

Giacomo Matteotti?
il massone?![]()
ma finitela di rendervi ridicoli su...
e poi non fu Mussolini il mandante dell'omicidio...
leggere ATTENTAMENTE
http://www.oggi7.info/dettaglio.asp?...Art_Tema=Libri




della canzone di celentano!...lui, de felice!!!
non è neanche fascista...ma non è questo il punto.
non hai capito quello che intendevo io...sciaboletta da buon vigliacco si è sempre schierato con i più forti, non è mai stato fascista, ma non ha osato contrastare Mussolini perchè era consapevole che avrebbe fatto una brutta fine. E si comportò allo stesso modo nel '43 quando saltò sul carro del vincitore firmando l'armistizio con gli anglo-americani...![]()
per questo era meglio se dichiarava lo stato d'assedio...![]()




ahaha Matteotti morto di raffreddore, i fasci hanno una fantasia sfrenata![]()
Cual Revolucion?
Il venezuela, tra petrolio, castrismo e povertà.
Il Venezuela, 22 milioni di abitanti (con oltre due milioni di italiani, che rappresentano la più importante comunità di immigrati), è un mix fra povertà devastante e risorse infinite con tanto, tantissimo petrolio nelle mani dello Stato. Il Venezuela, infatti, è il quinto produttore mondiale ed il primo fornitore di greggio degli Stati Uniti.
Dopo 40 anni di democrazia, ovvero dal 1958, sulla scena politica si presenta il tenente-colonnello Hugo Rafael Chavez Frìas, colui che nel 1992 aveva capeggiato un fallito colpo di Stato ai danni del presidente Carlos Andres Perez. Chavez, uomo forte perché militare, si presenta di fronte ad un paese fiaccato, ed economicamente in crisi, con promesse mirabolanti e populiste, attraendo su di sé l’attenzione ed i voti della quasi totalità popolazione.
In quest’ultimo quinquennio il Venezuela è spesso sulla ribalta delle cronache italiane ed internazionali: violenza, scontri a fuoco, un tentato colpo di Stato, oltre due mesi di sciopero generale e continua incertezza politica sono alcuni degli ingredienti che hanno caratterizzato il paese caraibico, ormai spaccato a metà fra sostenitori di Chavez e suoi oppositori.
In Italia, ed in Europa perlopiù, cosa sia accaduto in Venezuela lo sanno in pochi, persino tra gli addetti ai lavori.
Questo film-documentario, racconta - con obiettività e professionalità – i fatti che vanno dalla fine del 1998 fino all’agosto del 2004, allorquando gli occhi della comunità internazionale tornano ad essere puntati sul Venezuela e sul referendum revocatorio che avrebbe potuto estromettere il presidente Hugo Rafael Chavez Frìas dalla più alta carica dello Stato.
Persino il referendum, sotto attenta osservazione del Centro Carter e dell’Organizzazione degli Stati Americani, finisce per diventare un’ulteriore pietra dello scandalo e fa gridare alla truffa elettorale.
Immagini inedite, interviste originali, interventi dei protagonisti della società civile, dei media e del mondo politico mettono a fuoco la situazione spiegando nel dettaglio quali sono stati i risultati ottenuti dalla “rivoluzione bolivariana” introdotta dall’ex militare oggi capo di Stato.
Ciò che si evince è che dopo 5 anni di promesse, in Venezuela la povertà è aumentata insieme alla disoccupazione e alla criminalità. Molti cittadini, insieme agli immigrati europei, lasciano il paese e pochissimi sono gli investimenti stranieri. E’ un mistero il fatto che un paese tanto ricco sia in queste condizioni.
SCHEDA TECNICA
Durata 52’, 82’
Il filmato è realizzato integrando interviste realizzate ad-hoc ed in esclusiva, materiali d’archivio delle tv venezuelane e materiali DV e DV-Cam forniti da videomaker venezuelani realizzati in occasione delle manifestazioni e degli scontri di piazza.
Audio stereofonico.
La voce guida della versione italiana è di Saverio Moriones
“Cual Revolucion?” è distribuito in Europa in esclusva da Leonardo Facco Editore e siRoma.
I REGISTI
OSCAR LUCIEN
Collabora attivamente con la società “Bolivar Film” nella realizzazione di documentari e cortometraggi hanno contraddistinto la carriera di questo cineasta e regista originario di Caracas. Alcuni titoli: “Reportaje especial”, “Juan Vicente Gómez y su Época”, “Un sueño en el abismo”, “Piel”, “Carlos Raúl Villanueva”.
Oscar Lucien, regista cinquantenne ha alle spalle anche un film prodotto insieme alla Rai, la cui protagonista era Isabel Russinova.
CARLOS OTEYZA
Storico e cineasta, produttore di diversi documentari sulla realtà sociale e storica del venezuela. Tra i più importanti: “Romulo Gallegos, horizonte y caminos”, “Mayami nuestro”, “Los primerso innigs de la historia del beisbol venezolano”.
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