041, n. 3, soltanto nei casi pubblici, e al n. 4 del medesimo canone, anche nei casi occulti.
§4. L'Ordinario può validamente dispensare dalle irregolarità e impedimenti non riservati alla Santa Sede.
Can. 1048 - Nei casi occulti più urgenti, se non si possa ricorrere al Vescovo o quando si tratti delle irregolarità di cui al can. 1041, nn. 3 e 4, alla Penitenzieria, e se incomba il pericolo di grave danno o infamia, colui che è impedito dalla irregolarità di esercitare l'ordine, può esercitarlo, fermo però restando l'onere di ricorrere quanto prima all'Ordinario o alla Penitenzieria, taciuto il nome e tramite il confessore.
Can. 1049 - §1. Nelle domande per ottenere la dispensa dalle irregolarità e dagli impedimenti, debbono essere indicate tutte le irregolarità e gli impedimenti; tuttavia, la dispensa generale vale anche per quelli taciuti in buona fede eccettuate le irregolarità di cui al can. 1041, n. 4, o le altre deferite al foro giudiziale, ma non per quelle taciute in cattiva fede.
§2. Se si tratta di irregolarità per omicidio volontario o procurato aborto, deve essere espresso anche il numero dei delitti, per la validità della dispensa.
§3. La dispensa generale dalle irregolarità e dagli impedimenti a ricevere gli ordini, vale per tutti gli ordini.




Speriamo Non Sia Un Ufo.
Scusate Ma L Argomento Mi Pare Un Pochino Artificioso.